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        <title>Apollo Errante</title>
        <description>Prospettive rovesciate, segni e segnali dell'anima di Roberto Caravella</description>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>Custodi del Tempo Perfetto</title>
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            <description>&lt;div id=&quot;minireader-1333736693491&quot;&gt;&lt;a style=&quot;margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;&quot; title=&quot;Custodi del Tempo Perfetto - Roberto Caravella&quot; href=&quot;http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/211380/#!&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Custodi del Tempo Perfetto - Roberto Caravella&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 20:28:24 +0200</pubDate>
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            <title>Acronimi inquietanti - le famiglie che affondano</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/ApolloErrante/getmedia.php?%27or%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E23%3D51925%25%3B119a%25%3Baiedieo%25d%7EpcrrEollzeiA%3A%2516%27z%05kgonmghom%05jW&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Spread... sembra quasi un onomatopeismo...Spread... bleah!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando ero ragazzo girava fra i banchi l'acronimo UPIM: Unione Per Imbrogliare Meglio. Qualcuno forse lo ricorderà. Giù le risate! Poi si tornava a casa a mangiare. Oggi di tutto questo rimane solo l'assonanza con questi falsi acronimi che tuttavia non suscitano per nulla ilarità, anzi. Già il fatto che riesca difficile capire e far capire - magari alla mia quasi novantenne zietta - cosa sia lo spread è cosa che sprizza odore di commedia alla Totò più che disappunto; non parlo della zietta ovviamente ma del gergo tecnicistico insolente che subissa con allusioni di elevato livello cose semplicissime come &amp;quot;non ci sono i soldi per il pane&amp;quot;. Quel maledetto differenziale (differenziale? e che ce ne facciamo noi di un differenziale?) tra il prezzo di chi vende (notoriamente infimo) e il prezzo di chi è disposto a comprare (ma chi?) ancora più infimo. Come acronimo invece può dare qualche delucidazione: &lt;em&gt;Spreco Prodotti &amp;amp; Risorse: Estrema Anarchia Dominante&lt;/em&gt;. Si, perchè lo spread non è un indice giusto per gli italiani in questo momento; è forse un metro di giudizio per le grandi imprese.  Per il Bue d'Arcore - cavaliere dimezzato - di certo, che adesso fa il grande di Spagna dicendo che se andrà (dopo che i suoi titoli ricomprati al minimo storico risaliranno alle stelle quando gli suvccederà l'economista euro Monti...) Furbo, non c'è che dire! Spreadh! gli darei un pugno: BUND! altro che statuetta del Duomo! Non parliamo del Dow Jones! Sembra il protagonista di un romanzo sudista di inizi novecento: le peripezie del giovane Jones, lo schiavo con un cromosoma mancante (Down...) deriso da tutti e che alla fine si fa adottare dalla bella Jane e riscatterà col suo sangue la fattoria di famiglia.  Ma il vecchio capitalista cattivo NYSE (New York Stock Exchange), glielo impedirà fino alla fine cercando di fregare, alla dolce Jane, terra, raccolti e schiavi con manovre &lt;strong&gt;suddole &lt;/strong&gt;(cioè tipiche del sud). Ma il buon Dow Jones scoprirà che il metodo migliore è aprire una discoteca in piena New Orleans e fare l'infiltrato col nome di Dj Obama per incastrare il vecchio Nyse mentre tenta di spacciare cotone al posto del crack sotto forma di zucchero filato...Insomma La saga degli acronimi e dei nomuncoli impazza, ma soltanto per fare della nostra storia un romanzone tutto lacrime e sorrisi, grandi attese e interminabili colpi di scena mentre tutto va titanicamente a picco. Nessuno può alzare la voce, nessuno può chiedere aiuto; tutti si guardano con sospetto come in un film di Sordi (Alberto...) o in un film per