Day_after_day

Post N° 147


Danza di passioneUn lunedi come tanti, di un uomo come tanti, dalla vita assolutamente normale.Forse è per questo che poi, quando mi succede qualcosa di speciale, mi sento straordinariamente bene.E il qualcosa di speciale accade quando arriva lei. Lei che sa rendere straordinariamente meraviglioso anche un giorno come tanti di un uomo come tanti.La radio passa "No one" di Alicia Keys: "I just want you close. Where you can stay forever".E penso a lei. Voglio solo che mi stia vicino. E lei sa che qui potrà sempre restare. Qui in questa casa che doveva essere il rifugio di un single incallito e che invece ormai è un po' ancha sua. Questa casa in cui sabato mi ha regalato una danza di passione.Sabato pomeriggio non vedevo l'ora di finire di lavorare per correre a casa ed aspettarla e poi partire per Cortina (questo week end l'appartamento affittato con gli amici spettava a me). E alle 15, finalmente, sono volato a casa. Mi sono docciato e poi mi sono messo a letto, in accappatoio, ad aspettare il suo arrivo, ascoltando, per rilassarmi, Lara Fabian.Il citofono suonaNon capisco chi possa essere, anche perchè lei ha le chiavi di casa. Vado a chiedere chi è e dall'altra parte una voce femminile mi risponde:"la principessa sul pisello". E' lei, spiritosa come solo lei sa essere. Mi dice che ha dimenticato le chiavi nell'altra borsa e di aprirle."Sali principessa che il pisello te lo do io", le dico ridendo mentre le apro il portone, la porta di casa e mi vado a ributtare sul letto ad aspettarla.Lei sale, mi raggiunge. Aspetto il suo bacio perchè ho voglia della sua bocca. Ma lei è più allegra del solito e mi lascio travolgere dalla sua allegria. Si leva il giaccone e le scarpe e sale sul letto, mettendosi in piedi su di me, con le gambe aperte ai lati dei miei fianchi. Una gonna corta che mi lascia intravedere uno spettacolo mozzafiato sotto.In quel momento capisco che a Cortina ci arreveremo di notte, perchè quando ho lei nel letto non mi interessa niente altro.Lei si spoglia sopra di me, lentamente, muovendo sinuosamente il suo corpo sulle note di "Adagio", mentre sottovoce riprende la canzone: "Be the only man to say. That you believe, make me believe. You won't let go". Non lascerò perdere! Sarò l'unico uomo che non lascerà perdere nulla e glielo dimostro.Ho voglia di lei e alzo le mani facendole salire lungo le sue cosce. Il contatto con le sue gambe velate dalle autoreggenti mi eccita. Salgo ancora, supero il pizzo di quelle calze, scosto il suo perizoma già fradicio e arrivo al suo sesso, la porta del mio piacere.La prego di scendere a baciarmi, voglio anche la sua bocca, e poi le chiedo di danzare per me, di danzare sul mio corpo.Scende, mi offre le sue labbra. La bacio con foga e desiderio. Il contatto col suo corpo caldo mi fa impazzire e la mia eccitazione è visibile. Le sollevo il bacino e la faccio scivolare sul mio sesso.Dio che bello sentire la sa carne diventare un tutt'uno con la mia. "Danza per me adesso, danza sul mio petto" le dico. E lei alza il busto, stando sempre su di me, e muove sinuosamente le mani sul suo corpo, mentre i suoi bellissimi capelli biondi si muovono seguendo il ritmo della sua danza.Il suo bacino che rotea attorno al mio sesso mi fa morire di piacere. Non sono più corpo, ma solo pensiero. Pensiero dentro la mia mente che ha voglia solo di lei.La testa mi gira per i suoi movimenti, per i suoi baci, per le sue carezze, per i suoi sosrpiri profondi.E in quel vortice di danza di passione mi perdo, finchè mi ritrovo nel suo e nel mio piacere che esplodono all'unisono. Sapevo che saremmo arrivati a Cortina solo a tarda sera e così è stato. Avevo una fame che mi dava le allucinazioni e ho voluto che cenassimo fuori. Ero certo che se fossimo entrati in casa non avremmo sicuramente mangiato e saremmo subito finiti a letto. Non che l'idea mi dispiacesse, ma la fame (avevo mangiato solo un tramezzino) e il fatto che lei prima di partire mi aveva prosciugato per un paio d'ore, mi facevano mancare le forze.Cortina di notte è stupenda. Abbiamo fatto una passeggiata dopo la cena. E' stato bello camminare con lei sotto braccio e parlare del più e del meno come una coppia come tante. Abbiamo anche incontrato amici miei mentre facevamo una vasca in centro e con loro siamo andati a berci qualcosa.Tornando a casa le dico: "danzi per me e con me stanotte?" Lei sorride. Quel sorriso che sa di pulito, che sa di buono.Poi mi guarda. Quello sguardo che sa di passione, che sa di amore.E per tutta la notte lei balla l'amore. E lo balla con me.E con quella carica straordinaria di vitalità ieri ho messo ai piedi per buona parte del giorno la mia adorata k2 zeppelin (la mia adorata tavola) e sono andato a fare snowboard agli impianti del monte Faloria. Forse lei non aveva molta fiducia in me come rider, visto che ogni tanto la sentivo lanciare un urlo quando mi vedeva fare grab o tail kick o tweaked."Fantasioso come a letto", è stato il suo commento quando siamo rientrati in casa. Non le ho permesso di dire altro, per darle una dimostrazione della mia fantasia, carico di adrenalina accumulata volando sulla neve.Ieri sera eravamo già a casa a Milano, perchè oggi lavoriamo entrambi e lei comincia anche prima di me. Stamattina presto, quando l'alba stava ormai scacciando la notte, ho sentito il suo corpo cercare il mio a buio. La sua bocca che voleva la mia ha risvegliato la mia fame di animaleHo sentito le sue gambe aprirsi e offrirmi rifugio e sono scivolato verso la perdizione, finchè il suo corpo non è diventato un tutt'uno col mio.Ed è stata ancora danza. Danza di passione.Danza frenetica di corpi ansimanti di piacereIl suo godimento era continuo.La sua fame insaziabile, come anche la mia di animale selvaggio.La sentivo godere di me e quando la mia resistenza era prossima alla resa le ho preso i capelli tra le mani e con aria di finto comando le ho ordinato di aprire la bocca per accogliermi. E lei, obbediente, ha acconsentito. Mi sono abbandonato alla sua lingua e sono stato io a diventare prigioniero di lei.Prigioniero della sua danza di lingua. Prigioniero di quella bocca che mi conosce così bene come se fosse la mia.Quella bocca che mi sento ancora sulla mia pelle anche adesso che lei è lontana da me.E che dalla pelle mi passa al cuore, ricordandomi la sua danza di passione.Buon inizio di settimana a tutti.E, per favore, non chiamatemi Rudolf. hahahahha,