Oggi dopo attenta rilfessione, ho deciso che sto per scoppiare. Sto per scoppiare, sto per raggiungere il mio limite fisico di sopportazione. Dev'essere per questo che ho sempre i nervi, che rispondo con rabbia, con cattiveria anche per un nonnulla. Perchè non ne posso ppiù di accumulare rabbia, frustrazione, malcontento. Non ne posso più di far finta di niente, di avere una facciata sorridente dove va tutto bene, e invece non va bene niente. Intendiamoci, non c'è nessuno di malato, abbiamo un tetto sulla testa e qualcosa in frigo. Quindi, che c'è che non va? C'è che odio ogni singola cosa che faccio. Odio andare al lavoro, sapendo che dovrò lottare e resistere per tutto il giorno, odio dover discutere tutti i giorni con i miei genitori per qualsiasi cosa, e subirmi tutte le opinioni che hanno su qualsiasi cosa (e non posso evitarli, ogni sera devo passare a prendere i miei figli), odio accudire come un invalido chi potrebbe arrangiarsi (e non parlo dei figli), odio dover essere sorridente e accondiscente e indifferente quando vorrei accasciarmi e piangere, o semplicemente chiudermi la porta alle spalle e andare via. Ho letto da qualche parte che chi accumula infelicità e rabbia viene un cancro. A me non sta venendo (credo) ma mi sento sull'orlo di scoppiare, di urlare in faccia a ogni singola persona della mia vita quello che penso di loro. Non mi rimarrebbero molte persone con cui parlare, dopo. Non potendolo fare, mangio. Mangio qualsiasi cosa e ingoio cattiveria (e calorie) e accumulo rabbia (e ciccia).Ricomincerò con la piscina, devo farlo. Mi sfogo, faccio movimento e penso ad altro. E posso uscire di nuovo con l'aria sorridente e vagamente superficiale.Devo farlo, sto per scoppiare