sordi (quelli che non ci sentono o fanno finta di non sentire...) E intanto cercando di alzare lo Spread gli italiani cercano di vendere più che possono, ma non titoli della Mc Donalds, della Intel, della IBM... no! gli italiani vendono i loro titoli di studio a 10 centesimi il chilo... come la carta straccia insomma in modo che il DJIA  italico, portato al CBOT come un valore FF (no ferrovie ma Financial Future...), possa portare anche soldi in cassa almeno per pagare i vitalizi (o meglio vitavizi) dei parlamentari ancora non passati a miglior vita (migliore? perchè ce n'è una migliore della loro?).Tutti vendono tutto ma putroppo non tutti comprano tutto anzi si comincia a non comprare altro che lo stretto necessario per sopravvivere. Il famoso economista Robert Goletta ha affermato recentemente che in Italia, venti anni fa era necessario avere due lavori perchè altrimenti non si poteva arrivare a fine mese; poi c'è stata la necessità di lavorare sia la moglie che il marito, e infine entrambi dovevano raddopiare i loro lavori col risultato che quattro stipendi non bastavano ad arrivare a fine mese. Oggi e nel prossimo futuro ci sarà bisogno di creare famiglie allargate, ovvero piccole comunità che mettano insieme i loro piccoli guadagni per poter sopravvivere. Ma dietro questo scenario si nascondono pericoli di faide e guerre fra clan. un Futuro roseo direi...E intanto lo spread dettato dalle grandi aziende (le stesse che licenziano in tronco se perdono due centesimi) fanno il bello e il cattivo tempo dell'Italia e del mondo intero. Soldi, soldi, soldi recitava la canzone e quella canzona è ancora la stessa ma ha il sapore di una bevanda frizzante al sapore di fiele: Bevi Spread! Togliti il gusto di vivere!... oppure &amp;quot;Vuoi fare una morte frizzante? Sparati con la Spread!&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tra le strade intanto gli italiani fanno a Bot per rubare il granturco ai piccioni al Gianicolo o a Piazza del Plebiscito, proprio dove c'è la fermata degli autobus della CCT mentre aspettano che gli agenti del FTSE ECPI lascino andare Pasquale Zamputo e sua moglie Concetta - arrestati perché minacciavano gli agenti con un lancio di un ESG flottante, praticamente secchi di merda di vacca secca da usare come concime; si credeva volessero protestare e invece - hanno chiarito gli inquirenti  dopo ore di interrogatori - cercavano di mangiarseli, i piccioni... Ma sono stati arrestati perchè hanno confessato che la merda non era di mucca ma di BUE, quello che prospera nella zona d'Arcore, che è poi ritenuto anche un famoso bue da monta... I suoi allevatori hanno spiccato denuncia contro i suddetti coniugi Zamputo per appropriazione indebita. Glom... Quasi quasi mi travesto da EMU... col capello lucido e unto, il volto cadaverico, e un rivoletto di succo d'amarene all'angolo della bocca. Chissà che non trovo un lavoro nella discoteca del famoso Dj Jones detto Obama. Spero solo che sotto il nome vezzoso di Jane non si celi Angela della famiglia dei Merk o  il suddolo An jelino Al Fan noto brigante ottomano famoso per i suoi travestimenti che gira spesso per l'ameno quartiere romano di Monti Mario. Bot, domani è un altro Jorno...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;R. C.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 21:25:03 +0200</pubDate>
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            <title>Totò, Sarkozy e la malafemmina</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/ApolloErrante/getmedia.php?