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Shakespeare.. in love

Post n°1943 pubblicato il 17 Settembre 2024 da Vince198

 

 

Ieri sera, visto che il tempo è stato accettabile, dando spazio a mie pregresse abitudini, dopo una breve escursione tipo “post cenam deambulabis”, non avendo altro da fare ho guardato un film, già visto in precedenza, uno di quei film che invariabilmente mi riporta ad uno dei miei scrittori e poeti preferiti: Shakespeare (in love).

Una storia che, nel suo intento, ebbe due aspetti che si sovrapposero nella vita del drammaturgo inglese, l’amore per una bella donna – Viola - e la creazione del celebre dramma intitolato “Romeo e Giulietta”, scritto verso la fine del 1500, precisamente fra il 1594 e il 1596.

...

Breve parentesi: credo che Shakespeare abbia tratto ispirazione dal un libretto del cavaliere/mercenario vicentino Luigi Da Porto, del suo amore per la giovanissima Lucina Savorgnan, un amore finito in modo quasi tragico, il cui libretto venne pubblicato postumo, nel 1530.
Quindi i veri “Romeo e Giulietta” son questi ultimi due e non, lo dico con il massimo rispetto, quelli più celebri di Verona.

 

(Romeo e Giulietta in Friuli - 1511)


Il film rievoca un’epoca nella città di Londra, la Londra elisabettiana con tutte le sfumature del genere di vita in particolare dei londinesi, personaggi di vario genere, una città in cui la vita procedette secondo le usanze del tempo: i poveri da una parte, i nobili dall’altra a  spadroneggiare a proprio gusto.
Ancor oggi la differenza fra le classi sociali, con annessi e connessi, è più “viva” che mai.
William Shakespeare, conosciuto al tempo come uno scrittore un po’ scanzonato e frivolo, in quel periodo fu a corto di idee e si mise alla ricerca di un’ispirazione…

Una donna che stimolasse certe  sue capacità in quel periodo sopite.

In una Londra invasa dalla peste, ecco l’incontro inaspettato con una misteriosa ragazza, Viola De Lessep, incontro che fece sbocciare una nuova scintilla nel cuore e nella mente dello scrittore, tale da conferirgli nuova fiducia in sé stesso. Lei: una ragazza, oltre che bella, molto romantica, sognò di poter fare del teatro nonostante che a quell'epoca il mestiere di attrice fosse interdetto alle donne.

Per questo si travestì da uomo per poter aggirare quel veto e dare "sfogo" alla propria passione.

La loro storia d'amore ispirò il poeta e scrittore di Stratford-upon-Avon la composizione del dramma "Romeo e Giulietta", in parte specchio veritiero della vicenda sentimentale dei due.

Nonostante l’amore, il forte legame libero e passionale fra i due amanti, Viola andò in sposa - secondo le regole del tempo - ad un “partito” imposto dai genitori di lei ed i due amanti furono costretti a lasciarsi. Viola parti “per mare” e William, dopo un breve periodo di tristezza, iniziò a mettere in campo un'altra sua celebre opera: la "dodicesima notte o quel che volete” (Twelfth Night, or What You Will) , una commedia in cinque atti scritta tra il 1599 e il 1601.

Queste vicende, allora non così rare, se accadessero ai nostri tempi pur nella loro eccezionalità comportamentale, farebbero comprendere ancor più di quanto sia importante il legame affettivo - scevro da condizionamenti di ogni genere, da scelte di convenienze di tipo esteriore - così essenziale per vivere in simbiosi con la persona che alberga nel cuore, non importa l’estrazione sociale, i luoghi, la distanza, l’età.

L’amore, quello vero, non ha alcun limite di spazio e di tempo: non è immaginazione, peggio ancora finzione, altrimenti si può dire tranquillamente che se questo dovesse realmente accadere, tutto sarebbe meno che amore.

N.B.:

Ho già composto un post con il medesimo tema nel gennaio di quest'anno. Tuttavia m'è piaciuto rivedere quella storia in altro modo ed è per questo che ho riscritto, oggi, quella vicenda che trova ancora spazio nella mia mente, nella mia anima.

Commenti al Post:
divinacreatura59
divinacreatura59 il 17/09/24 alle 11:44 via WEB
Purtroppo anche oggi esistono delle limitazioni dovunque.Per fortuna io ho potuto fare la mia scelta anche se alle volte i sentimenti non pagano.Buongiorno Vince.
 
 
Vince198
Vince198 il 17/09/24 alle 11:56 via WEB
Si, ne sono consapevole, però oggi non siamo ai livelli di quei tempi, tempi in cui la donna fu considerata in alcuni casi "merce di scambio" per convenienze politico-economiche.
I sentimenti a volte non pagano?
Anche questo è vero: è sempre il tempo a dire la sua. É un bene aver fatto le proprie scelte assumendosene tutte le responabilità: senza non saremmo niente, un involucro vuoto! Grazie, buona giornata a te.
 
