Day_after_day

Post N° 181


Piccole promesse... sul terreno della vita.Stamattina lei è partita prima di me, perchè aveva una importante riunione di lavoro e voleva arrivare in anticipo.Sono rimasto a letto ancora un po', anche se ormai non avevo più sonno perchè me l'aveva tolto lei, con il suo solito buongiorno.Quello delle sue dolci e calde labbra sul mio corpo.Quando sono uscito di casa, sono salito sulla black, l'ho accesa e ho dato gas.Prima di abbassare la visiera del casco e partire ho alzato gli occhi verso casa.Il terrazzo, che fino a ieri era piano solo di polvere, oggi è pieno di vasi, Sorrido, divertito, e ripenso a ieri, mentre lei ed io piantavano bulbi di fioriNon so se sarò capace di farli nascere e crescere se non verrà lei a prendersene cura.La sola cosa di cui sono certo è che scatenerò qualche lite condominiale, perchè quando innaffierò i fiori sicuramente laverò qualche testa a coloro che abitano ai piani sottostanti.Non so se sarò mai capace di far nascere e crescere quei fiori, ma prometto che ci proveròE detto da me, che faccio seccare anche le piante finte, è una promessa di tutto rispetto.Abbasso l'x lite e parto, lanciando ancora un'occhiata al mio balcone pieno di promesseNon ho mai fatto promesse in vita mia.Ma sono stato io a chiederle di insegnarmi cos'è il futuroGliel'ho chiesto sabato notte, mentre la stringevo tra le braccia, sudata dopo aver goduto con me e di me.E la sentivo così mia da volerle promettere anche la luna.Le ho chiesto di insegnarmi cos'è il futuro e di insegnarmelo a piccoli passi, in modo che io non ne abbia paura.Le volte in cui in passato ho usato la parola "futuro", qualcuna mi ha risposto: "andiamo avivere insieme".E non ero prontoO forse non lo volevo.Non so se era paura del futuro. So solo che non ero abituato a fare progetti a lunga scadenza. Mi sembrava di ipotecare la mia vita.Vivevo e volevo vivere solo nel presente e di presente.Mi bastava avere una casa sulla testa, un lavoro che mi consentisse di mantenermi e permettermi anche qualche stravizio, quando potevo.Mi bastava una donna ogni tanto e un "è stato bello, arriverci e grazie" al mattino come saluto.Non ho mai chiesto altro e non non ho mai voluto altro.Non sono mai stato un uomo che viveva a progetto e vivevo cogliendo l'attimoAnche adesso vorrei vivere così, prendendo la vita alla giornata.Ma non vorrei più avere paura del futuroNon dico che vorrei pianificarlo, ma magari a volte immaginarlo, desiderarlo insieme a lei.O, forse, solo non temerlo.Ed è questo che le ho chiesto: di insegnarmi a non temerlo.E lei me lo hai insegnato a modo suoUn modo bellissimoMi ha portato a comprare bulbi di fiori e mi ha detto: "adesso li piantiamo e poi li stiamo a guardare. Vediamo se hanno voglia di crescere. Se cresceranno vuol dire che sei stato capace di seminare e quindi ti sei riuscito a costruire un pezzetto di futuro"Detta cosi mi è piaciutaEccome se mi è piaciutaAnzi, mi è piaciuta lei.E ci siamo messi, insieme, a smuovere terriccio e interrare bulbi.Ho sporcato dovunque e ogni tanto mi scappava di carezzarla e di sporcarle il viso con briciole di terra. Mentre lei rideva di me e di come ero imbranato"Adesso mantieni tu la tua promessa", le ho detto mentre finivamo di ripulirci le mani."Adesso tocca a te mantenere la tua promessa di farmi impazzire con la tua bocca".E mentre glielo dico la prendo per mano e la porto a letto.La invito a spogliarmi, spingendo la sua testa tra le mie cosce e trattenendola ferma lì, dove le sue promesse sanno diventare subito certezza.Futuro, passato e presente si mescolano sotto i colpi della sua lingua.Mi sta succhiando l'anima, finchè il suo viso si riempie di me, del seme di una promessa mantenuta.La guardo, intrisa di meI suoi occhi sono radiosi, lucenti come un fiore reso brillante dalla rugiada del primo mattino.Ma questo, in fondo, lei è.Un fiore!Lei è il fore che tempo fa ho seminato sul terreno impervio della mai vita girovaga.E l'ho seminato con la forza e la voglia di farlo crescere bello e rigoglioso.Ed ora è la cosa più bella e colorata e profumata di questa mia vita.Sì, ora ci credo alle promesse.Alle piccole promesse che sanno diventare certezzeNon voglio grandi cose. Voglio lei. Voglio noi.Così come siamoPiccole promesse mantenute nel terreno della vita.Quel terreno che tanti sanno solo distruggere e calpestare.Buon inizio di settimana a tutti. Non so se riuscirò a farvi visita ai vostri blog, perchè oggi il lavoro temo assorbirà quasi tutta la mia giornata. Perciò vi saluto da qui, e, nel caso non potessi venire da voi, non è per causa mia. Ciao a tutti