IO, ZIO UDOCACCIA: AL VIA APERTURA ANTICIPATA FRA LE POLEMICHE (ANSA) - ROMA - Doppiette al via il 2 e 3 settembre in varie regioni italiane, dove i cacciatori godono di una apertura anticipata, mentre l'avvio ufficiale a livello nazionale e' previsto, come da copione, la terza domenica del mese. Secondo un primo vaglio dei calendari venatori del Wwf sono gia' otto le Regioni che partiranno prima del 17 settembre, ''in violazione - fa notare l'organizzazione - di quanto espresso dalla direttiva europea 'Uccelli''', dove non vengono stabilite date precise, ma secondo cui le specie migratorie vanno tutelate soprattutto nei periodi di nidificazione e migrazione, come quello attuale. A differenza del passato, quest' anno i cacciatori dovranno fare i conti anche con il possibile pericolo aviaria. Secondo l'ordinanza approvata dal ministero della Salute lo scorso febbraio, infatti, nel caso in cui si verificassero nuovi casi, potranno scattare i provvedimenti di sospensione temporanei, ma solo nell'area attorno ai 10 chilometri dove verra' riscontrata la presenza del virus. ''Solo e soltanto in quella zona - aveva spiegato l'ex ministro Storace - la caccia si chiudera' per almeno tre o quattro settimane. E lo decidera' la task-force ministeriale'', composta da associazioni di cacciatori e per la fauna selvatica. Ma la nuova stagione venatoria e' gia' un tema caldo dal 4 agosto scorso, quando il governo ha approvato un decreto sulla caccia. Le associazioni dei cacciatori non sono state interpellate in materia e per questo sono scese sul piede di guerra: venerdi' prossimo, davanti a Palazzo Chigi, sfileranno rappresentanti di Federcaccia, Confavi, Enalcaccia, Liberacaccia e Anuu Migratoristi, mentre sara' assente Arcicaccia. Il confronto con le istituzioni e' fissato per il 6 settembre, quando il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, ha annunciato che partira' un 'tavolo sulla caccia', in cui incontrera' rappresentanti del mondo venatorio, agricolo e ambientalista. Quali le principali novita' introdotte dal decreto approvato? Il provvedimento detta disposizioni urgenti per assicurare un piu' puntuale recepimento e una piu' compiuta attuazione della direttiva comunitaria 79/409 sulla conservazione degli uccelli selvatici. In particolare, il provvedimento stabilisce anche che nelle zone classificate come Zps (Zone protezione speciale) sara' permessa la caccia, ma senza alcuna deroga possibile in termini di calendario o specie cacciabili. Quindi nessuna doppietta fino al 17 settembre nelle 559 aree interessate, che costituiscono il 9,8% del territorio nazionale. ''Ora siamo piu' vicini all'Europa'' aveva commentato il ministro Politiche agricole, Paolo De Castro, mentre il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio aveva affermato: ''Il decreto e' un atto che segna una svolta rispetto all'estremismo venatorio degli scorsi anni ''. Ad essere soddisfatti del provvedimento sono gli ambientalisti, come Wwf, Enpa, Animalisti, Lipu e Vas, in particolare per la tutela delle Zps. Il Wwf, inoltre, ha sottolineato lo stop che chiude la caccia a specie come la pernice bianca, il combattente o la moretta. Di diverso avviso la Lac (Lega abolizione caccia), che giudica il decreto ''troppo timido e condizionato dalle lobby delle doppiette'', mentre la Lav parla di un ''provvedimento illegittimo che consente strage di fauna in riproduzione''. Diciamo che questa č mezza battaglia vinta, ma siam ancora troppo, troppo lontani dal vincere la guerra. La mia mamma umana dice che non devo arrabbiarmi, che non devo dettarle pensieri e frasi offensive e/o volgari; come posso non arrabbiarmi quando vedo che il mondo va a rotoli??? Quando sento tante belle parole e promesse che raramente vengono mantenute??? Bisogna tutelare e proteggere gli indifesi, umani e non; e bisogna farlo in maniera concreta, come io faccio da sempre, altrimenti me ne starei zitto zitto.E voi... che ne pensate al riguardo? Non esitate... dite la vostra... del resto "LA CACCIA E' APERTA!"