OgniGiornoRingrazio
OgniGiornoRingrazio il 17/09/24 alle 12:55 via WEB
Amore e tragedia un connubio vincente, perché ,caro Vince, sono le storie sofferte quelle piene di peregrinazioni che permettono ai più di immedesimarsi, di parteggiare per l'uno o per l'altro, ed in fondo al cuore per sé stessi.La speranza che esista una persona che renda unica la nostra vita .Vero è, che difficilmente l'arrivo a questo sentimento è una navigazione tranquilla..anzi a volte è proprio il viaggio verso di esso che rende palpabile la valenza del sentimento.Auguriamoci quindi che i viaggi che intrapprendiamo siano travagliati scoppiettanti e con progettualità sempre condivise.&#385;uon pomeriggio *_*
 
 
Vince198
Vince198 il 17/09/24 alle 13:22 via WEB
Buongiorno Simona,
condivido il tuo commento soprattutto in questo virgolettato: "Vero è, che difficilmente l'arrivo a questo sentimento è una navigazione tranquilla..anzi a volte è proprio il viaggio verso di esso che rende palpabile la valenza del sentimento."
Vale a dire, si auspica che dopo la tempesta torni il sereno e che tutto quello che si è condiviso prima, rimanga tale anche dopo.
Del resto un antico commediografo romano, Publio Terenzio Afro, in una sua commedia scrisse "Amantium irae amoris integratio est"! Sacrosanta verità!
Oppure, se vogliamo dirla in romanesco: "L'amore non è bello se non è litigherello".. Il fine è sempre lo stesso: rafforzare il rapporto, essere trasparenti e sinceri in ogni occasione.
Ed è tutta una sinfonia "fiati", di tasti, di mani che corrono veloci sulle corde di un'arpa: alla fine tutto diventa melodia!
Grazie Simona, buon pomeriggio a te ^____^
 
monellaccio19
monellaccio19 il 17/09/24 alle 18:13 via WEB
Sei sempre puntiglioso nella scelta delle tue tematiche preferite. Sai come proporle e come svolgere il lieto compito che ti prefiggi. In tal guisa, ci rendi felici e appagati. Buona serata Vince.
 
 
Vince198
Vince198 il 17/09/24 alle 18:19 via WEB
É il "terreno" dove più amo divagare, in lungo e in largo. Mi regala momenti di dolcezza, serenità, amico mio: metto il massimo impegno soprattutto per contenere quel che ho avuto in mente per poi trascriverlo in questo blog. Non è facile quando certi pensieri s'impossessano della mia mente: tenerli a freno non è per nulla semplice. Tutt'altro.
Grazie Carlo, buona serata a te ^____^
 
exietto
exietto il 17/09/24 alle 21:22 via WEB
film che vidi parecchi anni fa e che mi piacque davvero tantissimo. Tempo fa vidi una delle tante trasmissioni di Giacobbo che riportava le ipotesi più svariate di chi fosse realmente Shakespeare e saltò fuori per l'appunto dei forti dubbi che il famoso scritto Romeo e Giulietta non era altro che una scopiazzatura del racconto veneto.
 
 
Vince198
Vince198 il 17/09/24 alle 21:55 via WEB
Il film l'ho rivisto volentieri sia perché è un bel film creato su una parte della vita di Shakespeare, sia per l'incipit del dramma più conosciuto dello scrittore e poeta inglese. In effetti quella vicenda venne creata ricalcando la narrazione contenuta nel libretto di Luigi da Porto precedente oltre 60anni. Tuttavia la narrazione di Shakespeare è sicuramente migliore di quella del suo ispiratore, svoltasi nel Friuli sebbene con esito meno drammatico. Grazie Ezio, trascorri una bella serata.
 
cassetta2
cassetta2 il 18/09/24 alle 10:04 via WEB
https://blog.libero.it/presidente/13440750.html
 
 
Vince198
Vince198 il 18/09/24 alle 10:17 via WEB
I miei vecchi sono rimasti insieme per 46anni, sempre insieme nella buona, nella cattiva sorte quando certi problemi di salute avrebbero potuto essere fatali per papa. Son passati dall'altra parte insieme. Ancora mi fa male quella ferita provocata in un giorno di marzo '85, un brutto giorno che non potrò mai dimenticare.
 
cassetta2
cassetta2 il 18/09/24 alle 17:23 via WEB
https://blog.libero.it/presidente/15561535.html
 
 
Vince198
Vince198 il 18/09/24 alle 18:03 via WEB
Che fai, spiritosone: storpi Shakespeare? [Ama chi ti ama, non amare chi ti sfugge, ama quel cuore che per te si strugge. Non t'ama chi amor ti dice ma t'ama chi guarda e tace.]. Almeno lo hai visto il film o frequenti il teatro Bianchini?
 
