Canile di ALBA ADRIATICA: non proprio vicino a noi ma nemmeno così lontano da non permettere alla signora Charlotte Spielman di visitare qualche giorno indietro, accompagnata da altra persona, il rifugio di Pluto’s House.Penso sia lecito domandarsi come mai la signora Charlotte, gestore di un canile che ospita circa 300 cani, trovi il tempo di compiere un viaggio per far visita a circa 400 cani ospitati a Sant’Elpidio a Mare. “Amore per gli animali”, taluno affermerà; “Curiosità di vedere come viene gestito un altro canile”, altri penseranno; “Voglia di fare conoscenza con un altro gestore” qualcuno può supporre………..;e che dire se a queste domande si risponde con una semplice nota: La signora Charlotte già conosce il gestore di Pluto’s House dato che è risaputo che il canile di Alba Adriatica (meditate gente, meditate) è un canile ANTA come presentato direttamente dalla sede nazionale dell’Associazione. Un canile, quello di Canalba, per il quale, pur presentando una “fatiscenza pari per lo meno a quella di Pluto’s House, difficilmente riceverà “visite,controlli ed ispezioni”.E meditate ancora di più su quanto riportato nei due articoli del Messaggero e del Corriere Adriatico e sulla lista dei veri canili lager d’Italia .IL MESSAGGERO 7 LUGLIO 2006 CANI RANDAGI ESPORTATI ILLEGALMENTE IN SVIZZERA E GERMANIA, ESPOSTO ALLA PROCURA TORTORETO (TE)- In Val Vibrata sarebbe in atto una irregolare esportazione di cani randagi in Germania e Svizzera per scopi non leciti. Un fatto grave, se accertato. Per conoscere a fondo la verità, un assistente capo della polizia di Stato, G.F., residente a Tortoreto, ha inviato un esposto denuncia alla procura della Repubblica del tribunale di Teramo in cui si fa esplicito riferimento a un canile della Val Vibrata che ospita cani randagi. «Lo scrivente è venuto a conoscenza del fatto - si legge nell’esposto - che, periodicamente, un numero imprecisato di cani viene caricato e trasportato dal predetto canile verso paesi esteri, Germania e Svizzera. Ciò, d’altra parte, potrebbe essere verificabile». «Sensibile alle problematiche degli animali abbandonati - aggiunge il poliziotto -, lo scrivente è sconcertato di quanto sta accadendo». Si tratterebbe, secondo l’assistente capo, di «una vera e propria deportazione di cani randagi». «Sorge il sospetto - scrive ancora nell’esposto alla Procura - di traffici poco chiari. Sospetto avvalorato anche dal fatto che i cani vengono portati all’estero tramite intermediari tedeschi». Tra l'altro, gli animali, per lo più meticci, di taglia grande, sono in età avanzata, per cui <>. M.N. CORRIERE ADRIATICO 11/07/06STRANI MOVIMENTI: CANALBA, ALTRI DUBBI IN ARRIVO DA CREMONAALBA ADRIATICA – Arrivano da Cremona alcune perplessità inerenti alle dichiarazioni rilasciate in conferma stampa dalle operatrici di Canalba, Cristina Caputo e Charlotte Spielman, e al funzionamento della stessa struttura. Francarita Catelani, presidente dell’associazione di volontariato “Una Cremona onlus”, ha inviato una nota al nostro giornale in cui ravvisa alcune imprecisioni (di carattere tecnico e non imputabili alle due operatrici del rifugio albense) nell’articolo pubblicato domenica scorsa e dichiara che “dopo Padova, dopo Arezzo, dopo i fermi avvenuti nel Bresciano, la cosa migliore sarebbe lasciare la Magistratura libera di compiere il proprio dovere, senza fare conferenze stampa e stilli inutili”. La stessa Catelani, a nome dell’associazione, allega alla nota una serie di web-pages, salvate in maniera preliminare dal sito http://zergportal.de/ . Nelle varie pagine on-line sono elencati i cani del rifugio “Canalba” da adottare e i costi da sostenere, di circa 250 euro l’uno. Con il termine “Schutzgebühr”, infatti, si intende “il contributo di partecipazione alle spese”. Ovviamente la cifra può servire per il trasporto, per le pratiche burocratiche e per il viaggio dell’animale dalla cittadina vibratiana alle lande tedesche. Eppure la presidente di “Una Cremona onlus” non fa mistero delle sue perplessità e scrive: “Che gli affidi esteri vengano effettuati per corrispondenza risulta anche dal vostro articolo e risulta chiaramente dal sito tedesco di cui vi alleghiamo il link (http://zergportal.de/). Attualmente, però, le pagine riguardanti Canalba sono state misteriosamente oscurate. Alleghiamo ugualmente alcune copie di cani in offerta. Copie che abbiamo memorizzato preventivamente”. g.c.Rifugio di Alba Adriatica (TE) responsabile Sig.ra Charlotte Spielmann Tel.: 368 3903767email: lottilottaxcanalba@libero.ithttp://www.plutohouse.org/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=100&mode=thread&order=0&thold=0
