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Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai (W.S.)

 

POUR TOUJOURS ET À JAMAIS

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Si tu n'existais pas, 
je n'existerais pas non plus...

 

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« Cammina nella bellezza...E poi ... »

Verresti?

Post n°2040 pubblicato il 25 Ottobre 2025 da Vince198


«Resisteresti poco, al freddo senza l’afa estiva ma sarebbe un’esperienza diversa, no? Poi ti riporterei indietro, come è giusto che sia. Ma per un po’ ti porterei con me. Ti racconterei le cose che non avrò il tempo di finire di dirti. Solo per quello, per trovare il modo che duri di più. Ti farei guardare il mare freddo, così apprezzeresti il tuo. Ti farei una foto e la lascerei nel cassetto per le volte che avrò voglia di guardarti con i capelli scompigliati e il sorriso accennato. Mangeremo e dormiremo poco perché non ci sarebbe il tempo; tutto quello che vorresti cercherei di dartelo. Ti farei esprimere un desiderio e lo esaudirei. Solo uno, perché tre non sarei capace. Ti farei almeno un paio di domande scomode, perché così ti fideresti di me; perché così, se ti telefonassi almeno una volta, sussulteresti un pochino e quando deciderai di andare via, ci sarà almeno una volta in cui vorrai tornare. Vorrei che ti fossi innamorata di me, per chiedermi di restare. Ma forse tu impieghi tanto per innamorarti e allora è per questo che vorrei portarti con me: per farti innamorare. Verresti? No, non verrei. Perché dovrei? ................. Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro. Verresti?»

..

Questo virgolettato è stato attribuito a Italo Calvino, però non v’è traccia  fino ad oggi scoperta  nei suoi scritti, nelle sue opere, nel rapporto epistolare intenso e molto tormentato avuto con Elsa De Giorgi, un’attrice sposata - qualche anno più di lui - fra il 1955 e il 1958.

Leggo spesso questo virgolettato ... mi ammalia, mi prende così forte nell’anima che certe volte resto senza parole, non riesco a rimanere sereno – come vorrei – quando amore scuote fortemente la mia anima.

Come scrisse Khalil Gibran «Quando l’amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui. Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi. E quando vi parla, abbiate fiducia in lui. Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino… Tutto questo vi farà l’amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita…»

accade

che mi senta talvolta dall’altra parte dello steccato, demotivato, devastato come aver perso irrimediabilmente ogni ragione del cuore, quel che tu sei per me.  
Al punto che la sensazione di non aver più niente da dire, da offrire diventano momenti dominanti in alcuni transienti del mio vivere quotidiano. 

L’inquietudine inizia così a tormentarmi…

Eppure la forza, non quella di convincere me stesso, quanto di esternare con gioia la parte migliore di me alberga ben radicata nella mia anima e tutto, con comprensibile ansia, diventa qualcosa di incomprimibile, esuberante, ridondante, istiga ogni momento la voglia di lasciarmi andare in quel mondo speciale e unico che mi porta dolcemente a te.

La rada – inizialmente anonima - dove sono spiaggiato dopo un maledetto fortunale, convinto di avere finito il mio viaggio nel modo più anonimo e misero immaginabile … ebbene, respirando all’improvviso e profondamente un senso di serenità, pacificazione, la mia anima si è liberata da qualsiasi orpello doloroso e, rapidamente, nel suo volo naturale s’è colmata di desideri umanamente comprensibili. 

Tutto si è risvegliato in me.

Non sono stato in cerca di nulla, eppure il nulla, lentamente, ha preso le tue sembianze sì inizialmente tremolanti e in lontananza, poi divenute sempre più definite nella loro grazia, nella bellezza rasserenante del tuo sorriso, in quegli occhi verdi che, portatori di serenità, armonia e calma interiore, hanno segnato piacevolmente la mia vita.