%2Bor%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E73%3C70825%25%3B119a%25%3Baiedieo%25d%7EpcrrEollzeiA%3A%2516%27z%05kgonmghom%05jW&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Caro Gonsiglio t&amp;rsquo;Europe, cuggino, compare nepote&amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Schivo questa  mia&amp;nbsp; con la voce di popolo eletto che mi ha eletto e perci&amp;ograve; con questa  ti dico le cose importanti&amp;nbsp; che, mi consenta,&amp;nbsp; ci ho diritto di  schivere&amp;nbsp; perch&amp;eacute; il popolo de gli Tagliani mi ha detto che solo io posso  farlo, ma detto fra noi anghe se io mi ha scocciato, non va!, anghe  pecch&amp;eacute;&amp;nbsp; ye&amp;nbsp; stoce facento la vita de lu signore ma siccome ci &amp;egrave; stata la  mor&amp;igrave;a delle vacche la papera non galleggia!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa moneta servono  a che voi vi consolate&amp;nbsp; e questa&amp;nbsp; lettera pure.&amp;nbsp; Gli Tagliani sono un  popolo che lavora e vuole lavorare, ma siccome sono una massa di  pezzenti comunisti io ci ho penzato che devono lavorare fino a che  crepano guadambianto la met&amp;agrave; del salario che io poi, co Tremmonti ,  habbiamo pensato di fottergli almeno la met&amp;agrave; di quello che dovessero  guadambiare. Questo che a voi vi piace, ; : , cos&amp;igrave; a noi ci serve per  guadambiare la monete fino a che io sottoscritto crepo&amp;nbsp; assieme al mio  stigmato amico fratello Umbo. Imperciocch&amp;egrave; gli Taliani possono andare in  pensione&amp;nbsp; a 92 anni colla penzione sociale di 150 euri al mese tutti  contenti pecch&amp;egrave; habbiamo salvato l&amp;rsquo;Itaglia e voi smettete di  sghignazzare scermioni come havete fatto fino a m&amp;ograve;!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ii taglia&amp;nbsp; &amp;egrave;  un paese acculturato di grande cultura e pe ccuesto che io ho stato  letto; poi ci ho detto di culturare insalate e cetrioli a due euri al  kilo per comprarsi poi la masserati o la mercedes. Che non si devono  preoccupare pch&amp;egrave; io ci ho la testa al suo posto proprio di persona, cio&amp;egrave;  sul collo, anche se mi ho scordato il collo dove lo devo mettere, (ma  Brunetta mi ha detto che per il momento me la regge lui, speriamo  bene!).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quinti, con ci&amp;ograve; &amp;egrave; cosa che, se gli avvocati comunisti che  mi vogliono avvocare continuamente pecch&amp;egrave; ie, l&amp;rsquo;unico Tagliano di Taglia  che ama li Taglia pi&amp;ugrave; della vacca sua popia di pessona, se mi  lascerebbero stare un poco in santa pace, &amp;nbsp;e voi pure, io mi metterebbi a  posto le cose mie perch&amp;eacute; cos&amp;igrave; poi non do fastidio e poi voi fate come  vi pare tanto ci ho settantanni passati e finch&amp;egrave; me la tira, io pompo  come mi pare ma non mi toccate i soldi. Conciosiacosache, habbiamo  penzato che questa mia che adesso voi vi state scrivendo da voi, serve a  giurare che far&amp;ograve; tutto quello che volete a patto che ve lo fate voi  dopo che sono morto e dopo che liTaglia ve la siete comprata sull&amp;rsquo;asta&amp;hellip;&amp;nbsp;  Mi dispiace che il comunista che fa il presidente sta sempre l&amp;agrave; a  piangere mentre noi cerchiamo di salvare questa moneta tutti insieme.;:  &amp;nbsp;ma, vi diche ie, che se voi non mi lasciate fare come diche ie, questa  moneta non servono pi&amp;ugrave; perch&amp;eacute; poi ie mi accatto pure i vostri giornale e  le vostre televisione&amp;hellip; capissc&amp;rsquo;a mme! Ie ha fatte tante pe aiutare  questo popolo di morti di fame&amp;nbsp; ma ci sono angora un sacco di comunisti  che non si fanno &amp;ldquo;accattare&amp;rdquo; e per questo che io ci dico che sono  accattoni ma ie invece ci ho il cervello fino come un gatto e per questo  che tutti dicheno che sono un mente gatto!.