Another World

Post


Da Betty: elisabettagregori@tiscali.itRIETI, SITUAZIONE ABERRANTE... AIUTO!!!Ho ricevuto una segnalazione di un gruppo di caniabbandonati a sè stessi in quella che viene chiamata la"piana reatina", cioè la campagna intorno a Rieti.Stamattina mi sono recata sul posto con l'unica ragazza diRieti che da qualche tempo si interessa attivamente allevicende del canile e viene con noi tutte le settimane.Arrivate lì lo scenario era allucinante: quattro cuccioliaffetti da rogna quasi glabri e tre adulti anche loro pienidi croste e chiazze infuocate. E' un deposito di materiali,ferraglie, attrezzature nei pressi di un casale diroccato.Dalla parte opposta della strada (su cui le macchine corronoa velocità assurda) c'è la tettoia che si intravede infoto, dove di solito stanno i tre adulti.C'erano delle persone, operai di una ditta. Abbiamo chiestoinformazioni a loro: praticamente hanno trovato la mamma (lalupoide chiara) e si sono "affezionati" a lei... poi èarrivato il resto della truppa... Il cane nero focato è unmaschio, suo figlio di una precedente cucciolata, forseanche padre dei cuccioli. La cagnolina nera (quella incondizioni peggiori) non si sa da dove è saltata fuori ezoppica vistosamente. Tutti e tre gli adulti sonoaffettuosissimi e molto giovani (la nera e il maschio credoal massimo intorno a un anno di età).A terra c'erano alcuni filoni di pane e una manciata dicrocchette. Nei dintorni il nulla.Abbiamo chiesto di portare via i cuccioli e ne sono bencontenti ma vogliono tenere la mamma. Abbiamo proposto disterilizzarla e di lasciare lì anche il maschio così sifanno compagnia, sono molto affiatati. Quello che sembravaessere il titolare ci ha detto di essere d'accordo sia perla sterilizzazione che per l'iscrizione in anagrafe canina,ma solo per un cane. Credo di riuscire a convincerlo pertutti e due ma sicuramente non per entrambe lefemmine. Per favore non fate commenti... Se lasciassimolì la mamma da sola soffrirebbe di solitudine, seportassimo via tutti il loro posto sarebbe presto occupatoda qualcun'altro... Bisogna scegliere il male minore: lorosembra abbiano già imparato ad evitare le macchine, èvero, vivono in una pseudo-discarica, ma dall'altra partedella strada è tutto prato e sono liberi. Presto anche icuccioli cominceranno ad attraversare, ma non con la stessaaccortezza...Poi quelle persone ci hanno chiesto che malattia hannoquesti cani senza pelo che continuano a grattarsi...Avevo delle pasticche di Drontal plus e ho sverminato trecuccioli su quattro, due di loro sono socievoli, siamoriusciti a prendere il terzo che strillava come se volessimosgozzarlo, con il quarto non siamo riusciti a combinarenulla perchè si è rifugiato nel casale diroccato doveperò ogni porta ha un lucchetto. Domenica torneremo lìper somministrare ivomec a tutti.Noi non abbiamo più un solo angolo libero da nessunaparte, non possiamo portarli via...URGE TROVARE UNO STALLO PER I QUATTRO CUCCIOLI E PER LACAGNOLINA NERA E POI, OVVIAMENTE, UN'ADOZIONE UNA VOLTARISTABILITI. CHIEDO AIUTO A CHIUNQUE POSSA OSPITARLI, RIFUGIO PRIVATI.PER FAVORE AIUTATECI O PRESTO QUALCUNO CHIAMERA' LA ASL E ILLORO FUTURO SARA' NEL CANILE DI RIETI AMMESSO CHE CIARRIVINO VIVI!!!Li portiamo ovunque.Grazie.Bettytel 339-1847914email elisabettagregori@tiscali.it---------------[aggiornamenti Kira]Ciao a tutti,riporto qui sotto gli aggiornamenti di Kira:"Kira si trova presso una clinica veterinaria diSassari  (email:  clinicavetnemo@tiscali.it) ed écurata dalla dottoressa che l'ha trovata in quello stato davanti al canile (email:sil.via76@tiscali.it).  Non é in grado di reggersi inposizione eretta perché i muscoli delle zampe posteriorile si sono  atrofizzati  per via del posto angusto estretto in cui é stata tenuta per  molto  tempo. Hadei seri problemi renali, ferite e piaghe ovunque. Ma mangia da sola nella ciotola e benché tremi se qualcuno lesi avvicina,  ama  le carezze e le coccole. Non sappiamose si riprenderà totalmente, i medici  prevedono duemesi di clinica e cure intensive per il corpo,  per lasua  psiche non si sa quanto ci vorrà. I suoi occhi nerie  profondi danno l'idea del terrore che ha passato, unaviolenza assurda  e gratuita."Ovviamente suggerisco di inviare a Silvia ed a tutte leveterinarie che si sono occupate di lei, un breve