Angie x the Dogs

CAN CHE ABBAIA NON MORDE


NELLE TERRE MARCHIGIANE.....Vittima innocente di una guerra tra vicini di casa per una servitù di passaggio La padrona: “E’ andato in depressione solo da poco è tornato ad abbaiare” Il Tribunale di Macerata non fa sconti. Per un bel pastore tedesco catena obbligatoria dall’alba al tramonto. La notte in libertà La Giustizia è uguale per tutti. Niko agli arresti (nella cuccia) PETRIOLO (MC)  - E’ il primo caso di un cane condannato agli arresti domiciliari. O meglio, agli arresti nella cuccia. Lui, Niko, un bell’esemplare di pastore tedesco, ha cinque anni. E ora è obbligato a restare legato a una catena, dall’alba al tramonto. Per la libertà deve attendere la notte. Lo ha deciso il giudice civile del tribunale di Macerata, Luigi Reale, che nei giorni scorsi ha emesso una severa sentenza. Il povero Niko è diventato, infatti, vittima innocente di una guerra tra vicini che si trascina ormai da diversi anni. Per la precisione dal 2002, quando Sara Andreozzi, la sua padrona, ha acquistato un’abitazione nel Maceratese, a Petriolo, in contrada Castelletta.Dietro casa c’è una vigna di proprietà dei vicini. E questi, per raggiungere l’appezzamento di terreno, debbono attraversare il cortile dell’abitazione della ragazza (molto conosciuta a Macerata, dove lavora come commessa nella boutique Di Pietro) usufruendo di una servitù di passaggio. Padre e figlio, entrambi con l’hobby dell’agricoltura, stando a quanto da loro affermato, non hanno avuto vita facile. E la colpa sarebbe tutta di Niko. Sì, proprio lui. “Raggiungere la vigna era diventato impossibile - dicono i vicini -. Ogni volta il cane abbaiava e ci guardava minaccioso. Spesso siamo stati costretti a scappare”. E così si sono rivolti all’avvocato Sandro Giustozzi e hanno portato la vicenda in tribunale. Il giudice ha dato loro ragione ordinando che “il cane - si legge nel provvedimento - deve essere legato alla catena, di lunghezza tale da restare a distanza di almeno due metri dal suolo dove la servitù è esercitata, per tutte le ore diurne, e cioè da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto, in considerazione dell’attività agricola che i ricorrenti debbono esercitare sul loro fonte”.Una decisione, quella del giudice, che alla padrona del cane non è proprio andata giù. “Ma non lo vedete? Questo cane non farebbe del male a una mosca”, esclama accarezzando l’animale. “Dispiace che Niko sia stato suo malgrado vittima della battaglia legale con i nostri vicini. Vi sono state diverse denunce, sia da una parte che dall’altra”. Sara, una ragazza giovane e tenace, vuole togliersi qualche sassolino. “Nell’atto notarile - afferma - era prevista una servitù, ma nessuno l’ha mai localizzata. I nostri vicini potrebbero utilizzare anche un altro passaggio per raggiungere la vigna (nel merito le parti sono in attesa di un’ulteriore sentenza, ndr). Avevo dato loro anche il telecomando del cancello di casa. C’era la massima disponibilità”. Niko, racconta la padrona, era solito scappare di casa. E così siamo stati costretti a legarlo molto tempo prima rispetto al provvedimento del giudice. Il fatto che il suo cane venga descritto come un’animale aggressivo, a Sara proprio non va giù. “E’ stato anche malato ed è andato in depressione. Da poco tempo ha ricominciato ad abbaiare. Se si è ripreso è merito di Niki, la sua dolce compagna. Resta il fatto che la sentenza è assurda. Il mio cane, lo ripeto, non ha mai fatto del male a nessuno”. Per lei, vederlo legato, è un forte dolore. “Se un domani riuscirò a vincere questa battaglia giudiziaria il mio cane potrà tornare a essere libero”. Sara si è affidata all’avvocato Vittorio Di Cola e spera di potere risolvere questa situazione. Per ora, però, Niko resta legato. Agli arresti domiciliari nella sua cuccia.IL MIO VICINO PASSA E DICE UNA MAREA DI STRONZATE IN PIU' PESA 150 KG E MI DA' FASTIDIO ALLA VISTA.. CREDETE CHE LI POSSONO DARE I DOMICILIARI?AL MARE OGNI 5 SECONDI PASSANO I VENDITORI AMBULANTI E NON MI RILASSO X I 3 MESI D ESTATE IN CUI PAGO 1500 EURO X UN OMBRELLONE, CREDETE CHE POSSONO LEGARLI QUALCUNO ALLA CATENA MAGARI DALL ALBA AL TRAMONTO? SE L UOMO PARLA IL CANE ABBAIA... NO?MAGARI NON LO SANNO.. CANTIAMO INSIEME NELLA VECCHIA FATTORIA?