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Messaggi di Aprile 2026

L’amore sfiorato.

Post n°2053 pubblicato il 19 Aprile 2026 da Vince198

 

Fra chi? 
I due attori chi sono? 
Friedrich Nietzsche (filosofo) e  Lou Salomè, filosofa, scrittrice e psicoanalista russa, donna affascinante che stregò anche Rainer Maria Rilke e Sigmund Freud.

Diversi anni fa ho trattato questo argomento afferente la suddetta scrittrice: ora sto riformulando il rapporto di Lou con il filosofo tedesco dopo aver letto la loro storia, traendo alcuni spunti da un libro appena letto della scrittrice Laura Pariani: La foto di Orta (n.b.: lago in provincia di Novara) e l’amore impossibile fra Lou Salomè e il filosofo tedesco Nietzsche.


amore

Un Nietzsche che si avvia alla fine dei suoi giorni, con i suoi guai fisici, perso nei meati oscuri della sua mente, in balìa della sorella Elisabeth che ne mortifica momenti di lucidità sempre meno frequenti.

L’unico sollievo sono per l’appunto le reminiscenze che lo conducono al lago D’Orta che fa da sfondo al suo tormentato amore per la giovane russa.

Nietzsche non è particolarmente anziano, circa 40anni (oggi sarebbe l’inizio dell’età di mezzo più o meno, allora età pre-senile), eppure ha parecchi fastidi fisici e, in particolare come predetto, la sorella Elisabeth, abile manipolatrice, perbenista e molto impicciona, cerca di allontanare il fratello da Lou.

Ama stare in mezzo a fare un po’ da guastafeste, unendosi alla “carovana”  costituita da Lou Salomè e dal fratello.

Una specie di menage con Elisabeth a fare da contraltare. Nietzsche ama Salomè, lei – al contrario – è interessata solo alla sua mente capace di “affondare” le sue conoscenze in un amplissimo spettro che include indagini esplorative di ogni genere quasi in ogni tematica.

Sempre più affascinato dalla giovane russa, dalla sua “naturale” spregiudicatezza, i pensieri di Nietzsche si accumulano vorticosamente nella sua mente eccitando la sua fantasia con l’intento finale di conquistare la donna amata. 
È in quei frangenti che si imprimono nella mente del filosofo tedesco una serie di “slow motion, fermi immagine” incancellabili che lo accompagneranno fino alla morte.

Quell’amore sfiorato, dunque impossibile, è l’humus di ricordi fra oppio e sedativi (idrato di cloralio) che, nel decadimento fisico e nella follia, conducono il filosofo verso una implacabile solitudine, terminale.

...

Quante dolcezze e quanti dolori può provocare un amore falsamente ricambiato, lo stesso Nietzsche lo constatò sulla sua pelle al punto che, alla fin dell’avventura, oltre l’amore sublime per la scrittrice russa, visse quell’esperienza nei pressi del lago d’Orta, come l’ultimo guizzo di una candela che venne assorbito dalla fredda voracità di una notte senza luna, rivelatasi insuperabile.

...

Quante similitudini avvengono anche ai nostri giorni? Stare insieme – es. un uomo e una donna - in alcuni casi contornato da sentimenti non proprio genuini che hanno un fine differente che si dipana in una realtà spesso vagheggiata, immaginata, sognata o di comodo? 

Mi tornano in mente versi di Martha Medeiros, questi: «Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande su argomenti che non conosce o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce……»

Certamente tale situazione può essere ambivalente: ci mancherebbe altro! In fin dei conti: chi mai potrà esserne realmente consapevole?

A questa domanda non so rispondere se non che ognuno, nel proprio intimo, fa e farà i conti con la propria coscienza, sempre che abbia questo coraggio, dando giusto peso a essenzialità della vita, ai sentimenti e non ad aspetti marginali, secondari che, in un rapporto intimo come quello esternato senza troppe esitazioni da Lou Salomè, evidenzia aspetti che contano poco e niente e che definisco senza dubbio alcuno semplicemente egoistici.

 

 
 
 
 
 

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Un blog di: Vince198
Data di creazione: 21/07/2006
 

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