 

Commenti al Post:
monellaccio19
monellaccio19 il 25/10/25 alle 19:13 via WEB
Il narratore è pienamente consapevole dei limiti della sua richiesta: "Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me." Questa lucidità rende il desiderio ancora più straziante, perché è un grido di pancia lanciato nonostante la ragione. Il brano è una straordinaria e malinconica meditazione sulla distanza emotiva, sull'amore non corrisposto o non ancora sbocciato, e sul tentativo, profondamente umano ma destinato al fallimento, di forzare l'intimità e il sentimento per placare il proprio egoismo e la propria paura della perdita. Insomma e ritengo sia una lettera d'amore omologabile a un confessionale e un piano disperato. Ciao Vince.
 
 
Vince198
Vince198 il 25/10/25 alle 19:34 via WEB
"Insomma e ritengo sia una lettera d'amore omologabile a un confessionale e un piano disperato" ... Ho, nel mio vivere, la sensazione che l'amore condiviso sia qualcosa che si avvicina fortemente al desiderio di realizzar "tutto" nella realtà, quanto meno andarci vicino.
Non sempre è possibile, di questo bisogna prenderne atto senza però mai lasciarsi andare alla malinconia, peggio alla disperazione.
Ciò detto nulla toglie dolce tensione amorosa, ancorchè certe brame si innalzano - naturali - ai massimi livelli, anche se dopo subentra la consapevolezza che "oltre" non si può o non si riesce ad andare.
Un vecchio detto dice che i sogni spesso son desideri inconfessabili. Sarà vero? Non lo so. Provo a dar loro un senso compiuto nel mondo odierno.
Ca va sans dire...
Grazie Carlo, buona serata a te.
 
exietto
exietto il 26/10/25 alle 07:56 via WEB
mamma mia che post. Già il riportare uno scritto, e che scritto, in cui ci sono ipotesi di appartenenza è una gran cosa, lo si fa .. nei grandi film americani :-) - Ogni tanto mi chiedo dell'amore dopo anni, che la gente, l'uomo direi, non è piu' cosi disposto come quando si era cotti dell'altra persona. Siccome non ho vissuto l'amore eterno, mi ci soffermo, e quello stralcio me lo ripropone, su quelle cose che prometti di fare, e lo fai inizialmente, ma che poi non lo rifaresti piu'. Lo scrivo qui appunto perchè voglio essere sconfessato da te in questa mia miscredenza.
 
 
Vince198
Vince198 il 26/10/25 alle 08:21 via WEB
Con sincerità posso dirti, di primo acchito, di meditare e bene anche sul pensiero di Gibran, ricordando che l'amore non ce lo ha ordinato nessuno.
Viene quando lui vuole, provoca una serie di comportamenti del tutto inusuali che fanno vivere infiniti attimi di felicità, anche di .. incongruenze che la ragione della .. ragione non riesce a comprendere.
Niente domande: ci si abbandona a quel sentimento e il rischio di vedere tutto sfumare oppure vivere qualcosa che non si è capaci di definire tanto è meravigliosa, vale la pena senza se e senza ma!
Ecco, l'amore è una forza interiore mai completamente conosciuta e impossibile da definire compiutamente, è uno stato d'animo che rende la vita completamente diversa e, secondo me, va vissuto con tutta la disponibilità di cui è capaci, ignorando tutto il resto.
Non ci sono certezze quando si ama se non quella di donarsi ed essere accettati così come si è.
Importante è lasciarsi guidare dall'istinto che indica la strada da percorrere.
Nella mia vita mi sono innamorato pochissime volte e ho accettato tutto quello che l'amore mi ha donato, mi ha negato, consapevole di queste cose.
Non si può fare diversamente, altrimenti se si tenta di dare all'amore la forma desiderata, lo stesso non sopravvive.
So di non essere stato esauriente, caro Ezio, però l'amore è qualcosa che non si può che accettare così come lui vuole. Tertium non datur..
 
M_A_G_N_E_T_I_C_A
M_A_G_N_E_T_I_C_A il 26/10/25 alle 08:21 via WEB
Sai cosa mi ha colpito in questi versi? Un senso di appartenenza forte, a discapito della malinconia che in alcune parti sembra prendere il sopravvento. E la parte finale "anche se la tua felicità non dipende da me", mi ha commosso. Buona domenica Amico mio. Ti abbraccio forte.
 
