Ammazza Favolette

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Silenzio, per favore!

Post n°4 pubblicato il 02 Novembre 2010 da sospiretta11

SSSSSSSHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

 
 
 

Rotto e Rotta

Post n°3 pubblicato il 31 Ottobre 2010 da sospiretta11
 

 

C'erano una volta tanto tanto tanto tanto tanto... e ancora de più... tempo fa e ci sono ancora e ci saranno sempre, un passerotto e una passerotta. E c'era una volta tanto tanto tanto tanto tanto tanto... e ancora de più... tempo fa e c'è ancora ma non è detto che ci sarà sempre (tutto dipende da noi), un cacciatore.

Un giorno Passerotto (detto Rotto) e Passerotta (detta Rotta) saltellavano e svolazzavano per i campi, piuma nella piuma, ala nell'ala, zampetta nella zampetta (o 'nzomma come dir si voglia) a cippettar notine d'Amore ed a beccar qualche semino fresco appena piantato da chissà chi.

D'un tratto però, un colpaccio esplode e rimbomba in quelle piane verdi e cippettose e il silenzio che ne venne fuori nell'istante dopo fu ancora più rumoroso di quel rumore rumoroso di prima. Rotto e Rotta, impauriti, si guardarono occhietti negli occhietti, coi becchi che incidentarono per un attimo con un “tic” che si udì in tutta la radura. Un “tic” seguito subito da un “tratratratracipciopciapfufuffu...........ecc”: erano tutti gli animaletti col becco che svolazzavano veloci di qua e di là per trovare una via di fuga ed incidentavano tra loro col becco, con le ali, con tutto e con gli alberi e con tutto e con l'erba e con tutto e con le nuvolette... oh finalmente! Rotto e Rotta erano salvi e con loro tanti altri... tranne uno e lo videro tutti su di una nuvoletta bianca bianca. Era diverso dagli altri, perché anche lui era diventato bianco bianco come la nuvoletta, ma cippettava... cippettava sempre ed era così piacevole ascoltarlo. Tutti ammiravano la sua cippettaggine musicale, finché non smise e cominciò a cippettar parole più o meno sensate: “Cari Amici col becco, prima di volare su altre nuvolette voglio dirvi che dovete fare molta attenzione al mondo che c'è sotto (le nuvolette), perché è un luogo sì cippettoso, ma altrettanto rumoroso e ancora de più. Quindi, in ogni istante in cui vorrete sentire dentro un po' di vero cippettio armonioso, tendete la piuma a chi vi sta più a cuore e spiegate le ali nei vostri sogni più belli, cippettando al di là delle nuvolette, cosicché quando ritornate sotto di esse, quel cippettio sognato e desiderato, possa esistere anche lì giù, dove tutto è più rumoroso.” E tornò a cippettare armoniosamente salutando con la sua candida piuma i suoi amici di becco.

Ci fu un forte ed unico “TIC”, per tutti quegli animaletti col becco, che incidentarono guardandosi negli occhi, ma fu tanto bello che tutti sorrisero (perché anche col becco si può), anche le nuvolette lì intorno.

Tutti si presero per la piuma, anche Rotto e Rotta e riscesero giù, volteggiando (a parte uno più grassottello che s'incastrò in una nuvoletta grassottella e per farlo uscire dovettero spingere in molti!) e cippettando seguendo ognuno la proprie briciole.

Un altro giorno ancora Rotto e Rotta, dopo tanto tempo insieme, tanti sogni insieme, tante briciole insieme e tante uova insieme, decisero di far vedere ai propri figli col becco, il luogo in cui si erano innamorati follemente. E così tornarono in quella pianura, che non era più la stessa. Il verde era poco poco e ancora di meno. C'erano tanti alberi grandi di cemento, con i nidi di umani all'interno, sempre di cemento. “Babbo Rotto, ma non soffocheranno lì dentro?” disse uno dei figli col becco. E il papà col becco cippettò: “Si, infatti molti di loro diventano pericolosi appunto perché non gli arriva più ossigeno al cervello!”. “CippOhhhhhhh”, risposero in coro sorpresi i figli col becco.

E mentre la famiglia col becco cippettava e svolazzava di qua e di là, d'un tratto un colpaccio esplode e rimbomba in quelle piane non più verdi e cippettose e il silenzio che ne venne fuori nell'istante dopo fu ancora più rumoroso di quel rumore rumoroso di prima.

Rotto e Rotta, impauriti, si guardarono occhietti negli occhietti, coi becchi che incidentarono per un attimo con un “tic” che si unì a quello dei figli. Un “tic” seguito subito da un piccolo “trataticfufucipcip”: era la famigliola col becco che svolazzava e incidentava ogni tanto per scappare da quel luogo e fuggire per un po' al di là delle nuvolette, dove sarebbero stati al sicuro.

E così fu. Rotto aspettò di rasserenare tutta la propria famiglia, prima di ridiscendere lì dov'era il loro nido di paglia, in cui vissero per sempre e anche de più, felici e contenti.

 

Intanto all'interno di uno dei nidi di cemento una bimba sorrideva ripensando ancora a quegli animaletti col becco spaventati dal rumore della zanzariera che le era sfuggita dalle mani.

PS: mi è successo davvero stamattina, poveri animaletti col becco!

PPS: le morali, se ce ne sono, trovatele voi, che io sono sfaticata (in effetti toccherebbe a qualcuna eheh)

 
 
 

Ti Amo

Post n°2 pubblicato il 30 Ottobre 2010 da sospiretta11
 
Tag: Amore

...e saltelliamo sulla Nuvoletta, coi nostri cuoricini completamente aperti a noi...

 

 
 
 

Introduzione: per capirci meglio (forse)

Post n°1 pubblicato il 01 Ottobre 2010 da ammazzafavolette

Il termine ammazzafavolette può avere un duplice significato, o infiniti. Tutto dipende dal proprio navigatore interiore, posto tra stomaco, polmoni e cuore.
Nel primo caso, “ammazzafavolette” è intesa proprio l’azione di ammazzare le favolette, semplicemente raccontandole così come tutti le raccontano. “C’era una volta” è già un assassinio: quella favoletta è condannata sin dalle prima parole.
Una favoletta, per esser considerata tale, non deve esistere soltanto una volta, ma ci deve essere anche adesso e sempre, altrimenti che favoletta sarebbe?
Nel secondo caso, “ammazzafavolette” è un’esclamazione fantastica, appunto come le favolette: Ammazza, che favolette! O qualcosa del genere.
Nel terzo caso, o cosiddetti “casi infiniti“, basta armarsi di un po’ di fantasia e mescolarla alla realtà, con qualche pomodorino fresco, cipolla, un filo d’olio, una spolverata d’origano ed un pizzico di sale… poi bisogna soltanto assaggiare… mmmmmmh…

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: ammazzafavolette
Data di creazione: 21/09/2010
 
 

QUALCOSA DI ME:

Amo sbirciare il mondo attraverso piccole finestre, che leggermente schiudo o a volte spalanco e varco attraverso la mia matita o penna o i colori di una fotografia.

 

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