Estelle_k
Estelle_k il 19/09/24 alle 10:44 via WEB
Il film l'ho visto due volte, W.S. è uno dei miei autori preferiti, ci fu un tempo dove leggerlo in lingua originale fu una sfida che volli fare, vinse la costanza e l'amore per la letteratura:) Era l' Amleto. Sempre interessanti i tuoi post caro Vince e sempre poco il mio tempo per poter passare più di frequente fra queste pagine. Buona giornata *_*.
 
 
Vince198
Vince198 il 19/09/24 alle 11:37 via WEB
Eccomi, Esty ^___^
I miei poeti e scrittori preferiti li ho menzionati nel mio profilo. Tra questi eccellono proprio Pablo Neruda e William Shakespeare. Di quest'ultimo ho, qui in casa, una raccolta in due volumi delle sue opere e, di tanto in tanto, vado a leggerne qualcuna. I sonetti sono i miei preferiti e di questi ne parlerò nel prossimo post, uno in particolare che non leggevo da un bel pò di tempo. Francamente te lo dico: è una vita a che leggo entrambi, un pò di più Neruda che, con la sua passionalità e il suo modo di esprimere amore mi ha sempre tanto intrigato.
Oh .. hai tutto il tempo che vuoi per commentare, anche se pubblicherò qualche altro post, puoi sempre dire la tua nei vecchi post, nel modo che preferisci. Il dialogo è non solo piacevole, è anche istruttivo ed io non smetterò mai di imparare. Gli anni non contano in queste cose!
Grazie a te, Esty, buon giovedì ^___^
 
FemmeNoire
FemmeNoire il 19/09/24 alle 15:33 via WEB
Buongiorno! A mio parere, quest'opera (scopiazzata) non è la più profonda e riuscita dell'autore, ma è proprio la sua "semplicità" di lettura a renderla immortale tra le masse, inclusi coloro che non hanno familiarità con la vera letteratura. Infatti, se leggessero "Otello" o "Amleto" (testi che considero davvero complessi e che, ammetto, in molte parti mi risultano del tutto incomprensibili), probabilmente ne trarrebbero più domande che risposte. Un saluto!
 
 
Vince198
Vince198 il 19/09/24 alle 16:16 via WEB
A premessa: De gustibus non disputandum est. Ciò detto, il fatto che l'opera shakespiarana Romeo e Giulietta sia la più celebre, conosciuta, non ho certo sostenuto che sia la migliore. Ho fatto un inciso, più che altro una precisazione che molti non conoscono (Tra l'altro a Villa Ottelio vado spesso chè è a pochi km dalla mia casa: sto bene quando sono lì, vivo un senso di pace e di serenità che non riesco a trovare altrove). E' quella una vicenda d'amore (1594-96) da cui, come ho scritto nel post, Shakespeare ha preso ispirazione, precisamente dal libretto di Luigi da Porto, vicenda che è finita in tragedia mentre quella del capitano di cavalleria è terminata con l'isolamento del medesimo in un maniero veneto, ferito gravemente in uno scontro con mercenari tedeschi, morto dopo poco tempo e dopo aver scritto quella storia (pubblicata postuma). Lucina Savorgnan, al contrario è andata in sposa secondo la "volontà" dei suoi genitori con un nobile della casata avversaria (Torre), unione benedetta dal doge di Venezia - allora padrone di quei territori - per convenienze politico economiche. Avendo letto entrambi queste opere e altre di Shakesperare, la levatura del dramma shakespiriano è senza alcun dubbio (per me) superiore a quella di Luigi da Porto (in sé modesta, anche se il tema è stato l'amore per la friulana Lucina). Di altre opere di Shakespeare ho letto Amleto, Re Lear, Sogno di una notte di mezza estate e la Tempesta. La più pesante, impegnativa, per me è stata l'Amleto, le altre molto più scorrevoli, le ho lette con maggior piacere. Grazie per il commento, buon proseguimento a te.
 
   
FemmeNoire
FemmeNoire il 19/09/24 alle 22:49 via WEB
Ho letto quanto sopra. *__* L'Amleto a onore di Shakespear resta una delle opere teatrali più celebri a livello globale, tradotta in quasi tutte le lingue e ritenuta da molti critici il massimo capolavoro di Shakespeare. Salutissimo. Ross.
 
     
Vince198
Vince198 il 20/09/24 alle 00:32 via WEB
Sono d'accordo, però ho le mie preferenze. Cioè amo perdermi nei sonetti di Shakespeare, in opere come La tempesta, Sogno di una notte di mezza estate: scorrono come l'acqua tranquilla di un fiume, trascinano in un mondo che difficilmente si può immaginare, mi regalano tanta tranquillità e molti sorrisi. Ancora grazie ^____^
 
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