Creato da vivianaciti il 23/01/2014

Inquietanti sinergie

Un blog che parla di fenomeni paranormali

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Attenzione le apparenze ingannano!!!

Post n°132 pubblicato il 12 Novembre 2015 da vivianaciti
 

 
 
 

Il mistero dei lupi mannari: fra storia e leggenda..

Post n°131 pubblicato il 12 Ottobre 2015 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

A differenza del vampiro, i lupi mannari non fanno parte delle schere dei non-morti e non promettono vita eterna in cambio di un morso sul collo. Quando i lupi mannari sono nella loro forma umana, possono senza alcun problema vivere nelle citta in mezzo ad altre persone e non essere riconosciuti. Non devono preoccuparsi dei raggi del sole né riposare di notte all'interno di bare. Riflettono perfettamente la loro immagine negli specchi e sono immuni a crocifissi o strane pozioni a base di aglio.

Contrariamente alle leggende rese popolari dai numerosi film e romanzi, i lupi mannari non diventano tali perché morsi o graffiati da un altro esemplare infetto. Secondo le tradizioni classiche, la trasformazione in lupo mannaro avviene solo  a causa di un sortilegio di magia nera o per una maledizione.

Storie di uomini-animali sono comuni in tutte le culture. I nativi americani raccontano leggende di uomini-orso e uomini-volpe. Racconti Norvegesi includono esseri dalle sembianze umane ma ricoperti di pelliccia che vivevano in caverne e di notte cacciavano incauti viandanti nelle foreste. Con l'arrivo dell'Inquisizione, i lupi mannari vennero inclusi nelle liste degli esseri demoniaci.

La Svizzera ha il primato di aver eseguito la prima esecuzione nel 1407 di un presunto lupo mannaro. In Francia, tra il 1520 e il 1630 vennero registrati dagli inquisitori ben 30.000 casi di uomini-lupo giustiziati.  La persecuzione verso questi "esseri" inizio in Francia a Poligny quando, dopo una lunga permanenza nella sala delle torture, tre uomini ammisero di essersi uniti carnalmente ad una donna-lupo per ottenere la forza necessaria a trasformarsi in animali e uccidere diversi bambini. I tre uomini furono bruciati vivi.

Gilles Garnier, giustiziato a Dole nel 1573, fu un altro caso famoso di lupo mannaro. Egli fornì terribili dettagli di come uccise giovani vittime, aggredendole con unghie e denti.  La corte in maniera unanime decise di bruciarne il corpo e gettare al vento le ceneri.

Sempre in Francia, lo spietato uomo-lupo Peter Stubble di Cologne rivelò che per la sua trasformazione in lupo aveva bisogno di una speciale cintura magica. Una volta rimossa, egli tornava alle fattezze umane. Nonostante le autorita non furono mai in grado di trovare la suddetta cintura, si decise ugualmente di ritenerlo colpevole dei suoi crimini nel 1589.

Secondo i testimoni del processo contro Jacques Roulet nel 1598, un gruppo di cacciatori si imbattè in due lupi che stavano divorando il corpo di un giovane quindicenne. Visto che erano ben armati, i cacciatori inseguirono i lupi e si stupirono nello scoprire che le impronte degli animali lentamente diventavano impronte umane. Alla fine raggiunsero quello che pareva un uomo, con barba e capelli molto lunghi, a malapena coperto da alcuni stracci e con le mani intrise di sangue. Questa figura primordiale disse di chiamarsi Jacques Roulet e di essere capace, insieme al fratello, di assumere le forme di un lupo. Dichiaro inoltre che proprio in forma di lupo, lui e il fratello avevano commesso diversi delitti nelle foreste della regione.

Talvolta è difficile tracciare la linea di demarcazione tra leggendarie storie di lupi mannari e semplici incidenti che coinvolgono bestie feroci. Nel medioevo, inoltre, la confusione era ancora maggiore, in quanto capitava spesso di imbattersi in gruppi di briganti che compivano di notte uccisioni e furti nei boschi coperti da pellicce di animali. Nelle zone rurali della Francia, della Germania e di alcuni paesi dell'est, questi gruppi di assassini venivano chiamati proprio "lupi mannari".

In molte culture antiche i guerrieri si vestivano con pelli di lupo e di altre bestie feroci per andare in battaglia, convinti che la forza di quegli animali venisse magicamente trasferita a loro.
Nell'antica Scandinavia, la parola "ulfhedhnar" e "berwerker" indicavano proprio la pelle di lupo e di orso indossate dai feroci guerrieri vichinghi quando diventavano "berserk" ossia "infuriati" e si lanciavano contro i nemici con la foga di animali impazziti.

