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Mary Haskell a Kahlil Gibran

Post n°2044 pubblicato il 14 Novembre 2025 da Vince198


El portal
(Lago di Yosemite, vicino El Portal)

 

(Hotel del Portal) 
El Portal
Califarnia

9 agosto 1915


Kahlil amatissimo,

il mio desiderio, Kahlil amatissimo, è scoprire te ed en­trare in unione con il tuo spirito. È per questo che sono sola tra le montagne e sola ovunque. La vita è il Grande Spirito; nel tuo spirito, nel mio spirito, è ancora Vita. C'è una sola Vita, con tante porte. Ed è la Vita stessa che mi conduce at­traverso di te come mia porta. Ogni divisione da te è stata per me divisione dalla Vita; ogni unione con te, unione con la Vita.
Al mattino siedo con te sotto un grande pino e un grande cedro che crescono al di sopra della foresta e un poco al di sotto del mio letto... l
à l'aria si muove leggermente tutto il giorno. Nel pomeriggio, dopo il mio bagno, quando giù al fiume è fresco, e i pochi alberi in lotta lungo le sue sponde di granito cominciano a proiettare ombre sparse, rimango giù con te a lato delle acque correnti.
A volte una trota cerca di balzar su, a monte delle lunghe rapide, e ricade all'indietro ... un merlo acquatico s'immerge lungo le rocce sulla riva op­posta ... e piccole lucertole scure guizzano furtive, o si ferma­no sulle zampette per guardare... e questo è tutto.
Sera e mattina vedo dal mio letto un'aquila tornare e vo­lar via, a mezza strada fra la terra e il ciclo, sulla montagna a ovest; mi fa dolere il cuore al pensiero di te. E ci sono le stes­se tre coppie di uccelli che abbiamo osservato l'estate scor­sa: ghiandaie, picchi, falchi.
Topi e scoiattoli sono aumenta­ti, e sono pi
ù aggressivi; e io continuo a detestare le loro abitudini.
Devo scendere per il pasto. E spero di ricevere una lette­ra da te, K.G. amatissimo, a meno che, e prego Dio ogni giorno che non sia così. io t’abbia fatto ammalare come è successo in passato, aggiungendo altri pesi a tutti quelli che già gravano sul tuo cuore.

Mary

...

Nel leggere questa e altri scambi epistolari fra i due amanti, si nota e bene quel senso di empatia, di attaccamento reciproco che si creò e unì Mary e Kahlil. 
Sono circa 600 le lettere che i due si sono scambiati, diverse han sapore di ordinarietà, altre sono forte e, al tempo stesso, delicata espressione di quell'amore che unì i due per oltre 25anni.

 

Commenti al Post:
monellaccio19
monellaccio19 il 14/11/25 alle 17:59 via WEB
Una vera e propria dichiarazione mistica. La frase più potente è: "La vita è il grande spirito; nel tuo spirito, nel mio spirito, è ancora vita. C'è una sola vita, con tante porte. Ed è la vita stessa che mi conduce attraverso di te come mia porta. Mary vede Gibran non come un semplice amante, ma come un catalizzatore spirituale e una via d'accesso all'esistenza in senso assoluto. La loro unione è, per lei, l'unione con la vita stessa. Mary dipinge un quadro di solitudine fisica tra le montagne, una cornice di pace e contemplazione che alimenta la sua unione interiore con Kahlil. Le tante immagini proposte e descritte da Mary, sono simboli della loro "stanza" condivisa, un luogo spirituale nutrito dalla natura selvaggia. Il timore di avergli causato dolore ("io t’abbia fatto ammalare") mostra l'estrema delicatezza del suo amore e la preoccupazione costante per il benessere di Gibran. Questo finale radicava un amore così etereo nel sacrificio e nella premura del mondo reale. V'è un'intesa intellettuale e spirituale che trascendeva l'amore romantico convenzionale. È l'unione di due anime che cercano, attraverso l'altro, il divino. Buona sera Vince.
 