messaggiodi ringraziamento e di sostegno.Mi raccomando, NON intasate la sua casella email di continuerichieste di aggiornamento! Kira ora é in buone mani, enon appena ci saranno news verranno diffuse.Grazie.Asia Giordano-----------------[Lady]Da qualche giorno sta girando in rete questo appello perLady (allego foto), che é davvero in pessime condizioni edha bisogno del nostro aiuto.Sono in contatto con Valentina, che presto ci scriverà gliaggiornamenti per poter poi sapere esattamente cosa fare,senza sparpigliare le nostre energie senza aver controllatogli appelli.Grazie, Asia ***'Me l'hanno segnalata vicino alla stazione... le suecondizioni erano orribili: evidenti piaghe da leishmaniosi.La cagnetta, abituata al contatto umano, probabilmente erastata picchiata, infatti, quando ho chiesto al signore cheme l'aveva segnalata di tenerla d'occhio mentre andavo aprendere il trasportone per portarla dal veterinario (leirincorreva la mia macchina) lei era terrorizzata dal suobastone da passeggio. Fatti i prelievi per le analisi, l'ho'raccomandata' io stessa per farla accettare in canile,naturalmente subito stroncati dalla malattia, per cui eraurgente fare le cure immediatamente. Ma al canile di Ragusanon la curano, Lady è ancora lì, è dimagritatantissimo e, nonostante, le crosticine sul musino non cisiano più, ha diverse piaghe. Non ha nemmeno una coperturao una cuccia e quando piove prende l'acqua. Vi prego,aiutatemi a trovare una famiglia a Lady, per favore. Èdolcissima e ha sofferto e soffre tanto. Dalla vita ha avutosolo il peggio, le botte, la malattia e il canile!Grazie a tutti,Valentina Tel. 333 34.77.763valentina.raffa@gmail.com'-----------------[informazione e cultura cruelty free]Da No Vivisezione: www.NoVivisezione.orgQuesta FAQ e' stata scritta per fornire un punto diriferimento a chi non conosce bene l'argomento "cosmeticicruelty-free" e incontra sulla sua strada qualcuno che loinduce a desistere dallo scegliere questi prodotti, inparticolare da persone che vendono cosmetici, le qualicreano confusione su questo argomento, facendo credere chelo Standard "cruelty-free" non abbia alcun valore.Noi che di cosmetici non ne vendiamo, ma, tra le attivitàdi volontariato, cerchiamo di aiutare le persone a fare, nelproprio piccolo, il possibile per combattere la vivisezione,intendiamo chiarire qui che NON È VERO che comprare uncosmetico (compresi shampoo, dentifrici, ecc.) o un altroè lo stesso e che NON È VERO che l'adesione alloStandard cruelty-free è inutile.Queste FAQ servono perchè abbiamo appurato che è inutilediscutere ogni volta per cercare di chiarirsi e ripeteresempre le stesse cose, quindi cerchiamo di spiegare qui unavolta per tutte cosa VERAMENTE può fare ciascuno di noicome consumatore per combattere la vivisezione compiuta perla produzione di cosmetici.Se in qualche forum trovate delle discussioni in cui cisiano degli attacchi allo Standard e si invitino le personea non tenerlo in considerazione, per favore, pubblicate inquel forum, semplicemente, il link a queste FAQ:http://www.veganhome.it/come/faq_cosmetici.phpcosi' chi vuole sapere come stanno le cose le potra'leggere.Per approfondire l'argomento e per sapere qual è la listaaggiornata delle aziende cruelty free, potete andare allapagina: http://www.consumoconsapevole.org/07cosmetici-a.htmlQui invece riportiamo delle breve risposte alle affermazioneconfusionarie fatte (in modo reiterato) in alcuni forum.1. In breve: cos'è un prodotto cruelty-freeÈ un prodotto che aderisce allo Standard internazionale'Non Testato su Animali'. Questa è la Home Page delloStandard per l'Europa (ma lo stesso Standard vale anche pergli USA): http://www.eceae.org/english/hcs.htmlLo Standard si riferisce sia al prodotto finito che agliingredienti."Non Testato su Animali" significa sicuramente che ilprodotto finito non è mai stato testato, mentre riguardoagli ingredienti significa che non sono stati testati dopouna specifica data (che varia da un produttore all'altro),chiamata cut-off date, il che equivale a dire non tanto chenessuno degli ingredienti sia MAI stato testato (sarebbeimpossibile), ma che non viene incrementata la vivisezione.Nella pratica, significa che il produttore si impegna a noncomprare più ingredienti nuovi a partire da quella data(infatti per ogni ingrediente nuovo