Day_after_day

Post N° 180


No mimosa, ma rispetto
Carissime amiche,se pensavate che Andre oggi vi avrebbe regalato mimosa, leggendo questo mio post rimarrete deluse.Andre preferisce regalarvi sorrisi, allegria, spontaneità, sincerità, amicizia e, soprattutto, rispetto.E non un solo giorno all'anno, ma ogni giorno.Non sono per le feste di circostanza, ma questa festa poi proprio la trovo profondamente ipocrita.E reputo le donne troppo intelligenti per farsi comprare da un ramo di mimosa, acquistato magari all'ultimo minuto per mettersi la coscienza a posto per il solo fatto di aver obbedito a quello che la moda di questo giorno impone.Non credo, poi, che tutti coloro che oggi portano a casa mimosa a mogli e compagne sappiano cosa voglia realmente significare portare rispetto ad una donna. E non per un giorno soltanto, ma ogni giorno, nel vivere e nel convivere quotidiano.E non sono solo io a dirlo, ma le statistiche sulla violenza alle donne.Invece di offrirvi mimosa vi fornisco alcuni dati di una indagine Istat condotta lo scorso anno sulla violenza alle donne  in Italia relativa all'anno 2006.Mi limiterò ad esporre in modo sintetico solo le violenze fisiche e sessuali che le donne ricevono dal partner.Già, perchè i partner sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica e sessuale subite da una donna.Cercherò di riassumere questa indagine nel modo più breve e più sintetico possibile, per non annoiarvi, ottenendo l'effetto opposto a quello che mi sono prefissato.L'indagine è stata condotta su un campione di 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni.Dall'indagine emerge che circa 7 milioni di donne sono vittime nel corso della loro vita di violenza fisica e sessuale. Oltre il 14% delle donne sottoposte ad indagine ha subito violenza  sessuale dal partner almeno una volta. La percentuale sale al 17% se conderiamo anche la violenza degli ex partner.Oltre il 12% ha subito violenza fisica dal partner.Poche, direte voi?Affatto. Anche perchè nella quasi totalità dei casi di violenza, le donne, per svariate ragioni (paura, vergogna, quieto vivere, minaccia), non fanno denuncia.Il sommerso è elevatissimo: sono oltre il 93% le donne che non denunciano le violenze del partner.Il 93%!!!!!!Varie sono le forme di violenza subite dalle donne ad opera del partner: - violenza sessuale (stupro, tentato stupro, palpate, rapporti sessuali non voluti, rapporti sessuali degradanti e umilianti)- violenza fisica (spintoni, strattoni, torcimenti di braccia, capelli tirati, schiaffi, bruciature, morsi, pugni calci, violenza con armi)- stalking e molestie di vario tipo, specie ad opera di ex partner (pedinamenti, sms, telefonate insistenti, appostamenti sotto casa)- violenze psicologiche (isolamento, controllo, violenza economica, svalorizzazione, intimidazioni)Le violenze domestiche sono di estrema gravità nel 34,5% dei casi, ossia produttive di lesioni molto gravi. Ma c'è un dato ancora più agghiacciante: il 62,4% delle donne che hanno subito violenze dal partner ha dichiarato che i figli hanno assistito ad uno o più episodi di violenza. Dopo tutta questa premessa, noiosia ma vera, non vi viene da pensare che molti di quelli che oggi portano un ramo di mimosa alla loro donna  meriterebbero di ricevere nel didietro un carciofo?Io non vi regalo mimosa. I soldi che risparmio per comprare la mimosa a tutte voi, li uso per rimettere in sesto di birre il frigo del blogIo vi regalo la mia amicizia rispettosaE ve la regalo oggi, come ieri e come domaniE voi sapete che, quando vorrete, qui c'è sempre un amico che dividerà con voi gioie (che spero siano tante) e dolori (che spero siano pochi)Concedetemi un vaffa a coloro che oggi faranno sorrisi alla partner con la mimosa in mano per tacitarsi la coscienza di violenze fatte ieri e per crearsi un alibi per quelle di domaniE, come uomo, io oggi chiedo scusa alle donne per ogni atto di violenza (di qualsivoglia tipo) che nella loro vita hanno subito ad opera di un individuo del mio stesso sesso.E adesso che, avendo risparmiato sulla mimosa, il frigo è pieno, deponiamo le vesti serie, torniamo goliardici e iniziamo pure la festa.