Creato da: antonio.facchiano il 07/05/2008
Tutti i sogni che una tastiera qwerty può scrivere

I miei libri / I miei articoli

I miei libri

Voli di linea (Bastogi)

Tempo di futuro (Ed. Progetto Cultura)

A prima vista (Ed. Progetto Cultura)

Leggimi anche su www.agoramagazine.it  

Gli articoli linkati sono    qui

 
 

Chi sono / chi credo di essere

- 47 anni (mentre scrivo, ma dipende da quando tu leggi)
- Nato e vissuto a Napoli fino all'età di 27 anni; poi emigrato; Napoli resta nel cuore
- Ricercatore in campo oncologico
- Segni particolari: nessuno
- Segni zodiacali: tutti

 

Area personale

 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

gauantonina8368kikapisaniziamiadinapoliantonio.facchianogiangry2008dona4dglEross82clara.rizzo3camdicpsicologiaforensegiovannazadrapietrolina681968borgosottotredueuno1
 

Ultimi commenti

Se l'età è sicuramente quella che uno si sente, forse...
Inviato da: arg
il 06/05/2010 alle 23:48
 
Io penso che incazzati lo siamo tutti. Pero' prevale...
Inviato da: Angelo
il 17/02/2010 alle 11:41
 
Proprio perche' lo squalene e' prodotto...
Inviato da: Antonio
il 03/02/2010 alle 01:24
 
Pensa un po', da quello che è successo nella mia...
Inviato da: RaffRag
il 27/01/2010 alle 10:14
 
Non capisco se quelli che hanno messo in mezzo lo squalene...
Inviato da: RaffRag
il 27/01/2010 alle 10:07
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

 
« Higgs, che bosone! Un buon ombrello »

Il dolore più grande

Post n°28 pubblicato il 16 Settembre 2008 da antonio.facchiano
 

 Oggi un bambino di 10 anni a Naro (Agrigento) sviene a scuola, batte la testa e muore

http://temporeale.libero.it/libero/fdg/2167216.html .

 

E’ drammaticamente attuale il titolo di un post recente sul blog di Massimo Maugeri : “Il dolore più grande”, sul  libro di Morena Fanti “Orfana di mia figlia”, in cui l’Autrice racconta della perdita della figlia. Quel post è commentato da decine di interventi, tutti straordinariamente vividi ed emozionanti.

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2008/09/12/il-dolore-piu-grande-orfana-di-mia-figlia-di-morena-fanti/

 

Un post come questo non vorrei scriverlo  nel mio blog; vorrei non ce ne fosse bisogno.

Ma i peggiori incubi qualche volta diventano realtà e dunque parlare di queste tragedie ha un senso, almeno per maturare una nuova coscienza e una diversa consapevolezza della presenza della morte e del dolore, consapevolezza che qualche volta non si ha, altre volte si ha fin troppo acuta….

Si vive, o si può vivere, con l’incubo di una tragedia possibile, di mille tragedie diverse  tutte egualmente possibili, con la paura di ciò che potrebbe avvenire, o che è già avvenuto. Dopo una tragedia come quella di Agrigento, si oscurano le proprie imposte,  si diventa  “buchi neri” che  tengono tutto dentro e non cacciano più nulla, perché ormai tutto è inutile.

Umanamente si può solo sperare di non dover vivere mai quel dolore così grande, o magari di morire prima. Umanamente, ti guardi intorno, con gli occhi spalancati per lo stupore, e non sai cosa altro dire, cosa altro pensare, cosa sperare, e vorresti per un attimo essere una pietra che vive tranquilla la sua vita senza gioie nè disperazioni.

Forse la vita non può avere gioie senza contrapposte disperazioni.

Forse questo è il segreto che tutti conosciamo ma che pochi vogliono accettare .

Forse ciò che fa pendere alla fine la bilancia delle somme da una parte o dall’altra, è il nostro modo di viverle e di accettarle, malgrado tutto.

 

Antonio Facchiano

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/AntonioFacchiano/trackback.php?msg=5446737

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 17/09/08 alle 12:45 via WEB
Ciao Antonio, l'argomento è forte, potremmo essere fuori luogo dilungandoci con un intervento fuori tema. Siamo semplicemente venuti a trovarti, e siamo contenti di averlo fatto. Se vuoi unirti a noi sarai il benvenuto, con le tue storie, i tuoi libri, le tue esperienze. Complimenti per il blog, un saluto da tutta la redazione di Aphorism.it
(Rispondi)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.