Il fatto era stato denunciato da una commerciante Sevizie al proprio cucciolo Processo a un giovane MACERATA Avrebbe seviziato il proprio cane. Senza alcun motivo. Per questo un giovane maceratese Niki Piersanti, 23 anni è finito sul banco degli imputati con l accusa di maltrattamento di animali. I fatti, avvenuti in via Indipendenza il 4 ottobre del 2004, sono stati rievocati ieri in tribunale davanti al giudice Paolo Properzi. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, vice procuratore onorario Francesca D Arienzo, il giovane, che stava facendo una passeggiata, improvvisamente avrebbe legato il cane ad un palo per poi picchiarlo violentemente con calci e pugni. A dare l allarme era stata la tabaccaia Francesca Federici, che aveva sentito i lamenti dell animale. Sul posto intervennero gli agenti della polizia municipale. Secondo il codice penale, chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale, lo sottopone a sevizie o a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteriste è puni to con la reclusione da 3 mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. L ultima parola spetta adesso al giudice Properzi, che dovrà emettere la sentenza sulla base delle risultanze che emergeranno dal dibattimento. ORA: NON SAREBBE GIUSTO ANDARE A MACERATA TROVARE QUESTO "DECELEBRATO" TORTURALO.. NON SAREBBE GIUSTO, VERO? Consideriamo sempre l indulto sempre ...Medaglia d'oro x la commerciante ..
OCCHIO X OCCHIO....
Il fatto era stato denunciato da una commerciante Sevizie al proprio cucciolo Processo a un giovane MACERATA Avrebbe seviziato il proprio cane. Senza alcun motivo. Per questo un giovane maceratese Niki Piersanti, 23 anni è finito sul banco degli imputati con l accusa di maltrattamento di animali. I fatti, avvenuti in via Indipendenza il 4 ottobre del 2004, sono stati rievocati ieri in tribunale davanti al giudice Paolo Properzi. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, vice procuratore onorario Francesca D Arienzo, il giovane, che stava facendo una passeggiata, improvvisamente avrebbe legato il cane ad un palo per poi picchiarlo violentemente con calci e pugni. A dare l allarme era stata la tabaccaia Francesca Federici, che aveva sentito i lamenti dell animale. Sul posto intervennero gli agenti della polizia municipale. Secondo il codice penale, chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale, lo sottopone a sevizie o a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteriste è puni to con la reclusione da 3 mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. L ultima parola spetta adesso al giudice Properzi, che dovrà emettere la sentenza sulla base delle risultanze che emergeranno dal dibattimento. ORA: NON SAREBBE GIUSTO ANDARE A MACERATA TROVARE QUESTO "DECELEBRATO" TORTURALO.. NON SAREBBE GIUSTO, VERO? Consideriamo sempre l indulto sempre ...Medaglia d'oro x la commerciante ..