Angie x the Dogs

SUD-NORD- PASSANDO X IL CENTRO... OVVIAMENTE


 Bagheria (PA): tentano di uccidere cani randagi, denunciati dai carabinieri Bagheria (PA) - I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Bagheria hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di tentata uccisione e maltrattamento di animali S.A., nato a Bagheria (PA), classe ‘36, pensionato e M.N., nato a Bagheria (PA), classe ‘55, pensionato.I due soggetti venivano sorpresi dai Carabinieri, all'interno di un appezzamento di terreno, mentre erano intenti a preparare un pasto per cani, composto da carne tritata e frammenti di vetro (cocci di bottiglia), al fine di uccidere cani randagi che, a loro dire, arrecavano disturbo.Purtroppo, anche per come emerso da numerose segnalazioni pervenute da associazione per la difesa e la salvaguardia degli animali, questa barbara prassi è molto diffusa ed ha causato la morte di molti cani. In realtà, di concorso con le amministrazioni locali e la competenti polizia municipali, l’Arma sul territorio svolge attività di supporto nella lotta al randagismo, condotta però sempre nell’ottica della salvaguardia degli animali.TROVATI IN UN CAMPO QUATTRO CANI A PEZZIRottweiler e boxer racchiusi in sacchi. Dignano (UD) - Li hanno decapitati, quindi chiusi in sacchi di plastica e abbandonati nell’area dell’ex discarica comunale di Dignano, a un passo dalla strade regionale 464. É così che la polizia municipale del servizio convenzionato della Comunità collinare ha ritrovato, lunedì pomeriggio, i corpi straziati di quattro cani, un rottweiler e tre boxer. Ora, contro ignoti, pende una denuncia per uccisione e maltrattamento di animali, che può costare la reclusione da 3 fino a 18 mesi o una multa (nel caso del maltrattamento)da 3 mila a 15 mila euro.Erano le 15.45 di lunedì quando il tenente Angelo Sarbasini e l’agente Dennis Fant, su segnalazione di un operaio comunale, sono arrivati nell’area dell’ex discarica di Dignano e hanno iniziato ad aprire, uno a uno, gli otto sacchi. Gli si è parata davanti una scena raccapricciante. Dai contenitori in plastica sono emerse le 4 teste mozzate degli animali, ferite con armi da taglio, quindi i corpi, anche questi martoriati, scuoiati in più punti. La mattina successiva al ritrovamento, i corpi dei cani sono stati esaminati da un veterinario dell’azienda sanitaria, che ha collocato temporalmente il decesso al giorno precedente, confermando che la decapitazione è stata eseguita per eliminare qualsiasi traccia dell’eventuale presenza del microchip. La polizia municipale ha già segnalato l’accaduto alla Questura oltre che alla Procura di Udine. dal Messaggero VenetoTravolge apposta cane mascotte del paese LATIGNANO (PI). Due occhi neri velati di tristezza e vecchiaia sul ciglio di una strada di campagna. Era un cucciolo quattordici anni fa, un tombolotto di dalmata tutto pancia, testa e tanta voglia di giocare, credere e amare.  Fu abbandonato alla Gronchia, località di Latignano, una frazione di Cascina, da un padrone che sparì nel nulla e allevato libero a pappe, ossa e avanzi dal cuore di tanti vicini. Una mascotte per gli abitanti di via dei Merli, spiega Nadia Scatena. Oggi quegli occhi sono solo un ricordo, cancellati dalla cattiveria umana. Pongo è stato ucciso nel peggiore dei modi, lui che abbaiava alle auto che passavano ma per far sapere che esisteva. Lui che era lì, sempre pronto alla carezza. Era diventato vecchio, sordo e quasi cieco ma per tutti era il Pongo, il Bob, il Dick che al rumore di una macchina lentamente ed un po’ zoppicando si spostava sul ciglio della strada. Ieri non è successo così. Un uomo malvagio, come raccontano alcuni abitanti della strada intenzionati a rivolgersi ai carabinieri per la denuncia, non ha avuto voglia di aspettare.  Gli è andato volontariamente addosso - di questo sono sicuri i testimoni dell’investimento - travolgendolo con l’auto. Ma non è stato un incidente. Come non bastasse l’automobilista ha fatto marcia indietro ed è passato di nuovo sopra a quel corpicino già martoriato e agonizzante. Poi se n’è andato come se niente fosse, spiega ancora Nadia Scatena che ha inviato al giornale una lettera.  Forse c’è una speranza di dare al più presto un nome al conducente dell’auto che si è allontanato. Probabilmente un testimone è riuscito ad annontarsi alcuni numeri della targa della macchina che ha ucciso il povero cane.