 
Vince198
Vince198 il 14/11/25 alle 23:38 via WEB
É esattamente come hai scritto molto bene, correttamente tu. Questa lettera della Haskell mi è casualmente capitata sotto gli occhi sfogliando la raccolta.
Le lettere sono oltre 600, tuttavia per avere un'idea più concreta di questo legame durato oltre 25 anni, parto da quel maggio 1904: a Boston, Mary Haskell, titolare di una scuola per ragazze, entra nello studio di un noto fotografo d'arte, dove espone un giovanissimo - e sconosciuto - pittore: Kahlil Gibran.
Da un rapporto di collaborazione, basato su una stima appassionata, nasce tra i due un sentimento intenso e duraturo, che oscilla fra una singolare amicizia e un non comune amore.
Mary diventa per Kahlil fonte d'ispirazione e sostegno decisivo, sia morale sia materiale: segue passo per passo la formazione artistica, rivelandolo come scrittore dotato e sensibilissimo, destinato a un grande successo nelle generazioni future.
Con la Haskell, Gibran attraversa anche le fasi della tempesta e della riconciliazione, del dubbio e dell'incomprensione.
Ma nel marzo 1922, in occasione di uno dei loro numerosi chiarimenti, le dice:
«Ciò che è più intimo in me nei tuoi riguardi non è mai mutato. Quella profondità, quel riconoscersi e conoscere, quel senso di affinità è iniziato la prima volta che ti ho vista, è sempre lo stesso, anche adesso. Solo mille volte più profondo e più tenero. Ti amerò fino all'eternità».
Una storia che mi ha molto affascinato e, pur avendo letto tutta la loro corrispondenza, scopro sempre qualche particolare che tratteggia la vita di queste due persone, unite da un amore che sconfina nel mistico.
Grazie Carlo, buonanotte.
 
exietto
exietto il 14/11/25 alle 20:10 via WEB
valgono anche le cartoline? (per quelli degli anni 80 e 90). E valgono gli sms e i whatsapp ora? gli sms alla mia ex di monza ... altro che 600 .. 600 mila! :-)
 
 
Vince198
Vince198 il 14/11/25 alle 23:48 via WEB
.. ahahahaha .. Direi che sono i contenuti che hanno vera importanza, caro Ezio, non il numero. Considera che Haskell e Gibran vissero in un periodo in cui le lettere furono praticamente l'unico modo, insieme al ... telegrafo, per tenersi in contatto, visto che entrambi girovagarono per vari motivi negli Usa. Sogni belli.
 
elyrav
elyrav il 17/11/25 alle 08:41 via WEB
Accidenti 600 lettere sono tantissime!!! Molto bello comunque :) sereno inizio settimana
 
 
Vince198
Vince198 il 17/11/25 alle 09:49 via WEB
In effetti, considerato che tutto è avvenuto nei primi decenni del secolo scorso, 600 lettere non sono poche, tutt'altro. Gibran è stato sempre in giro per il suo lavoro in Usa e in Europa, più che non la sua adorata Mary. Lettere che hanno, come ha giustamente osservato Carlo, un senso per lo più mistico.
Buongiorno Ely, buon lunedì ^____^
 
   
elyrav
elyrav il 18/11/25 alle 07:52 via WEB
Eh sì perchè una volta mica arrivavano in tempo zero come ora. Che era meglio una volta. Già un senso mistico :) serena giornata
 
     
Vince198
Vince198 il 18/11/25 alle 10:34 via WEB
Oltre questo tuo pensiero che condivido, ti suggerisco altro che mi sembra ancor più appropriato: la scrittura amanuense, la propria grafia. La forma delle consonanti, delle vocali, l'inclinazione delle parole...
Tutto questo a mio avviso suggerisce e contribuisce a una più precisa determinazione del carattere di chi scrive. Qualcosina l'ho studiata per mio diletto e posso dirti che ci sono grafie che rivelano l'indole di una persona.
Non è poco, specie se tutto concide con certe sensazioni che attraggono l'attenzione di chi legge.
Buona giornata Ely, buon martedì (qui sole, niente nuvole, ma freddo. Stamani, verso le 6:30, 5 miseri gradi).^____^
 
vento.tra.i.blog
vento.tra.i.blog il 17/11/25 alle 16:03 via WEB
Bella e accorata Ode al mistico certo i due non sono personaggi da poco, già votati al sovramondo dell'arte, ma per tutti è occasione di scoprire e riflettere sul tempo e la dedizione in una relazione. Dato il mio tema direi, da quel vortice di energie, nasce un vento.
 
 
Vince198
Vince198 il 17/11/25 alle 17:40 via WEB
Sono due personaggi non tanto e semplicemente celebri - lui in particolare - quanto hanno lasciato nel mondo della poesia e di scritti personali incantevoli, immagini indelebili del loro legame che viaggia fra una profonda amicizia e vero e proprio amore. A me è parso così, qualcosa di non particolarmente definito.
Il tutto durato oltre 25 anni. Non è tanto importante, a mio avviso, stabilire la profondità di quel legame, quanto il significato e il protrarsi nel tempo così a lungo. Lo han saputo, conosciuto solo loro due; noi lettori possiamo solamente provare a immaginare.
«Dato il mio tema direi, da quel vortice di energie, nasce un vento».
Cosa posso aggiungere?
Che questo vento (in genere i venti sono spesso mutevoli) sia portatore di quello che desideri.
Grazie per il commento, abbi una serena serata.
 
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