CANILE DI LECCO: DIVIETO DI ACCESSO AI VOLONTARI E OMBRE CIRCA LE MODALITA' DI GESTIONE DELLA STRUTTURA E IL BENESSERE DEGLI OLTRE 300 CANI ATTUALMENTE OSPITATI. LAV: OCCORE UN IMMEDIATO INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI PER FARE CHIAREZZA E PERMETTERE IL SUPERAMENTO DI EVENTUALI SITUAZIONI DI MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI. AI VOLONTARI DEVE ESSERE PERMESSO DA SUBITO L'ACCESSO AL CANILE. La LAV (Lega Anti Vivisezione) di Lecco esprime viva preoccupazione per la decisione assunta dall'Associazione che gestisce il Canile cittadino di interrompere la possibilità di ingresso nel canile stesso ai volontari, la cui presenza sarebbe inconciliabile con la riorganizzazione della struttura( v. avviso posto sul cancello d ingresso del canile). Occorre tenere presente che l'opera dei volontari non solo è, in generale, preziosa per il benessere psicofisico degli animali, ma risulta indispensabile, in particolare, quando è elevato, come a Lecco, il numero di cani presenti in un canile. La perdurante impossibilità per gli animali di fruire delle passeggiate e di quelle attenzioni che solo la presenza della nutrita schiera dei volontari può offrire, è causa di disagio fisico e comportamentale, venendo meno per i cani di un canile anche quelle poche modalità di sollievo ad una situazione comunque di detenzione e di carenza affettiva. E pertanto necessario che da subito i volontari siano riammessi a compiere la loro opera in favore degli animali del Canile di Lecco. La LAV, associazione apartitica, che ha come scopo fondamentale il rispetto di ogni essere vivente il cui benessere ritiene dovere morale e civile, afferma la necessità che al più presto le Istituzioni competenti, in primis l Amministrazione Comunale di Lecco e l ASL agiscano per assicurare agli animali del canile condizioni di vita degne delle loro necessità fisiche ed etologiche e per sgombrare ogni dubbio sulla adeguatezza logistica, economica, normativa e giuridica di una struttura pubblica, finanziata essenzialmente con denaro pubblico. La LAV presta e presterà particolare attenzione a quei cittadini, a quelle espressioni politiche, a quelle associazioni, ai mass media che si sono dimostrati solleciti nei confronti di un problema sicuramente delicato e complesso e che richiede soluzioni pronte e risposte esaurienti nell interesse principalmente degli animali, ma anche dei cittadini attenti alla gestione della Cosa pubblica. A tale proposito prende positivamente atto dell iniziativa del gruppo consiliare dei Verdi della Regione Lombardia che, tramite due interrogazioni , ha portato la questione del canile di Lecco all attenzione della Giunta Regionale ed invita tutte le altre forze politiche, a livello locale e regionale, a volersi impegnare nella soluzione dei problemi attinenti alle questioni animaliste, a torto considerate non prioritarie. La LAV, inoltre, si ripromette di seguire costantemente la vicenda del canile di Lecco e di compiere tutti i passi necessari ed opportuni per avere conoscenza diretta delle questioni sollevate, per continuare a promuovere o per contribuire ad iniziative che abbiano come finalità la lotta all abbandono degli animali e il miglioramento delle condizioni di vita di chi fra di essi è costretto a consumare la sua esistenza in una gabbia.