Apollo Errante

Il Rovinoso Incanto


Lacerante e suadenteč l'attimo in cui lei si apre ai tuoi sensiDolce e letale il caldo tocco dei suoi seni profumatiIncantata e ipnotica la sua danza a piedi nudidolce e liquoroso il sapore delle sue labbra.Non andar via, mia dilettapassa la notte con me.Sereno č ancora il canto notturno dell'usignoloma tu,tu sei la porta che io passerņTu sei compagna di oscuri silenziche da certezze si fanno rimpiantoe che timore tramutano in luceCome sirena il ricordo č gią canto mortale. Il sale corrode e nutre il mio pettoEd io ascolto, ascolto, e ascolto.Il giorno mi abbaglia, la notte mi celama tu, tu che hai volato seppur prigionieratu incatenata seppur liberacantami ancora il tuo canto struggenteche io possa ancora sognareuna notte con teil giorno perdutoe un cielo trovato.