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Atesso, Caro  conziglio ti chieto ti asbettare una trentina di anni almeno fingh&amp;egrave;  tuttte le cause mie sono perze pecch&amp;egrave; io le oh vinte. Mi serve angora un  poco di tempo, poco mpoco, pe&amp;rsquo; rimettere tutto a posto facento le cose  per bene. &amp;Egrave; complicato fare una legge buona per lasciare tutto ai figli  della mia prima moglie e niente a quei disgraziati che ho fatto co&amp;rsquo;  Veronica&amp;hellip; ci vuole tempo per fare morire tutti i vecchi penzionati che  ancora si penzano di avere diritto alla penzione dopo quarantanni di  lavoro inutile. Ngi vuole tembo pe convincere questo popolo che quella  cosa noiosa che chiameno curtura non se la devono portare a casa pecch&amp;egrave;  la cultura &amp;egrave; come il pesce: dopo tre giorni puzza, e pecci&amp;ograve; ci ho messo  la Germini a quel posto.Epure quell&amp;rsquo;altro di Bondi che ci ho detto di  trasformare Pombei in un sette di cinema per media sette bello nuovo  nuovo e no scassato, vecchio e fetente com&amp;rsquo;&amp;egrave; che sembra antico romano  dell&amp;rsquo;epoca di Remolo. Io ho fatto un zogno: quello di un paese moterno e  veloce , che ti fotte presto presto sulle cose moterne prima che  capisci e se non capisce ti compro coi monete fottite agli antri e no  sulle rape e i cucuzzielli. Io mi ha sognato un Itagloia co&amp;rsquo; leggi  giuste pecch&amp;egrave; &amp;egrave; giusto che se tu sei cretino io ti fotto pecch&amp;egrave; senn&amp;ograve;  come ti fottevo? Il futuro dell&amp;rsquo;europpa &amp;egrave; quello di chiedere voi a me un  prestito per comprarvi le stesse ville che io mi ho comprato col sutore  della mia fronta. Comunque la prossima volta cercate di non sfottermi  davanti a tutti pecch&amp;egrave; poi se non ngi sto io qua voi come ve li fate i  fatti vostri?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ie ti prometto Care Urope che m&amp;ograve; che torno a case  prento gli Taliani e li spremo come un limone di Sorrento tanto lo  sapete che il Coverno non cate fino a che voglio io e fino a che ce ne  antiamo tutte le sere inzieme al Tabar&amp;egrave;n, tove conosche tente belle  figgliole: per la Merghel ci tevo penzare un poco, ma m&amp;ograve; devo antare a  fare un zacco di cose, prima .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cos&amp;igrave; spero sentire ti voi,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sylvio.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 07 Nov 2011 11:09:56 +0200</pubDate>
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            <title>Oh Israele, oh mia Europa!</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/ApolloErrante/getmedia.php?-or%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E66%3C70825%25%3B119a%25%3Baiedieo%25d%7EpcrrEollzeiA%3A%2516%27z%05kgonmghom%05jU&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;laquo;La guerra &amp;egrave; un male perch&amp;eacute; crea pi&amp;ugrave; malvagi di quanti ne toglie di mezzo&lt;/em&gt;&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Aforisma  dai contorni nitidi e dal contenuto difficilmente confutabile che non  sembrerebbe neanche possibile essere partorito da una mente di alto  profilo teorico e astratto come quello di Kant. Eppure cos&amp;igrave; &amp;egrave;, e cos&amp;igrave;  &amp;egrave; la logica di ogni guerra, di ogni sua forma universale, mondiale,  sociale o casalinga; che varchi i confini dell&amp;rsquo;irreale nella favola o  resti ancorata nel reale &amp;egrave; cos&amp;igrave;; che si tratti di guerra tra popoli o di  faide familiari, che sia guerra tra condomini o tra parenti e colleghi  di lavoro. La logica della guerra &amp;egrave; quella logica che appartiene  soltanto a chi detiene un qualsiasi potere o a chi abbia l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave;  di toglierlo ad altri. In nome di un bene presunto si fa guerra  identificando l&amp;rsquo;avversario come il male assoluto e cos&amp;igrave; si scaglia il  male contro il male. Ma non &amp;egrave; che guerra a difesa dei propri interessi e  a discapito di quelli altrui. C&amp;rsquo;&amp;egrave; forse demagogia in questo? C&amp;rsquo;&amp;egrave; forse  un afflato poetico? C&amp;rsquo;&amp;egrave; un irriducibile trasognata propensione alla  fantasia e all&amp;rsquo;idealismo utopico? No, certamente no. C&amp;rsquo;&amp;egrave; soltanto la  realt&amp;agrave; nuda e cruda fratta di accordi segreti, patti stipulati all&amp;rsquo;ombra  dei palazzi, manovre subdole create secondo fantomatiche ragion di  stato (o di segreto di stato) accampate soltanto per coprire infamie  segrete che non verrebbero perdonate neanche al pi&amp;ugrave; crudele dei  criminali comuni.