 
Vince198
Vince198 il 26/10/25 alle 08:36 via WEB
Condivido il tuo pensiero, Debora. É incredibile a quali livelli di grandiosità interiore, a conclusioni (amorose) apparentemente illogiche, l'amore possa portare chi, secondo me, ama oltre ogni limite conosciuto.
Siamo in un ambito in cui l'amore per me è prossimo alla perfezione.
Grazie, amica mia, per questo commento più che gradito: una piccola ... grande sottolineatura che rende onore al tuo discernimento in una tematica dove tutto, spesso, è affidato sia alla casualità di certi eventi che a sensibilità personali del tutto emotive. P.S. Ancora problemi, forse qualcuno/a ce l'ha con te oppure circolano cloni maliziosi?
 
alf.cosmos
alf.cosmos il 26/10/25 alle 19:41 via WEB
Certo è straziante quando l’Amore non è corrisposto. L’Amore è anche lasciare andare l’altro, altrimenti diventa possessivo. L’augurio è di trovare un Amore corrisposto, in modo da viverlo. Diversamente è importante dirigere questo desiderio d’Amore in direzioni alternative. Se non c’è quello di coppia, ci sono tanti altri tipi di Amore che si possono vivere
 
 
Vince198
Vince198 il 26/10/25 alle 20:03 via WEB
In tutta onestà non so dirti il motivo per cui la splendida relazione di Calvino con la De Giorgi sia terminata dopo tre anni. Non lo so e non azzardo nulla!
Piuttosto credo che lasciar andare la persona del cuore, rispettare sue desiderata, sia una "forma" d'amore forse la più elevata che esista, Alf.
Quel che rimane .. beh .. ognuno agisce come meglio crede. Tuttavia cercare l'amore per me è erroneo: ci sono un'infinità di situazioni che possono portare due persone a stare insieme, legare intimamente, il più delle volte nella più pura casualità, senza forzature, nella più evidente "normalità d'amore".
Non voglio insegnar nulla, non sono in grado di farlo, però in quest'ultimo caso posso affermare che tutto avviene al di fuori della volontà di ciascun "attore".
Il bello è che non lo si spiega, inizialmente può accadere anche di non accorgersene.
Quando tutto infine si manifesta, lo si vive intensamente, dando il meglio di se stessi e accettando in toto l'altra persona nella più pura spontaneità, con lealtà e rispetto.
Non serve altro. Te lo dico per esperienza personale, anche se in queste faccende nulla è ripetitivo, tutto è differente, anche per una sola virgola che può stravolge certi signifcati, intenti.. ma tutto è differente.
Un caro saluto.
 
elyrav
elyrav il 27/10/25 alle 08:20 via WEB
La felicità non dipende mai da qualcun altro ma da noi stessi. E lui lo sapeva bene. Serena giornata
 
 
Vince198
Vince198 il 27/10/25 alle 08:59 via WEB
In parte è vero, così come anche lei sapeva come sarebbe potuto andare a finire (come realmente è finita quella relazione) e dare, volendo, un segnale positivo (cosa che non è avvenuta). Ciò detto non entro nel tema di un rapporto d'amore in cui sono "corse" 400 lettere fra i due, ancorchè non mi permetto di giudicare senza avere un'idea precisa di come si è sviluppata quella relazione.
L'unica cosa che mi sento di affermare è che lo scambio epistolare (ho letto qualcosa nel web) è stato intensissimo e di rara bellezza. Magari fossi capace - io - di tanto! Ciao Ely, buon inizio di settimana ^____^
 
   
elyrav
elyrav il 28/10/25 alle 10:04 via WEB
Ognuno di noi ha le sue caratteristiche e secondo me ognuno di noi è speciale a proprio modo. Un caro saluto :)
 
     
Vince198
Vince198 il 28/10/25 alle 10:47 via WEB
Assolutamente d'accordo, Ely. Buon proseguimento a te ^____^
 
     
elyrav
elyrav il 29/10/25 alle 10:17 via WEB
Serena giornata :)
 
     
Vince198
Vince198 il 29/10/25 alle 10:42 via WEB
Speriamo bene: ricordando un vecchissimo brano (1967) dei "dik dik" .. «Cielo grigio su, foglie gialle in giù, cerco un pò di blu dove blu non c'è» .. Buongiorno Ely, un abbraccio a te ^___^
 
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