si devono compiere nuovitest).2. Scordatevi la positive-listSe qualcuno, parlando di cosmetici cruelty-free, si mette aparlare della positive-list, potete smettere di ascoltarlo,perchè sta parlando di qualcosa che non c'entra nulla conlo Standard. La positive-list è l'elenco degli ingredientiin commercio nel 1976, ma, che esista o non esista, chequegli ingredienti si trovino ancora sul mercato o meno, èirrilevante, perchè lo Standard NON si basa sullapositive-list, ma solo sulla cut-off date di cui sopra,quindi, cancellatevi dalla testa la positive-list quando siparla di cosmetici cruelty-free.3. Perchè è importante l'adesione allo StandardÈ importante perchè è una presa di posizione di chiproduce comestici e di chi li compra. In pratica, si dice,alle aziende che vogliono continuare con la vivisezione, eall'Unione Europea: "cambiate le regole, questi testobbligatori non li vogliamo più!". Ci sono tanti altrimodi per dirlo, ci sono le petizioni, ci sono le lettere dainviare, ciascuno di noi può fare anche queste altre cose,ma quella di scegliere i cosmetici aderenti allo Standardè UNA di queste cose, ed è una che va a toccaredirettamente il portafoglio delle aziende, per cui èimportante.E poi è chiaro che se possiamo scegliere un prodotto chenon incrementa la vivisezione al posto di uno che ècertamente testato su animali... è certamente da preferireil primo!4. E il "ri-test"?Con "ri-test" si intende: cosa succede se un ingredienteviene testato non solo per la messa in commercio, ma annidopo? Questo è un non-problema: per essere in linea con loStandard l'azienda deve presentare una dichiarazione delfornitore che attesti che ciascun ingrediente non è statotestato dopo la cut-off date. Se un ingrediente era inregola, e a un successivo controllo (fatto ogni 2-3 anni)non lo è più, perchè è stato testato dopo la cut-offdate, quell'ingrediente non può più essere usato, e vasostituito con un altro che rispetti i requisiti. Questoproblema, comunque, si pone molto raramente, perchè anessuna industria piace fare i test per nulla.Se poi qualcuno fa dei test su una data sostanza, perricerca di base, per sfizio, per pubblicare un articolo oquant'altro, in modo del tutto indipendente dal produttoredi quell'ingrediente, questo non riguarda lo Standard,perchè qualsiasi cosa può essere testata su animali inqualsiasi momento: lo sono anche i succhi di frutta, icavolfiori e il sale da cucina, sempre per ricerca di base,per sfizio, ecc., ma è lampante che questo non c'entranulla con gli obblighi di legge o con chi produce quei datiprodotti.5. E le altre informazioni sugli ingredienti?È importante, certamente, conoscere anche altreinformazioni sugli ingredienti: se sono di origine animale,se sono vegetali o di origine chimica, se sono inquinanti,ecc. ed è giusto cercare anche queste informazioni, maciò non significa che informarsi su questo debba portare aignorare la questione dei test su animali!6. E allora, quali sono queste aziende che aderiscono alloStandard?Per l'Italia, sono quelle riportate sul sito VIVO (che nonvende nulla e non chiede soldi a nessuno), che comprendonoquelle che hanno aderito allo Standard attraverso ildisciplinare ICEA-LAV che prevede dei controlli, e quelleche hanno aderito in regime di autocertificazione mandandotutti i documenti necessari alla valutazione ad Antonella dePaola, autrice della "Guida ai prodotti non testati" (Ed.Cosmopolis). In più, sono escluse quelle aziende tali cheTUTTI i loro prodotti contengono uno o più ingredienti diorigine animale, e sono segnalate quelle che usano in taluniprodotti ingredienti di origine animale. La pagina èquesta: http://www.consumoconsapevole.org/07cosmetici-d.html7. Ma possiamo fidarci dell'autocertificazione?Autocertificazione significa che il produttore prendeprecisi impegni e li firma. Se poi viene scoperto a mentire,il danno che gliene viene è grande, chi glielo fa fare?Inoltre, se produrre autocertificazioni menzognere fossecosì facile, ci sarebbero centinaia di aziende no-cruelty.Viceversa, nonostante siano state contattate tantissimeaziende, quelle che hanno risposto positivamente sono solouna diecina in tutta Italia. Sottoscrivere una dichiarazionefalsa su carta intestata e timbro dell'azienda è un reatobello e buono, che può costare molto caro a chi locommette...