Day_after_day

Post N° 164


Continua il tuo sognoTi guardo dormire. Ti guardo in silenzio.Il tuo respiro è lento, lieve, non sembra nemmeno il respiro eccitato della donna che solo qualche ora fa ansimava d'amore tra le mie braccia e godendo gridava il mio nome.Mi avvicino di più a te e respiro il tuo respiroSei rilassata e quasi sorridi. Sì, amore, hai una buffa espressione: a tratti sorridi divertita, come se stessi facendo un bel sogno.E io mi chiedo se ci sarò in quel sogno oppure no.Ma vorrei tanto esserci.Vorrei che mi sognassi un po' pazzo e un po' romantico. Un po' poeta vacillante e un po' uomo dai valori saldi e dai sentimenti sinceri, che se anche non te li riesce a dire te li riesce a dare.Accarezzo i tuoi capelli. Li sfioro lasciandoli scorrere tra le mie dita. Sono tutti bagnati, madidi di sudore.La colpa è mia che in questa stanza già calda ti abbraccio stretta, ma mi piace tenerti tra queste braccia grandi e robuste, e al tempo stesso tenere e avvolgenti, che prima ti toccavano e ora ti fanno da cuscino.Sono sveglio da un po'. E sto qui a stringerti e guardarti.Avvicino il naso alla tua pelle ed entri in me attraverso i miei sensi.L'aroma di tabacco biondo e di nocciola dello champagne che ieri sera ti ho versato sul corpo, facendoti diventare il mio calice, è svanito.Adesso sento solo il mio odore, il nostro odore. Odore di sesso, di voglia, di passione. Per un istante sono tentato di toccare il tuo corpo con la mia lingua. Proprio come ho fatto ieri sera, quando la mia lingua si poggiava sui tuoi piedi e lentamente saliva su, lungo le gambe, fino all’interno delle tue cosce, sul tuo sesso, e le tue labbra di donna regalavano al mio viso i tuoi umori, come carezze bagnate di piacere. Il tuo corpo caldo appiccicato al mio sveglia in me nuove voglie, oltre a quelle che hai placato con la tua bocca e il tuo corpo in questa notte di eclissi lunare, in cui non solo la luna scompariva nell'ombra della terra, ma tutto svaniva all'ombra di te.Ti voglio ancora, non sono mai sazio di te. Ma prima che diventi incendio indomabile mi alzo.Stamattina devo andare presto in ufficio perchè devo preparare dei documenti urgenti. Ma oggi, quando torno per la pausa pranzo, paghi pegno, tesoro mio.Devo scappare adesso.Tu resta qui, resta a casa. Riposa ancora un po' perchè stanotte la mia fame di te ti ha tenuto sveglia per ore.E adesso, se non fosse che un imprevisto di un collega mi costringe ad alzarmi prima del solito, ti sveglierei di nuovo per averti ancora.E' difficile alzarsi dal letto quando qua ci sei tu.E' difficile percorrere la città addormentata ed andare al lavoro, sapendo che tu sei a casa, che ci sei per me.Ti guardo ancora mentre mi vesto al buio, aiutato solo da un piccolo raggio di luce che filtra dalle imposte.Di solito hai il sonno leggero e senti ogni mio movimento, ma oggi invece dormi. Forse il tuo sogno è così bello che nemmeno tu ti vuoi svegliare. Quando torno me lo devi raccontare.Ma adesso dormi e continua il tuo sogno.