FINTO BUONISMO
Canile di ALBA ADRIATICA: non proprio vicino a noi ma nemmeno così lontano da non permettere alla signora Charlotte Spielman di visitare qualche giorno indietro, accompagnata da altra persona, il rifugio di Pluto’s House.Penso sia lecito domandarsi come mai la signora Charlotte, gestore di un canile che ospita circa 300 cani, trovi il tempo di compiere un viaggio per far visita a circa 400 cani ospitati a Sant’Elpidio a Mare. “Amore per gli animali”, taluno affermerà; “Curiosità di vedere come viene gestito un altro canile”, altri penseranno; “Voglia di fare conoscenza con un altro gestore” qualcuno può supporre………..;e che dire se a queste domande si risponde con una semplice nota: La signora Charlotte già conosce il gestore di Pluto’s House dato che è risaputo che il canile di Alba Adriatica (meditate gente, meditate) è un canile ANTA come presentato direttamente dalla sede nazionale dell’Associazione. Un canile, quello di Canalba, per il quale, pur presentando una “fatiscenza pari per lo meno a quella di Pluto’s House, difficilmente riceverà “visite,controlli ed ispezioni”.E meditate ancora di più su quanto riportato nei due articoli del Messaggero e del Corriere Adriatico e sulla lista dei veri canili lager d’Italia .IL MESSAGGERO 7 LUGLIO 2006 CANI RANDAGI ESPORTATI ILLEGALMENTE IN SVIZZERA E GERMANIA, ESPOSTO ALLA PROCURA TORTORETO (TE)- In Val Vibrata sarebbe in atto una irregolare esportazione di cani randagi in Germania e Svizzera per scopi non leciti. Un fatto grave, se accertato. Per conoscere a fondo la verità, un assistente capo della polizia di Stato, G.F., residente a Tortoreto, ha inviato un esposto denuncia alla procura della Repubblica del tribunale di Teramo in cui si fa esplicito riferimento a un canile della Val Vibrata che ospita cani randagi. «Lo scrivente è venuto a conoscenza del fatto - si legge nell’esposto - che, periodicamente, un numero imprecisato di cani viene caricato e trasportato dal predetto canile verso paesi esteri, Germania e Svizzera. Ciò, d’altra parte, potrebbe essere verificabile». «Sensibile alle problematiche degli animali abbandonati - aggiunge il poliziotto -, lo scrivente è sconcertato di quanto sta accadendo». Si tratterebbe, secondo l’assistente capo, di «una vera e propria deportazione di cani randagi». «Sorge il sospetto - scrive ancora nell’esposto alla Procura - di traffici poco chiari. Sospetto avvalorato anche dal fatto che i cani vengono portati all’estero tramite intermediari tedeschi». Tra l'altro, gli animali, per lo più meticci, di taglia grande, sono in età avanzata, per cui <>. M.N. CORRIERE ADRIATICO 11/07/06STRANI MOVIMENTI: CANALBA, ALTRI DUBBI IN ARRIVO DA CREMONAALBA ADRIATICA – Arrivano da Cremona alcune perplessità inerenti alle dichiarazioni rilasciate in conferma stampa dalle operatrici di Canalba, Cristina Caputo e Charlotte Spielman, e al funzionamento della stessa struttura. Francarita Catelani, presidente dell’associazione di volontariato “Una Cremona onlus”, ha inviato una nota al nostro giornale in cui ravvisa alcune imprecisioni (di carattere tecnico e non imputabili alle due operatrici del rifugio albense) nell’articolo pubblicato domenica scorsa e dichiara che “dopo Padova, dopo Arezzo, dopo i fermi avvenuti nel Bresciano, la cosa migliore sarebbe lasciare la Magistratura libera di compiere il proprio dovere, senza fare conferenze stampa e stilli inutili”. La stessa Catelani, a nome dell’associazione, allega alla nota una serie di web-pages, salvate in maniera preliminare dal sito http://zergportal.de/ . Nelle varie pagine on-line sono elencati i cani del rifugio “Canalba” da adottare e i costi da sostenere, di circa 250 euro l’uno. Con il termine “Schutzgebühr”, infatti, si intende “il contributo di partecipazione alle spese”. Ovviamente la cifra può servire per il trasporto, per le pratiche burocratiche e per il viaggio dell’animale dalla cittadina vibratiana alle lande tedesche. Eppure la presidente di “Una Cremona onlus” non fa mistero delle sue perplessità e scrive: “Che gli affidi esteri vengano effettuati per corrispondenza risulta anche dal vostro articolo e risulta chiaramente dal sito tedesco di cui vi alleghiamo il link (http://zergportal.de/). Attualmente, però, le pagine riguardanti Canalba sono state misteriosamente oscurate. Alleghiamo ugualmente alcune copie di cani in offerta. Copie che abbiamo memorizzato preventivamente”. g.c.Rifugio di Alba Adriatica (TE) responsabile Sig.ra Charlotte Spielmann Tel.: 368 3903767email: lottilottaxcanalba@libero.ithttp://www.plutohouse.org/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=100&mode=thread&order=0&thold=0