Curiosamente, la convinzione popolare che si diventi lupo mannaro a seguito di un morso o un graffio da parte di una creatura similare non nasce da una tradizione antica, ma dal film "The Wolf Man" del 1941. Anche la vulnerabilita degli uomini-lupo ai mortali proiettili di argento e frutto della fantasia di scrittori di romanzi degli anni 40 ("Frankenstein contro l'Uomo Lupo" del 1943).

Come esistono patologie di persone convinte di essere vampiri, cosi vi sono persone convinte di trasformarsi  in lupi mannari. Gli psicologi identificano la psicosi da lupo mannaro ("licantropia" o "lupinomanis") in alcuni soggetti affetti da profonda depressione, che si convincono di cambiare aspetto ogni luna piena. Le persone affette da questo disturbo "sentono" la crescita del pelo sul loro corpo e l'allungarsi di unghie e mascella. Nella pubblicazione "Un caso di Licantropia", apparso sull'American Journal of Psyichiatry nel 1977, Harvey Rosenstock e Kenneth Vincent descrivono il caso di una donna 49enne sottoposta giornalmente a psicoterapia che percepiva se stessa come donna-lupo. Personale medico era costretto a trattenere la donna fisicamente ogni luna piena, in quanto il soggetto si dimenava, ululava e acquisiva atteggiamenti animali.   Al termine di una lunga terapia con farmaci antipsicotici la donna potè tornare a casa, anche se alcuni testimoni la videro piu volte vagare, nelle notti di luna piena, all'interno dei cimiteri. Quando le venne chiesto perché si trovasse li, la donna rispose che "cercava il suo uomo-lupo".

Fonte = www.fenomeniparanormali.it

Commento = Fra storia e leggenda...

E voi cari amici ci credete che esistono i licantropi, oppure pensate che si tratti solo di leggende o fantasie degli scrittori di libri horror?

Apro la discussione, fatemi sapere...

Saluti.

Ginseng666

 
 
 

Viaggiare nel passato? Si, è possibile...

Post n°130 pubblicato il 03 Ottobre 2015 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

