Siete comodi?Stappo una bottiglia di vino, vi servo e cominciamo.Prendo questo: Don Manuel, un rosso corposo della cantina vinicola Tacama, situata nella valle di Ica.La scelta ti potrà sembrare bizzarra. Brindare con un vino peruviano? E invece questa sera sarà proprio la scelta più adatta, per entrare nel vivo dei luoghi che ti sto per raccontare.Ho scoperto che in questo blog non ho tanto spazio per scrivere.Dovrò “spezzare” la mia narrazione in più parti, perché il viaggio in Perù è stato intenso, lungo e pieno di emozioni e va raccontato!Un viaggio di tanti km condito dall’amore per la storia e per la natura… incontri, passioni, risate, notti calde bagnate dal pisco o inondate dal profumo di pollo a la brasa… mattine di sole e di gelo sotto il cielo della Sierra, giornate umide e cocenti nella terra di Amazzonia, i laghi blu circondati dalle vette, la sabbia del deserto, le onde bianche dell’oceano…E’ il riassunto del Paese più bello e strano del mondo visto dai miei occhi. Ve lo regalo. Con tutto il cuore e l’allegria che il Perù ha regalato me. E con molta attenzione, così come è stato quando decisi di programmare il viaggio.Era uno dei sogni che avevo fin da quando ero bambino… vedere Machu Picchu dalla Porta del Sole (Intipunku) alle prime luci del mattino.Ma sapevo che il Perù non è solo Machu Picchu o il Valle Sagrado. E anche tu te ne accorgerai man mano che scenderai lungo le valli delle Ande, i sentieri della Sierra, fino alle sponde dell’Oceano, o lungo i vicoli delle città caratterizzate da uno stile del tutto particolare… coloniale, barocco, una commistione di architetture incaiche e spagnole…Ma il Perù è ancora di più.La cultura andina precoloniale: gli Inca, e prima ancora i Chavin, i Moche, i Nazca… per non parlare del caos dei “combi” pieni di persone lungo le strade di Lima o l’accoglienza ed il calore della gente che ti sorride per strada.Ok, andiamo con ordine…Ho iniziato la mia ricerca di informazioni proprio in questo periodo. Avevo appena letto “La profezia della curandera” di Hernàn Huarache Mamani. La storia non mi aveva fatto impazzire, ma le atmosfere sì. Ambientato nella zona di Cusco, il libro parla delle antiche tradizioni andine, della scienza della Pachamama, degli insegnamenti dei curanderos.Così navigando un po’ su internet, un po’ grazie alle guide della Lonely Planet e della De Agostini, quasi senza accorgermene avevo già iniziato un nuovo viaggio.Data di partenza: il 10 giugno. Data di ritorno: esattamente un mese dopo, il 10 luglioHo acquistato il biglietto circa un mese prima della partenza e non è stato un grande affare. Per partire a giugno è meglio decidersi in questo periodo (marzo-aprile)… puoi risparmiare anche 500 euro!!!Tra le varie compagnie ho scelto la KLM, ma anche l’Air France fa prezzi buoni da Roma per Lima.Quest’anno lo zaino da trekking è d’obbligo perché tra i vari itinerari ho progettato anche il mitico “Inka Trail” da Qorihuayrachina fino a Machu Picchu.Arrivo all'aeroporto di Lima nel primo pomeriggio. L’orario è perfetto per organizzarsi con i trasferimenti.Di fronte l’aeroporto ci sono taxi, pullman, “combi” e mezzi privati. I “combi” sono una delle esperienze più incredibili di Lima (si trovano anche in altre città del Perù). Sono piccoli pullmini che fanno salire e scendere i passeggeri quasi “al volo”. Le fermate non sono segnalate, ma si fermano praticamente ovunque; sono molto economici e pratici per spostarsi. Viaggiare su un “combi” è assolutamente da non perdere. Basta capire la linea giusta da prendere. Però, ti avviso, non è un viaggio comodo. La prima volta meglio fare un percorso breve e dotarsi di monete (da 50 cent o 1 Sol) per pagare la corsa al “cobrador”.Sicuramente non è il caso di viaggiare su un “combi” con un bagaglio ingombrante appena arrivati in città. Per il primo giorno meglio andare sul sicuro: taxi. Il prezzo poi non è neanche proibitivo. Se ti piace contrattare o se vuoi dividere la corsa con altri passeggeri è anche economico. Altrimenti c’è la soluzione in assoluto più pratica: trasferimento con mezzo privato direttamente all’hotel. Dovendo però organizzarti dall’Italia, ti consiglio di includere la corsa di andata e ritorno nel prezzo del pacchetto (volo + hotel + trasferimenti o solo hotel+trasferimenti).A Lima si può stare un paio di giorni. Di cose da vedere ce ne sono molte, però ricordiamoci che c’è anche il ritorno… e quello che non riuscirai a vedere all’inizio potrai gustartelo anche meglio alla fine del viaggio.Ti lascio un po’ di informazioni prettamente turistiche su Lima.