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IO, ZIO UDOCACCIA: AL VIA APERTURA ANTICIPATA FRA LE POLEMICHE (ANSA) - ROMA - Doppiette al via il 2 e 3 settembre in varie regioni italiane, dove i cacciatori godono di una apertura anticipata, mentre l'avvio ufficiale a livello nazionale e' previsto, come da copione, la terza domenica del mese. Secondo un primo vaglio dei calendari venatori del Wwf sono gia' otto le Regioni che partiranno prima del 17 settembre, ''in violazione - fa notare l'organizzazione - di quanto espresso dalla direttiva europea 'Uccelli''', dove non vengono stabilite date precise, ma secondo cui le specie migratorie vanno tutelate soprattutto nei periodi di nidificazione e migrazione, come quello attuale. A differenza del passato, quest' anno i cacciatori dovranno fare i conti anche con il possibile pericolo aviaria. Secondo l'ordinanza approvata dal ministero della Salute lo scorso febbraio, infatti, nel caso in cui si verificassero nuovi casi, potranno scattare i provvedimenti di sospensione temporanei, ma solo nell'area attorno ai 10 chilometri dove verra' riscontrata la presenza del virus. ''Solo e soltanto in quella zona - aveva spiegato l'ex ministro Storace - la caccia si chiudera' per almeno tre o quattro settimane. E lo decidera' la task-force ministeriale'', composta da associazioni di cacciatori e per la fauna selvatica. Ma la nuova stagione venatoria e' gia' un tema caldo dal 4 agosto scorso, quando il governo ha approvato un decreto sulla caccia. Le associazioni dei cacciatori non sono state interpellate in materia e per questo sono scese sul piede di guerra: venerdi' prossimo, davanti a Palazzo Chigi, sfileranno rappresentanti di Federcaccia, Confavi, Enalcaccia, Liberacaccia e Anuu Migratoristi, mentre sara' assente Arcicaccia. Il confronto con le istituzioni e' fissato per il 6 settembre, quando il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, ha annunciato che partira' un 'tavolo sulla caccia', in cui incontrera' rappresentanti del mondo venatorio, agricolo e ambientalista. Quali le principali novita' introdotte dal decreto approvato? Il provvedimento detta disposizioni urgenti per assicurare un piu' puntuale recepimento e una piu' compiuta attuazione della direttiva comunitaria 79/409 sulla conservazione degli uccelli selvatici. In particolare, il provvedimento stabilisce anche che nelle zone classificate come Zps (Zone protezione speciale) sara' permessa la caccia, ma senza alcuna deroga possibile in termini di calendario o specie cacciabili. Quindi nessuna doppietta fino al 17 settembre nelle 559 aree interessate, che costituiscono il 9,8% del territorio nazionale. ''Ora siamo piu' vicini all'Europa'' aveva commentato il ministro Politiche agricole, Paolo De Castro, mentre il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio aveva affermato: ''Il decreto e' un atto che segna una svolta rispetto all'estremismo venatorio degli scorsi anni ''. Ad essere soddisfatti del provvedimento sono gli ambientalisti, come Wwf, Enpa, Animalisti, Lipu e Vas, in particolare per la tutela delle Zps. Il Wwf, inoltre, ha sottolineato lo stop che chiude la caccia a specie come la pernice bianca, il combattente o la moretta. Di diverso avviso la Lac (Lega abolizione caccia), che giudica il decreto ''troppo timido e condizionato dalle lobby delle doppiette'', mentre la Lav parla di un ''provvedimento illegittimo che consente strage di fauna in riproduzione''. Diciamo che questa č mezza battaglia vinta, ma siam ancora troppo, troppo lontani dal vincere la guerra. La mia mamma umana dice che non devo arrabbiarmi, che non devo dettarle pensieri e frasi offensive e/o volgari; come posso non arrabbiarmi quando vedo che il mondo va a rotoli??? Quando sento tante belle parole e promesse che raramente vengono mantenute??? Bisogna tutelare e proteggere gli indifesi, umani e non; e bisogna farlo in maniera concreta, come io faccio da sempre, altrimenti me ne starei zitto zitto.E voi... che ne pensate al riguardo? Non esitate... dite la vostra... del resto "LA CACCIA E' APERTA!"