La gravità, la vita, la precipita.Ma se sapessi fermarla, di certo non la perderei di vista.Continuerei a guardarla attraverso il controsenso, che non è rimasto intatto,oltrepassandolo tutto.Si è fatto un altro.Un po' meglio di prima e un po' di prima lo è anche adesso.E' lui, ma non è più lo stesso.
Sei stato guarito?Due volte al giorno curato,appena sveglio e prima di dormire,con la stessa dose di amore,amore?Amabilmente e amorevolmente,sempre?Lo so perché sorrido ad immaginarti salvo.Da me che un po' ti muoio e un po' ti vivo.A intervalli regolari mi curo di te,e sopravvivo.
Ti ricordi quando l'umanità è cambiata?C'era il sole, come oggi, e da quel momento ha smesso di essere se stessa, per diventare un'altra.L'umanità in potenza si è manifestata e ci ha sorriso,e non ha più ucciso.
Li senti tutti e qualcuno ancora ti sfiora.Si mischiano, si allontanano e a volte si nascondono al lato di uno spazio che hai circoscritto. Magari ti guardano, magari si voltano: con gli occhi non distingui perfettamente l'invisibile, ma hai sentito i loro passi. Li vedi oltre le cose e nonostante il verde della tua palude.…
- Ho una magnolia.- E la magnolia ti ha?- Mi possiede totalmente.- Quante volte?- Ogni volta che è presente.- Sempre?- Raramente.- Ed è così che anche lei ti sente?- Sempre.- E' un sentire distante.- E' sempre presente.
Sembrava integra, e invece era spezzata.Fossilizzata nella disintegrazione della sua natura privilegiata.Fissa, verso l'obiettivo distinto del suo sguardo maestro,e persa nel luogo dove solo pochi occhi, entrano.Esistono veli, scudi, parole che intimano ad arretrare. Ma la paura è un attimo e il passaggio velocissimo. Non vedi i lampi che la precedono?Non senti i tuoni che l'accompagnano?La…
Non ci abiti più,ma ci vivi lo stesso.È così intimo e accogliente quello spazio, che ti spogli e ti rivesti e non esci mai e sei sempre assente.E cosa sente lui, quando ci sei, e cosa avverte?Vede i confini restringersi e si avvicina a loro per accoglierli?Oppure aspetta fino a quando non lo raggiungeranno?Vivere nell'inverosimile…
Sento soltanto un senso e percepisco l'energia dell'altro, senza distinguerlo.Una moltiplicazione di binomi che produce sempre l'imprevisto.E tu sei la scoperta della mia scienza: il bagliore che cade,diventa presenza e mi moltiplica.Granelli di sabbia o briciole di mollica che puoi sollevare, quando qualcosa ti precipita.