Quando ho bisogno di fare ordine, riordino.Quando ho bisogno di pensare, si farmi chiarezza dentro, cerco un angolo di casa mia, e lo riordino all'ultimo sangue. Tanto, in casa mia gli angoli abbandonati che hanno bisogno di cure, si sprecano proprio (lancio un appello: se qualcuno ha bisogno di meditare, venga pure a riordinare qui, ce n'è per tutti!!)Stanotte ho sognato che riordinavo i mobiletti in cucina, mi è sembrato un sogno rivelatore. Così oggi con pazienza e con sottofondo di Mozart, mi sono occupata di un mobiletto. Grande però! Buttare via è catartico, tagliare i rami secchi, scegliere, vedere cosa ci serve veramente, cosa teniamo come una coperta di Linus (potrebbe sempre servire ...), cosa teniamo per motivi affettivi, per noia, perchè è più facile tenere qualcosa che non ci serve che prendere il coraggio a due mani e buttare via tutto.Intanto in sottofondo volavano come farfalle il flauto e il violino e io pensavo: nella mia vita adesso, cosa mi serve veramente? Giovanni mi ha detto: quello che ti fa sentire bene. Sembra un'ovvietà, ma detta così, non ci avevo mai pensato. Aver bisogno di qualcosa non è la stessa cosa che sentirsi bene con qualcosa.Cosa mi fa sentire bene adesso? Chi? Butta, ricicla. Cosa mi serve per svegliarmi con il sorriso, per alzarmi dal letto e cominciare la giornata?Ho sempre un sacco di persone intorno (tutto questo fascino UNA FATICA DA NON CREDERE!!!), ma sono loro che fanno sentire bene me, o è il contrario? O continuiamo perchè è più facile così piuttosto che dire: mi dispiace, questa cosa non funziona.Ho la pessima abitudine di mettere sempre le esigenze degli altri davanti alle mie. Sempre. Per affetto, perchè mi pare che in confronto le mie esigenze non siano importanti, per paura di perdere l'affetto. Ultimamente, in certe occasioni, ho forzato un po' la mano e messo le mie esigenze prima, ma solo per un istante, un battito di ciglia. Per dirla tutta, nemmeno senza volerlo, pensavo che le esigenze fossero comuni, e poi ho anche chiesto scusa.L'armadietto è in ordine, e io so cosa mi fa sentire bene. E so che non l'avrò
.._..
Quando ho bisogno di fare ordine, riordino.Quando ho bisogno di pensare, si farmi chiarezza dentro, cerco un angolo di casa mia, e lo riordino all'ultimo sangue. Tanto, in casa mia gli angoli abbandonati che hanno bisogno di cure, si sprecano proprio (lancio un appello: se qualcuno ha bisogno di meditare, venga pure a riordinare qui, ce n'è per tutti!!)Stanotte ho sognato che riordinavo i mobiletti in cucina, mi è sembrato un sogno rivelatore. Così oggi con pazienza e con sottofondo di Mozart, mi sono occupata di un mobiletto. Grande però! Buttare via è catartico, tagliare i rami secchi, scegliere, vedere cosa ci serve veramente, cosa teniamo come una coperta di Linus (potrebbe sempre servire ...), cosa teniamo per motivi affettivi, per noia, perchè è più facile tenere qualcosa che non ci serve che prendere il coraggio a due mani e buttare via tutto.Intanto in sottofondo volavano come farfalle il flauto e il violino e io pensavo: nella mia vita adesso, cosa mi serve veramente? Giovanni mi ha detto: quello che ti fa sentire bene. Sembra un'ovvietà, ma detta così, non ci avevo mai pensato. Aver bisogno di qualcosa non è la stessa cosa che sentirsi bene con qualcosa.Cosa mi fa sentire bene adesso? Chi? Butta, ricicla. Cosa mi serve per svegliarmi con il sorriso, per alzarmi dal letto e cominciare la giornata?Ho sempre un sacco di persone intorno (tutto questo fascino UNA FATICA DA NON CREDERE!!!), ma sono loro che fanno sentire bene me, o è il contrario? O continuiamo perchè è più facile così piuttosto che dire: mi dispiace, questa cosa non funziona.Ho la pessima abitudine di mettere sempre le esigenze degli altri davanti alle mie. Sempre. Per affetto, perchè mi pare che in confronto le mie esigenze non siano importanti, per paura di perdere l'affetto. Ultimamente, in certe occasioni, ho forzato un po' la mano e messo le mie esigenze prima, ma solo per un istante, un battito di ciglia. Per dirla tutta, nemmeno senza volerlo, pensavo che le esigenze fossero comuni, e poi ho anche chiesto scusa.L'armadietto è in ordine, e io so cosa mi fa sentire bene. E so che non l'avrò