(21 luglio 2006 ore 08:44) Quella mattina, dopo aver riflettuto a lungo, se non ricordo male dal mese di gennaio dello stesso anno, mi decisi a creare questo blog. Non mi sentivo pronto, non sapevo cosa fare tranne che ricordare nitidi particolari che mi hanno spinto su questa via; così rimasi per quei mesi…
Portami con te non è solo il mare che voglio vedere ma nella profondità degli abissi inviolati... gli atavici relitti dei vascelli che giacciono in fondo al suo cuore. Portami con te oltre ogni confine di pensiero nel vento delle civiltà sepolte nei sotterranei del Gran Canyon nelle foreste pluviali nel corpo che senti vibrare…
Per il mio cuore basta il tuo petto, per la tua libertà bastano le mie ali. Dalla mia bocca arriverà fino al cielo, ciò ch'era addormentato sulla tua anima. In te è l'illusione di ogni giorno. Giungi come la rugiada alle corolle. Scavi l'orizzonte con la tua assenza. Eternamente in fuga come l'onda. Ho detto…
Nella notte entreremo a rubare un ramo fiorito. Passeremo il muro, nelle tenebre del giardino altrui, due ombre nell'ombra. Ancora non se n'é andato l'inverno, e il melo appare trasformato d'improvviso in cascata di stelle odorose. Nella notte entreremo fino al suo tremulo firmamento, e le tue piccole mani e le mie ruberanno le stelle.…
Tutto il tuo corpo ha coppa o dolcezza destinata a me. Quando ascendo la mano trovo in ogni luogo la colomba che mi cercava, come se ti avessero, amore, fatta d’argilla per le mie mani di vasaio. Le tue ginocchia, i tuoi seni, la tua cintura mancano in me come nel vuoto di una terra…
Forse non essere è esser senza che tu sia, senza che tu vada tagliando il mezzogiorno come un fiore azzurro, senza che tu cammini più tardi per la nebbia e i mattoni, senza quella luce che tu rechi in mano che forse altri non vedran dorata, che forse nessuno seppe che cresceva come l'origine rossa…
In un luogo dove non ho mai viaggiato, gioiosamente oltre ogni esperienza i tuoi occhi hanno il loro silenzio: nel tuo più fragile gesto ci sono cose che mi includono, o che io non posso toccare perché sono troppo vicine il tuo sguardo più leggero facilmente mi schiude, sebbene io abbia chiuso me stesso come…
Lasciami sciolte le mani e il cuore, lasciami libero! Lascia che le mie dita scorrano per le strade del tuo corpo. La passione – sangue, fuoco, baci – m’accende con vampate tremule. Ahi, tu non sai cosa significa questo! È la tempesta dei miei sensi che piega la selva sensibile dei miei nervi. È la…
Tu vivi sempre nei tuoi atti, con la punta delle ditasfiori il mondo, gli strappiaurore, trionfi, colori,allegrie: è la tua musica.La vita è ciò che tu suoni.Dai tuoi occhi solamenteemana la luce che guida i tuoi passi. Cammini fra ciò che vedi soltanto. E mai ti sei sbagliata,solo una volta, una notteche t'invaghisti di un'ombral'unica che ti…
La notte divorava il cielo, il buio lo ingoiava e fu così che lei posò la mano fra i capelli, ne prese il rosso e vi dipinse l'alba. E lui ci vide ancora. Con un dito posò piccoli ricci sui rami spogli e furono subito fiori rossi. Nella sua vita tornò la primavera. Restò a…