È uno dei sogni dell’Umanità: viaggiare nel tempo. In avanti, per sapere in anticipo cosa ci riserva il futuro, o indietro, per scoprire cosa è davvero accaduto nel nostro passato. Un tema che il cinema ha spesso affrontato e che sembra relegato alla fiction. Ma ora un libro sostiene che, per quanto complesso, muoversi attraverso il tempo non è affatto impossibile.“The Big Questions of the Science ” (I grandi interrogativi della scienza), scritto da tre divulgatori scientifici del mondo anglosassone, tra i vari argomenti affronta anche questo, solitamente ritenuto impossibile. Ma non sta volta. “In teoria, è possibile viaggiare a ritroso nel tempo, arrivare tre mesi prima di quando si è partiti e lasciare a se stessi un regalo da aprire a Natale”, scherza infatti uno degli autori, Colin Stuart.Ma l’impresa non è semplice e soprattutto prevede una grande limitazione: non si può tornare nel passato più indietro rispetto al momento nel quale la macchina del tempo è stata inventata. Poniamo il caso che un geniale scienziato la costruisca oggi. Lui, in sostanza, non potrebbe quasi usarla. Ma se funziona, lo faranno le generazioni future, in grado di viaggiare dal loro presente fino a giorno fatidico dell’invenzione- fino al 2013, dunque, e non prima.Molto più semplice- sempre, ovviamente, sul piano teorico- muoversi in avanti: fisici e matematici concordano che basterebbe ( si fa per dire…) accelerare la velocità di un’astronave fino a sfiorare quella della luce. A questo punto, il tempo sulla Terra continuerebbe a scorrere regolare, ma non per l’astronauta all’interno della navicella che- una volta atterrato- risulterebbe più giovane del gemello rimasto sul nostro pianeta. Così, almeno, recita la Teoria della Relatività di Einstein.Prolungando il tragitto nell’astronave alla velocità della luce, ci si potrebbe spostare di centinaia o di migliaia di anni nel futuro. Ma per tornare indietro come si fa? Dice Stuart: “Servirebbe creare un tunnel spazio-tempo. E per farlo, avremmo bisogno di un oggetto mostruosamente pesante, in grado di piegare lo spazio, o mostruosamente ricco di energia. “Il suo pensiero va al Large Hadron Collider, l’acceleratore del CERN di Ginevra e alle sue particelle che entrano in collisione scatenando energie mai raggiunte prima in laboratorio.  “Per viaggiare nel passato, bisognerebbe creare un tunnel spazio-tempo permanente,  collegare la fine di questo tunnel ad una astronave, girarci attorno per un po’ alla velocità della luce e poi saltarci dentro. Se la navicella volerà per cinque anni, in realtà nel tunnel saranno trascorsi solo 6 mesi. Allora se raggiungi attraverso il tunnel un’altra stella e poi torni indietro sulla Terra, potrai arrivare tre mesi prima di quando sei partito.”Peccato, però, ammette Stuart, che al momento non abbiamo questa tecnologia. E forse, ci vorranno centinaia, migliaia di anni prima di possederla. Ecco perchè i viaggi nel tempo ad oggi sono solo un sogno. Eppure, c’è chi li ritiene già una realtà e sul web  si moltiplicano foto e filmati che testimonierebbero presunti “Time Traveler” sorpresi con strumenti o abbigliamenti del tutto fuori luogo.Come il giovanotto con occhiali scuri, cardigan e folta zazzera fotografato negli Stati Uniti tra la folla nel 1941. Stona, rispetto agli altri uomini in giacca, cravatta e cappello- secondo l’uso dell’epoca. Lui in mano ha una macchina fotografica che appare moderna ed indossa una maglietta con un logo stampato, proprio come quelle in voga a partire dagli anni ’70. È solo un giovane capace di anticipare le mode o un viaggiatore del tempo?E ancora: cosa si porta all’orecchio la matrona ripresa alla prima del film di Chaplin “The Circus”, nel 1928? Cosa fa  la ragazza immortalata nella stessa posizione in mezzo ad un gruppo di donne- dagli abiti, forse dell’Est europeo- nel 1937? Con chi parla la coetanea americana che ride tenendo accostato al volto un oggetto scuro, in un video del 1938? Stessa scena che si ripete in una foto scattata in Florida, nel 1941: questa volta, protagonista è un marinaio.Per gli utenti del web, nessun dubbio: tutti stanno usando un cellulare. Inventato e commercializzato, però, vari decenni dopo. E che dire di un filmino Super8, sempre realizzato negli Stati Uniti negli anni ’40? Una coppia sembra scattare delle foto con un aggeggio che per forma e dimensioni assomiglia molto ad uno smartphone. Portato direttamente dal futuro?Una turista a spasso nel tempo, secondo molti, sarebbe anche l’enigmatica donna che appare sia nel filmato sia nelle foto che testimoniano l’uccisione di John F. Kennedy. A Dallas, quel tragico 22 novembre del 1963, tra la folla, molto vicino all’auto del Presidente al momento degli spari (in una posizione perfetta per assistere alla drammatica scena ), c’è lei:  una signora di mezza età con foulard in testa, soprabito e macchina fotografica.La stessa donna, pochi istanti dopo, è immortalata in una foto famosa: tutti gli altri scappano in preda al panico, lei invece si allontana con calma.  Ed è l’unica, tra le persone ritratte in questa scena, che L’FBI non abbia mai identificato. Ecco perchè è nota con un soprannome: Lady Baboushka, per via di quella sciarpa in testa, come le nonnine russe. Un vero mistero, sì, ma nulla rispetto a quello che dopo 50 anni ancora circonda l’assassinio di JFK

(fonte : Dal Blog Exstremamente di Sabrina Pieragostini)

Commento = Qualche operatore delll'occulto sostiene che per viaggiare nel tempo bisognerebbe creare unm tunnel spazio tempo.

Io di viaggi nel tempo ne ho fatti in spirito, naturalmente e l'ultimo è stato involontario.

Me l'ha fatto compiere un mago, usando una mia fotografia infantile, per riportarmi all'epoca in cui ero più debole e priva di poteri paranormali.

E' stata una cosa molto dolorosa e a causa di questo ho rivissuto tanti momenti tragici della mia vita trascorsa, anche avvenimenti che avrei preferito dimenticare o non ricordare affatto.

Molte delle persone che erano sparite dal mio passato son tornate e ho fatto fatica a ricacciarle indietro con il loro terribile carico di angoscia e di tormento.

C'è mancato un pelo che ricadessi della depressione, un fastasma psicologico che ormai credevo sepolto nella sabbia del tempo...

Si può viaggiare nel tempo, nel passato, con l'ausilio della magia e qualcuno può togliere dal nostro armadio tutti gli scheletri che vi abbiamo nascosto.

