Basta una piccola cosa Mancano pochi giorni a Natale. Anna e Gino, due fratelli gemelli, escono con la mamma e il papà.La piccola comitiva percorre a piedi le strade principali della città per godere lo spettacolo degli addobbi natalizi e delle vetrine.I due gemellini camminano un po' più avanti dei genitori e parlottano tra loro.Come vorrei avere per Natale uno di quei treni elettrici che abbiamo visto nella vetrina del negozio di giocattoli! - confida Gino ad Anna.A me piacerebbe invece il grande gioco delle costruzioni. Mi divertirei un mondo nel costruire case, palazzi, ponti.:. Quando sarò grande farò l'ingegnere - dice Anna.Una donna Ingegnere?E perché no? Le donne non possono fare i progetti per la costruzione delle case, delle scuole, degli ospedali?La mamma e il papà camminano in silenzio e ascoltano la conversazione dei loro frugoletti. Ne comprendono i desideri, soprattutto quelli che si riferiscono al prossimo Natale, ma sanno di non poterli soddisfare perché hanno già troppe spese da sostenere. A un tratto i due fratellini si fermano. Sul marciapiede c'è un venditore ambulante con tanti piccoli treni di latta che corrono tra i passanti.Volete un trenino? Ve lo do per poco - dice con tono convincente il venditore, rivolgendosi ai due bambini. - Guardate come corre... su, comprate..Costa poco e corre molto...I bimbi si divertono nel vedere il piccolo convoglio che gira e rigira tra i passanti frettolosi. Sul più bello la locomotiva urta contro la scarpa di un signore e si rovescia... i vagoni si capovolgono.Ma il venditore non si preoccupa dell'incidente. Rialza ogni cosa e con un giro della sua magica chiavetta rimette il convoglio in movimento.Non vi piacciono i miei trenini? Siete anche voi di quei bambini che vogliono i giocattoli dei grandi magazzini, quelli che costano tanto e divertono poco?Gino diventa rosso. Quell'ometto ha forse udito il suo discorso oppure ha letto nel suo pensiero È vero - dice timidamente. - A me piace il grande treno elettrico che c'è nella vetrina del negozio di giocattoli. Lo vorrei per Natale.Il papà interviene con dolcezza: -Il treno elettrico è veramente bello, ma è troppo costoso. Non si può impiegare tanti soldi nell'acquisto di un giocattolo mentre ci sono molte famiglie che mancano del necessario. A Natale basta una piccola cosa per far festa, un giocattolo che diverta... Questo trenino può divertire ancor pili del grande treno elettrico...Gli occhi del venditore ambulante si illuminano. Scorge nel discorso del padre di Gino una speranza di vendita. È lì sul marciapiede, dalle prime ore del mattino e ha venduto solo due trenini. Natale arriva anche per lui, per i suoi bambini, e ha pochi soldi in tasca.Compriamone uno - dice Anna. - Ci divertiremo insieme.Compriamone due - suggerisce la mamma. - Uno sarà per voi e l'altro per i bimbi della signora Matilde. Il loro papà non verrà quest'anno dalla Germania perché non sta bene. Li inviteremo da noi per Natale e li faremo stare allegri.Che bella idea! - esclama Gino. - Giocheremo tutti insieme e ci divertiremo di più. Tantissimi auguri bambolina....... vorrei scriverti tante cose...ma la più importante è che .... TI VOGLIO BENE