Apollo Errante

DIABALLO


Ciò che divide è luce divina mirata allo specchio. E’ l'unico artefice che lascia credere allo sguardo cieco del possesso, della velocità, del potere. Carezza il debole intelletto con una delicata sensualità che irrompe nel desiderio. Il sacro – dovunque provenga, è potenza, forza e volontà perfettamente coscienti; un intelletto puro e senza desideri: indiviso poiché tutto contiene. Il labirinto tuttavia è lungo anche se la meta è sempre meno lontana di quanto si creda. Inghiotte se stesso. Il "divisore" rende l’animo cieco e privo di linfa ma colmo di desiderio. Vaquità indigeribile. Bisogna dunque trovare il centro ma se quando lo si trova s'insisterà nel fissarlo oltre misura tutto brucerà come fa una lente che concentri i raggi del sole in un sol punto: e quel che resta è vacuità, Ayn. Perciò è detto "non desiderare". Senti un alito ma non vedi te stesso. Non costruire torri di Babele sul monte: esso non sarà più bello per questo, né sarà più visibile; lascia che l'Ape vi faccia il suo nido e in silenzio, ascolta.CdP