A causa di questo ho tolto tutte le foto su facebook, per impedire al mio nemico di appropriarsene nuovamente e di farmi fare qualche involontario, quanto doloroso ritorno al passato: non è necessaria la macchina del tempo, per tornare indietro, basta un incantesimo e una foto di quando siamo piccoli.

Attenti, quindi, non lasciate incustodite le vostre foto (quelle reali) sui social.

Non sia mai che qualche malintenzionato faccia con voi ciò che è stato fatto con me...

I viaggi a ritroso nel tempo, non sono mai piacevoli, specie se voi state costruendo un futuro radioso e desiderate dimenticare un passato negativo.

Cordiali saluti a tutti e buon week end

Ginseng666

 

 
 
 

Un nonno nell'ecografia...di una neonata...

Post n°129 pubblicato il 02 Ottobre 2015 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

Jade Hornsby è una ragazza di Dagenham, East London, che ha raccontato ai media britannici un episodio che avrebbe vissuto durante la sua gravidanza nel 2013. La giovane donna, che era in attesa di una bambina che questo ottobre compie due anni, ha raccontato di essere rimasta senza parole dopo una ecografia di routine. Jade, dopo essersi sottoposta a una visita in una clinica londinese, ha guardato a casa l’ecografia e ha detto di aver visto in quella immagine non solo sua figlia, ma anche suo nonno morto nel 2007. A suo dire nella scansione sarebbe visibile il volto del nonno che bacia la nipote non ancora nata. “In alto a destra si vede la faccia di mio nonno – sostiene la giovane madre – è più evidente di quella di mia figlia ed è davvero inquietante”.

Come se mio nonno stesse benedicendo la pronipote” – La donna ha detto di vedere “le labbra allungate verso la guancia di mia figlia, e poi gli occhi, il naso, il mento, tutto molto definito”. Anche la madre di Jade avrebbe avuto la stessa sensazione guardando l’ecografia: “Quando mia madre ha visto la scansione è rimasta a bocca aperta e ha detto subito: è lui, è mio padre Jack. È come se mio nonno stesse benedicendo la pronipote ancora nel grembo materno. Ed è stato bellissimo pensarlo, da quel momento sento che mia figlia è protetta”.

Fonte = Fanpage.it

Commento = Non c'è limite alle attività dei fantasmi, nella vita e oltre la vita.

Ho trovato questa notizia interessante e un tantino misteriosa.

Mah che devo dirvi: io ci credo poco....Ma tutto è possibile nel mondo del paranormale, così misterioso e inesplorato.

Alcuni fenomeni sono del tutto inaspettati...

E voi che ne dite, cari amici?

Cordiali saluti a tutti.

Ginseng666

 
 
 

Leonessa abbraccia l'uomo che l'ha salvata: l'amore elimina gli istinti?

Post n°128 pubblicato il 29 Settembre 2015 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

Come spesso accade quando si leggono notizie di animali che in qualche modo si ribellano agli uomini, cani che aggrediscono bambini, animali in cattività che attaccano persone, come l'orsa in Trentino dell'estate scorsa, si scatena la paura e la condanna.

Però guardando un filmato dove una leonessa, salvata da due “ambientalisti”, li accoglie come farebbe un gattino quando vede il suo padrone ed il loro abbraccio fa il giro della rete. Con questo si rafforza l'idea che è l'uomo la vera “bestia”, perché vi possono essere questi rapporti speciali e non sono poi così isolati. a storia
A questo si è arrivati in Botswana, durante un progetto di salvaguardia della natura selvaggia nel 2011, due ragazzi, Valentin Gruener e Mikkel Legarth, trovarono questo cucciolo di leone abbandonato dal branco perché malato. Seguendo la legge della natura, i soggetti deboli vengono lasciati al loro destino, ma questa volta, l'uomo, o meglio i due, decisero di prendersene cura. Scoprirono che era una leonessa che riuscì a sopravvivere ed a crescere sino a diventare un “cucciolotto” di 150 chili, affettuoso e giocoso con i suoi due salvatori.

Fonte = Amando.it

Commento = Incredibile!! Un predatore come il leone che abbraccia l'uomo...altro predatore ma crudele e insensibile.

L'uomo , infatti, non uccide per fame, ma solo per pura crudeltà...

L'animale invece uccide per sfamarsi...

Comunque, l'incredibile di questa storia è che la leonessa, ha saputo provare gratitudine verso i due giovani che l'hanno salvata...

Sarà così per sempre?

Ma chissà...io ho i miei dubbi...

Cordiali saluti a tutti.

Ginseng666

 

 

 

 
 
 

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