&amp;nbsp; Ma lo stato &amp;egrave; qualcosa che va ben oltre la sua stessa  ragion di stato. Lo stato mai si compone &amp;ndash; ne oggi ne ieri - di anime  nobili che ragionano del bene comune, delle singole povere anime che  vivono fiduciose in un mondo che non appartiene ne a loro ne a  qualsivoglia stato. Un mondo che opera la guerra naturale che guerra non  &amp;egrave; ma semplice vita, fatta di equilibrio, di placide dissonanze, di  armoniosi contrasti, di sottili equilibri che non permettono mai che  qualcosa sovrasti qualcos&amp;rsquo;altro in nome della vita comune&amp;hellip; di tutti. Ma  il malvagio &amp;egrave; amorfo e indistinto. Non lo vedi fino a che non alza la  spada e anche allora nutri dei dubbi. Il malvagio lo vedi soltanto dopo,  quando ha concluso la sua opera di distruzione. Esso vuole restare  solo, unico e godere di tutto ci&amp;ograve; che vede, tocca e percepisce. Subdolo  liquefattore il malvagio non possiede che un unico pensiero, la guerra;  n&amp;eacute; si cura di qualsivoglia conseguenza. Annienta tutti dimenticando che  proprio di quei tutti lui ha bisogno. Sottrae i beni a tutti senza  comprendere che quei beni, dopo l&amp;rsquo;annientamento, non varranno quanto la  sua cupidigia che li ha conquistati; ma lui insiste e annienta tutto ci&amp;ograve;  che gli si oppone gridando nel vento il nome del malvagio da  annientare, e fino ad annientarsi. E cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;innocente muore pur non  essendo la causa del male presunto.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ci&amp;ograve; genera una sorta  di rassegnazione ipocrita a cui nessuno, neanche il malvagio, sa reagire  quando taluno insinua che qualcuno deve pur morire per salvare la  famiglia, la nazione, l&amp;rsquo;umanit&amp;agrave;. Sottili e malvagie induzioni  psicologiche muovono al male in nome del bene, ma quale bene? Di cosa si  parla?&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se nessuno ha in mente il bene nel suo pi&amp;ugrave; profondo e  divino valore, confonde altres&amp;igrave; il suo antagonista immortale che &amp;egrave;, al  secolo, il male. Ma il male &amp;egrave; facile da raggiungere: basta dimenticare  se stessi nella pi&amp;ugrave; imbarazzante nudit&amp;agrave; e coprirsi di veli preziosi al  punto che chi ha pane non mangia ma ostenta opulenza e chi non ha pane  mangia quel che pu&amp;ograve; senza ostentare che povert&amp;agrave;. Cos&amp;igrave; si vive di  apparenze perch&amp;eacute; la guerra genera quell&amp;rsquo;improvviso stupore che ti  distoglie dal torpore in cui pasci la tua semplicit&amp;agrave;. Alla vista del  sangue vedi il nemico che vince e abbatte il tuo oppressore e sogni  l&amp;rsquo;agio che credevi ti fosse stato negato. Ma presto o tardi scopri che  la prigione dorata del tuo vincitore &amp;egrave; ben pi&amp;ugrave; sottile e malvagia di  quella dell&amp;rsquo;antico oppressore. Scopri una libert&amp;agrave; che &amp;egrave; soltanto utopia e  matrice di malvagia. Scopri la suadente ed erotica forma del possesso  che tracima come un fiume in piena la giusta necessit&amp;agrave;; ma trovi  comunque le parole adatte per giustificare il male come qualcosa di  necessario al progresso. Ma dove vai, malvagio e inetto ignoto? Perch&amp;eacute;  apri le finestre per urlare la tua libert&amp;agrave; che ti &amp;egrave; stata data da coloro  che ti hanno imprigionato? Chiedi allo stato che ti liberi ma &amp;egrave; lo  stato che ti ha imprigionato persuadendoti di offrirti la vera libert&amp;agrave;  accordandosi in segreto