Albero genealogico di AndreStamattina sono al lavoro prestissimo per esigenze urgenti e contingenti. Ancora mezza giornata in ufficio e poi arriverà lei e starà con me nel week end.Oggi non ho voglia di postare alcunchè di contenutisticamente spesso (ma che avete capito? ahhahah) ma solo due righe di facezie. Continua la saga delle somiglianze. Dopo quella con Brad, con Gary Barlow e con Maurizio il postino di Maria de Filippi, ieri una mia affezionatissima e dotta ammiratrice che ama i blog di alta levatura (es. di sue citazioni pubbliche di alta levatura: "il culo è quella cosa sulla quale svengono tutti gli uomini che mi hanno avuto tra le mani) mi ha detto che io sono l' "erede dei romanzi di Liala".Premesso che non ho ancora capito cosa significhi nel suo "itagliano" sedicente dotto essere l'erede di un romanzo -e che l'unico romanzo che io abbia ereditato da un lontano parente si intitola: "L'arte dell'origami dell'organo erettile urogenitale maschile"- vi confesso, con la stessa ingenua e corrucciata espressione di un bambino sul vasino, che fino a ieri non sapevo chi fosse questa Liala.Se per questo nemmeno oggi so bene chi sia Liala. In primis ho pensato che fosse la suocera pallosa della mia lettrice, o una sua vicina di casa, o addirittura la sua callista che non era riuscita ad estirparle un fastidiosissimo ed antiestetico occhio di pernice. Poi ho appreso che la famosa Liala altri non è che la scrittrice prediletta dell'immaginario erotico della mia fan, dopo i fotoromanzi di Grand Hotel e Intimità.Ma un tarlo ha roso la mia mente per tutta la notte ed invece di lasciarmi vincere dal sonno ho deciso di scorrere l'albero genealogico della mia famiglia, che si perde nel giurassico, per verificare possibili parentele con la suddetta scrittrice.Ma senza alcun risultato. Non sono l'erede dei romanzi di Liala.Ma qualcosa di inquietante ho comunque scoperto stanotte: sfogliando l'album del casato, ho trovato un mio ascendente dal nome profetico: certo Andreliala, aviatore e romanziere.Eccolo:
Post N° 145
Albero genealogico di AndreStamattina sono al lavoro prestissimo per esigenze urgenti e contingenti. Ancora mezza giornata in ufficio e poi arriverà lei e starà con me nel week end.Oggi non ho voglia di postare alcunchè di contenutisticamente spesso (ma che avete capito? ahhahah) ma solo due righe di facezie. Continua la saga delle somiglianze. Dopo quella con Brad, con Gary Barlow e con Maurizio il postino di Maria de Filippi, ieri una mia affezionatissima e dotta ammiratrice che ama i blog di alta levatura (es. di sue citazioni pubbliche di alta levatura: "il culo è quella cosa sulla quale svengono tutti gli uomini che mi hanno avuto tra le mani) mi ha detto che io sono l' "erede dei romanzi di Liala".Premesso che non ho ancora capito cosa significhi nel suo "itagliano" sedicente dotto essere l'erede di un romanzo -e che l'unico romanzo che io abbia ereditato da un lontano parente si intitola: "L'arte dell'origami dell'organo erettile urogenitale maschile"- vi confesso, con la stessa ingenua e corrucciata espressione di un bambino sul vasino, che fino a ieri non sapevo chi fosse questa Liala.Se per questo nemmeno oggi so bene chi sia Liala. In primis ho pensato che fosse la suocera pallosa della mia lettrice, o una sua vicina di casa, o addirittura la sua callista che non era riuscita ad estirparle un fastidiosissimo ed antiestetico occhio di pernice. Poi ho appreso che la famosa Liala altri non è che la scrittrice prediletta dell'immaginario erotico della mia fan, dopo i fotoromanzi di Grand Hotel e Intimità.Ma un tarlo ha roso la mia mente per tutta la notte ed invece di lasciarmi vincere dal sonno ho deciso di scorrere l'albero genealogico della mia famiglia, che si perde nel giurassico, per verificare possibili parentele con la suddetta scrittrice.Ma senza alcun risultato. Non sono l'erede dei romanzi di Liala.Ma qualcosa di inquietante ho comunque scoperto stanotte: sfogliando l'album del casato, ho trovato un mio ascendente dal nome profetico: certo Andreliala, aviatore e romanziere.Eccolo: