Altrove

13,13


Fortuna che proprio ieri avevo appuntamento dalla psycho. Mi ha aiutata a fare chiarezza, almeno un po’.Sono ad un bivio: vedere questa esperienza come uno squarcio al velo che mi ha sempre impedito di ipotizzare di potermi comportare in modo diverso oppure farne l’ennesima fonte di dolore, nel tentativo di trattenere quel che non si può, invece che restare aperta al divenire e portare questa nuova me ad essere capace per conto suo di esserlo, senza la stampella di quell’uomo che mi ha fatto sentire così.E’ che queste ore sono complicate: gli ormoni e la serotonina mi modificano chimicamente il cervello, e ho una crisi di astinenza da lui.Ecco, la me conosciuta lo cercherebbe, vorrebbe che lui si innamorasse di lei, penserebbe che non potrà mai provare queste cose con nessun altro, che solo con lui si è sentita viva, che si è innamorata etc…Il tempo impiegato a fare psicoterapia sta almeno servendo(mi consola ma fino ad un certo punto) a capire razionalmente che queste sensazioni sono in parte normali e superabili e in parte una mia visione distorta di una cosa semplice: un bell’incontro da prendere soltanto per la gioia che ha dato e non per quella che dovrebbe dare in futuro.Il passo davvero grande (ma grande davvero) sarebbe passare dai pensieri all’azione, smettendo di struggermi per il nuovo lui del momento chiudendomi in casa a lutto, essendo invece contenta del mio bel fine settimana e curiosa di andare alla scoperta di altri uomini, magari togliendo certi paletti.Perché questo mi pare di avere capito con lui: tutti i miei paletti sugli uomini che possono piacermi e quelli che non possono sono saltati in un attimo a contatto con lui che io non avrei mai preso in considerazione.E allora forse dovrei provare a buttarmi, a frequentare questi uomini sulla carta così poco affini a me e vedere che succede.Ma passare dai buoni propositi all’azione è davvero davvero difficile per me…E soprattutto adesso devo aspettare che gli ormoni si calmino e che il mio cervellino torni tranquillo.