con altri poteri cinque, sei, otto e persino  venti volte comprando la tua prigionia e vendendo la tua libert&amp;agrave;. Sogni  dorati regalati da persuasori occulti. Demo-crazia. Io diaballo. I  divido. Io separo. Ti lascio guardare ci&amp;ograve; che pensi sia tuo, ma tuo non  &amp;egrave;, e ci&amp;ograve; che ti appartiene &amp;egrave; invisibile: questo &amp;egrave; malvagio. Ti porto ad  uccidere altri come te perch&amp;eacute; tu possa essere libero dal male: questo &amp;egrave;  malvagio. Ti porto ad annullare senza piet&amp;agrave; chiunque si opponga al tuo  cammino di libert&amp;agrave; e di pace, questo &amp;egrave; malvagio. Ti pago perch&amp;eacute; tu  combatta e muoia in guerra tornando come eroe, questo &amp;egrave; malvagio.  Offrire il proprio subdolo cordoglio a madri e padri orbi della carne  della loro carne straziata a causa di un infame interesse senza scopo,  senza meta, senza un fine, senza ragione se non il potere che annienta  il malvagio creandone altri cento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 07 Nov 2011 11:07:04 +0200</pubDate>
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            <title>Apoftegmi Spartani e la trincea democratica - ultimo appello al Bue d'Arcore</title>
            <link>http://blog.libero.it/ApolloErrante/10770171.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/ApolloErrante/getmedia.php?%23or%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E53955225%25%3B119a%25%3Baiedieo%25d%7EpcrrEollzeiA%3A%2516%27z%05kgonmghom%05jW&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Il Tebano Plutarco, cresciuto e vissuto all'ombra della cultura  d'Atene   tra il 64 e il 119 d.C ci ha lasciato tante cosine belle e  interessanti   che i pi&amp;ugrave; &quot;secchioni&quot; - come li chiama mio figlio - forse  troverebbero   anche e curiosamente degne di attenzione. Tra queste  spiccano i Moralia in cui  sono  contenuti aforismi morali spesso sagaci  ma pi&amp;ugrave; spesso allusivi, in  stile  criptico ma asciutto, al contempo  oracolare ed apodittico.  Insegnamenti  limpidi fondati su una moralit&amp;agrave;  essenziale e salvifica in  cui spicca  l'amor patrio, la libert&amp;agrave;, il  coraggio, la coerenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Penso al nostrano bue d'arcore ignaro emulo di cotanto laconico rigor d'intelletto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Purtroppo  non &amp;egrave; comprensibile come possa continuare a essere convinto che il suo  sorriso sia magnetico e convincente come i suoi contenuti degni di nota e  di rispetto. Continua implacabile a raccontare storielle come quella  che gli ha riferito il suo amichetto russo. Sorride, riferendo una  specie di barzelletta di cui egli stesso &amp;egrave; protagonista (ma va'?) che -  da come l'ha raccontata - non l'ha capita neanche lui, ma che non sa che  milioni di italiani la conoscevano da decenni (la versione  divertente...) e che gli &amp;egrave; stata tradotta in italiano/romanesco dal  russo. Chiss&amp;agrave; chi l'ha raccontata a Putin traducendola (e come?) dal  romanesco al russo moscovita? Cosa avr&amp;agrave; capito? probabilmente l'ha  buttata l&amp;igrave; pensando: &quot;magari lui la capisce...&quot; Ma il bue d'Arcore  sorride. Ignaro e mentecatto. Sorride con la sua dentiera al corindone.  Dietro di lui uno stuolo grigio e indefinito di oscuri  seguacipusillanimi lo segue blandendolo e sorridendo condiscendenti  lasciando lunghe scie di bava densa e biancastra che neanche un San  Bernardo riuscirebbe a produrre dopo una corsa ai tropici. Gli stanno  dietro, si sa, perch&amp;egrave; cos&amp;igrave; portano a casa la pagnotta, perch&amp;egrave; in questo  modo, sono esenti da procedimenti di qualsiasi tipo - civile, penale -  nei loro confronti qualora ne avessero (!?!).