Bella la vita -.-

Siamo un paese di Renzo..


Ero fermamente convinto, a maggior ragione dopo queste vacanze e dopo aver constatato che nella mia nuova squadra di basket su 16 persone 7 si chiamano Andrea, che fosse proprio il mio nome ad essere annoverabile tra i nomi "comuni" di persona.E invece ho scoperto che Renzo è senza dubbio l'etichetta di gran parte della popolazione italiana.Ricordate il Renzo dei promessi sposi?Quello che si univa alla folla e seguiva la voce di colui che urlava più forte e faceva valere il suo pensiero?Ebbene, guardate il popolo italiano ora: siamo riusciti nell'impresa di far passare Beppe Grillo come il salvatore della patria, tutti pecoroni proni ad osannare ed elogiare un fanfarone che si diverte solo a caciaroneggiare, criticare, deridere e distruggere senza un minimo di senso logico nè di spinta propulsiva verso qualcosa di positivo.Grillo, il nuovo fenomeno italiano, il nuovo capo-popolo: non mi sono mai piaciute le intransigenze tra vari campi delle comuni attività sociali, sei un politico? Continua a fare il politico.Sei un comico? Continua a fare il comico, anche se a me, personalmente, uno che per suscitare ilarità ha bisogno di urlare ed insultare, ripeto, non fa ridere.Che i nostri politici siano emeriti lucratori di denari, che non siano in grado di fare uno straccio di legge decente che non sia per il loro soggettivo beneficio personale credo sia sotto gli occhi di tutti, di tutti coloro che ovviamente sono dotati di un cervello funzionante e non pensano solo a fighe e cazzi, discoteche e pub, inter e milan, fumo e droga, alcool e via dicendo.Ops, cazzo mi sa che ho escluso il 90% della popolazione.Vabeh, comunque, non meno lucratore è colui che va a caccia di popolarità svendendo frasi demagogiche e populiste: Grillo, ora tutti ne parlano, i giornali ne riempiono pagine, le televisioni ci fanno servizi su servizi.Bravo.Non critico l'intelligenza dell'uomo Beppe Grillo, lo trovo una persona colta, una persona con idee, con capacità espressiva, un grande comunicatore ed un grande parlatore, non sterile, non retorico, ma propositivo.Ma in questo caso a parer mio è scaduto nella volgarità fine a se stessa, nell'invasamento del capobranco che non sa più controllarsi nè fermarsi.Vuole rendersi utile veramente per il paese? Faccia come nella sua battaglia contro le multinazionali, si proponga.Fondi un partito politico, stili un programma, tracci delle linee di percorso ben definite, faccia veramente capire all'Italia intera (e non solo a pecoroni senza cervello) cosa bisogna fare per migliorare un paese che obiettivamente è allo sbando e senza guida, sia che al governo ci sia la destra sia che vi sia la sinistra.Basterebbe, parlo per me, constatare almeno la volontà da parte di qualcuno di far progredire le cose, anche solo l'impegno, la dedizione al compito, per i risultati ci vuole tempo, ci vuole applicazione, ci vuole costanza e ci vuole un programma che comporti sacrifici nel presente per miglioramenti EFFETTIVI e non fittizi nel futuro.Ma capire che almeno questo finalmente c'è sarebbe già un notevole passo avanti.Ma Grillo non lo farà, per due motivi:- il primo è perchè non sarebbe capace (e spero mi smentisca), perchè a parlare, criticare, a dire che abbiamo visto Prodi all'Hollywood con Adriano, che Fassino è grasso, che Berlusconi ha il codino e amenità simili, siamo capaci tutti, è facile, tremendamente facile sparare su un bersaglio enorme e poi vantarsi di aver fatto centro, ma quando viene veramente il momento di mettersi in gioco le cose cambiano e se non hai le basi, la voglia e soprattutto i coglioni per farlo, hai fatto il tuo bello spettacolino e basta.Ripeto, spero mi smentisca.- il secondo è perchè se anche lo facesse non lo voterebbe nessuno, appunto perchè l'Italia è un paese di Renzo, basta che una voce più forte arrivi a cantare che tutti subito si dimenticano che esisti.E poi siamo un paese di codardi, al governo abbiamo sempre le stesse persone, sempre i soliti volti senza che vi sia il cosiddetto "nuovo" che avanza, una nuova classe dirigente, un rinnovamento totale che parta dalle basi comunali e regionali ed arrivi fino all'amministrazione del paese.Qualcuno di nuovo si propone? Noi abbiamo paura di votarlo o di appoggiarlo, perchè stiamo male e c'è sempre il timore di stare peggio, come nel mito del tiranno, tutti contenti perchè è morto il vecchio tiranno? Bene, prendetevi il nuovo, che è peggio di quello di prima.Del resto, ignoriamo chi sia questo nuovo tiranno.Oh, magari ci troveremo peggio di prima, ma vista la situazione, vale o no la pena di rischiare?Sono stufo di vedere e sentire parlare di Beppe Grillo, di sentire quell'orrendo e cacofonico "vaffa", di sentire sempre le stesse cose, ripetute all'infinità, urlando, sbraitando, insultando e deridendo.Lo trovo un fenomeno pericoloso, violento e fortunatamente destinato a finire e a concludersi in una allegra bolla di sapone, è successo, è passato e se non è ancora passato, passerà.Ripeto, con sempre la viva (ed illusoria) speranza che Grillo, o chi per lui, un giorno mi smentisca.