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Messaggi del 18/01/2022

Anna Frank, testimone della speranza..

Post n°172 pubblicato il 18 Gennaio 2022 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

"Anna Frank è probabilmente l'autrice della documentazione più interessante della seconda guerra mondiale.

Riesce a raffigurare un esempio della vita nascosta durante il periodo in cui furono inflitte crudeltà e atrocità indicibili alle vittime ebree dell'Olocausto. Ci riesce grazie al suo diario, amico e sostegno nei momenti difficili, confidente e regalo prezioso. 

Il diario di Anna offre una visione meravigliosamente affascinante degli eventi della guerra mondiale dal punto di vista di un'adolescente ebrea.

Anna Frank era nata il 12 giugno a Francoforte, in Germania da Otto Frank ed Edith Frank Hollander. Aveva anche una sorella maggiore, Margot Frank. 

Al suo tredicesimo compleanno Anna Frank ricevette in dono il suo diario che sarebbe diventato il mezzo attraverso il quale avvrebbe trovato una fonte di conforto e compagnia un mese dopo, quando sarebbe stata costretta a nascondersi. Quasi immediatamente dopo aver ricevuto il diario Anna cominciò a scrivere regolarmente.

Prima di essere costretta a nascondersi ella aveva riportato in esso gli eventi giornalieri ordinari come i suoi amici, i suoi giochi e perfino i suoi voti. 

Diede il nome al suo diario, chiamandolo "Kitty e fu solo dopo essersi nascoista che iniziò davvero a confidarsi con esso.

Sette giorni dopo la sua famiglia fu raggiunta dai Van Pils, due coniugi che avevano un figlio di qualche anno maggiore di Anna e con il quale la ragazza ebbe una breve e intensa relazione adolescenziale.

Nel diario Anna esprime tutti i suoi giudizi verso questa famiglia, i suoi stati d'animo e la simpatia verso il padre, nonchè i suoi conflitti caratteriali con la madre. Ha scritto dei suoi scrupoli, delle sue convinzioni dei suoi sogni e di come voleva diventare una giornalista.

Il 3 settembre 1944 furono scoperti e spediti in un campo di concentramento, dove tutti furono separati. Anna Frank morì di tifo alla fine di febbraio di quello stesso anno.

Bergen Belsen fu liberata il 12 aprile 1945, circa un mese dopo la sua morte." 

Fonte = Notizie tratte dal web.

Conclusioni = Ho letto il Diario di Anna Frank quando facevo le medie e due cose mi hanno colpito: Anna Frank affermava che nonostante tutte le atrocità della guerra e della situazione politica in cui viveva lei credeva ancora nella bontà dell'uomo.

La seconda frase riguardava la sua immortalità, difatti ella affermava, scrivendolo chiaramente: Voglio continuare a vivere dopo la morte..

E in questo è stata accontentata: grazie al suo diario ella continua a vivere nella mente e nel cuore di coloro che hanno conosciuto la sua storia, grazie ai suoi scritti, che denotano comunque una grande maturità psicologica.

Una voce di speranza nella brutalità storica del suo tempo.

E questo è ttutto, almeno per ora.

Cordiali saluti.

Ginseng666

 
 
 

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