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma il bue d'Arcore  farfalleggia svolazzando leggiadramente tra i banchi di camera e senato  (come un macaone tra i fiori del frutto della passione) succhiando  sostenitori come nettare qua e la nel tentativo di mantenere in vita  questa situazione che sa pi&amp;ugrave; di trincea devastata che di crisi sociale.  Forse non abbiamo capito che ormai tutto &amp;egrave; perduto, la clessidra ha  consumato il suo ultimo granello di sabbia. E lui sorride, racconta  barzellette... Ci incita a fare lo stesso perch&amp;egrave; cos&amp;igrave; la vita appare  meno dura. Chiss&amp;agrave; se io racconto una storiella alla cassa del  supermercato mi fanno uscire senza pagare, o magari con uno sconticino e  un sorriso?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Voi tutti avete di certo un lavoro; molti di voi  lavorano senza stipendio, molti di voi lavorano al nero, molti di voi  non lavorano pi&amp;ugrave; perch&amp;egrave; sono stati buttati fuori dalla finestra... molti  lavorano per un tozzo di pane sgobbando come muli. Pochi, pochissimi  non fanno un benemerito accidente, e magari sorridono beffardi, e si  ritrovano in tasca fior di quattrini che neanche potrebbero usare in tre  vite. Questa &amp;egrave; una barzelletta! Come &amp;egrave; una barzelletta la trovata  geniale che ha avuto la fantomatica maggioranza di governo&amp;nbsp; in questi  anni tormentati. In un qualsiasi concorso per titoli, a parit&amp;agrave; di  punteggio, si preferisce il candidato pi&amp;ugrave; giovane! Questa si che &amp;egrave; una  barzelletta! ah ah ah.... intanto per&amp;ograve; gli stessi vogliono mandare in  pensione la gente a settant'anni... ah ah ah... Il bue Berly &amp;egrave; proprio  simpatico! Inoltre &amp;egrave; ancor pi&amp;ugrave; esilarante l'idea che chi si ritrova a  quaranta, cinquant'anni alla disperata ricerca di un lavoro che dia un  p&amp;ograve; di respiro almeno per due o tre anni, si veda scaraventato dentro il  paradosso pi&amp;ugrave; paradossale: il figlio viene assunto (teoricamente...) e  lui, pap&amp;agrave;, va a spasso; al sabato il padre va dal figlio per chiedergli  se pu&amp;ograve; lasciargli dieci euro per la paghetta settimanale... ah ah ah! Il  pezzo migliore? Immaginate quale delle cinque dita della mano destra  mostri l'amato figliolo: L'hai voluto Berlusconi? ti&amp;egrave;!Ma il bue d'Arcore  continua a mostrare la sua corindonica protesi da ottantamila euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Provate  a chiedere in giro chi sia disposto ad offrirvi un lavoro, loro si che  troveranno il modo di ridere. Eppure tutto ci&amp;ograve; che sa pensare il bue  d'Arcore &amp;egrave; di sfilare altri soldi dalle tasche di tutti meno che da  quelle sue e dei suoi accoliti. Paese pi&amp;ugrave; tassato al mondo, pi&amp;ugrave;  gabellato dell'universo, con meno lavoro di quanto ce ne sia  nell'entroterra del Burundi, deriso da tutti i popoli della galassia,  inaffidabile sotto ogni profilo, si cerca ancora di sottrargli quel poco  che resta e anche quel che pi&amp;ugrave; non c'&amp;egrave; in nome di un sacrificio  collettivo per salvare l'italia dalla crisi! ah ah ah. Anche la Merkel  ride come una cameriera ubriaca all' October Fest... E il bue d'Arcore  riapre l'orrido delle sue fauci mostrando il corindone appena molato e  lucidato credendo di essere stato simpatico e di aver fatto una sua  solita battuta arguta e simpatica! E noi li, attoniti cercando di  ritrovare quei dieci centesimi che avevamo poggiato sulla mensola  qualche giorno fa... Suonano alla porta: La zingarella mi chiede se  posso darle cinque euro.... Sono incerto se confessarle che non ho soldi  neanche per comprare il pane (mi crederebbe?) o riderle in faccia.  Magari le racconto la storiella del bue d'Arcore...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Roberto Caravella&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 03 Nov 2011 17:47:39 +0200</pubDate>
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