Perù, esperienza indimenticabile – Parte 1: Lima e dintorni
Siete comodi?Stappo una bottiglia di vino, vi servo e cominciamo.Prendo questo: Don Manuel, un rosso corposo della cantina vinicola Tacama, situata nella valle di Ica.La scelta ti potrà sembrare bizzarra. Brindare con un vino peruviano? E invece questa sera sarà proprio la scelta più adatta, per entrare nel vivo dei luoghi che ti sto per raccontare.Ho scoperto che in questo blog non ho tanto spazio per scrivere.Dovrò “spezzare” la mia narrazione in più parti, perché il viaggio in Perù è stato intenso, lungo e pieno di emozioni e va raccontato!Un viaggio di tanti km condito dall’amore per la storia e per la natura… incontri, passioni, risate, notti calde bagnate dal pisco o inondate dal profumo di pollo a la brasa… mattine di sole e di gelo sotto il cielo della Sierra, giornate umide e cocenti nella terra di Amazzonia, i laghi blu circondati dalle vette, la sabbia del deserto, le onde bianche dell’oceano…E’ il riassunto del Paese più bello e strano del mondo visto dai miei occhi. Ve lo regalo. Con tutto il cuore e l’allegria che il Perù ha regalato me. E con molta attenzione, così come è stato quando decisi di programmare il viaggio.Era uno dei sogni che avevo fin da quando ero bambino… vedere Machu Picchu dalla Porta del Sole (Intipunku) alle prime luci del mattino.Ma sapevo che il Perù non è solo Machu Picchu o il Valle Sagrado. E anche tu te ne accorgerai man mano che scenderai lungo le valli delle Ande, i sentieri della Sierra, fino alle sponde dell’Oceano, o lungo i vicoli delle città caratterizzate da uno stile del tutto particolare… coloniale, barocco, una commistione di architetture incaiche e spagnole…Ma il Perù è ancora di più.La cultura andina precoloniale: gli Inca, e prima ancora i Chavin, i Moche, i Nazca… per non parlare del caos dei “combi” pieni di persone lungo le strade di Lima o l’accoglienza ed il calore della gente che ti sorride per strada.Ok, andiamo con ordine…Ho iniziato la mia ricerca di informazioni proprio in questo periodo. Avevo appena letto “La profezia della curandera” di Hernàn Huarache Mamani. La storia non mi aveva fatto impazzire, ma le atmosfere sì. Ambientato nella zona di Cusco, il libro parla delle antiche tradizioni andine, della scienza della Pachamama, degli insegnamenti dei curanderos.Così navigando un po’ su internet, un po’ grazie alle guide della Lonely Planet e della De Agostini, quasi senza accorgermene avevo già iniziato un nuovo viaggio.Data di partenza: il 10 giugno. Data di ritorno: esattamente un mese dopo, il 10 luglioHo acquistato il biglietto circa un mese prima della partenza e non è stato un grande affare. Per partire a giugno è meglio decidersi in questo periodo (marzo-aprile)… puoi risparmiare anche 500 euro!!!Tra le varie compagnie ho scelto la KLM, ma anche l’Air France fa prezzi buoni da Roma per Lima.Quest’anno lo zaino da trekking è d’obbligo perché tra i vari itinerari ho progettato anche il mitico “Inka Trail” da Qorihuayrachina fino a Machu Picchu.Arrivo all'aeroporto di Lima nel primo pomeriggio. L’orario è perfetto per organizzarsi con i trasferimenti.Di fronte l’aeroporto ci sono taxi, pullman, “combi” e mezzi privati. I “combi” sono una delle esperienze più incredibili di Lima (si trovano anche in altre città del Perù). Sono piccoli pullmini che fanno salire e scendere i passeggeri quasi “al volo”. Le fermate non sono segnalate, ma si fermano praticamente ovunque; sono molto economici e pratici per spostarsi. Viaggiare su un “combi” è assolutamente da non perdere. Basta capire la linea giusta da prendere. Però, ti avviso, non è un viaggio comodo. La prima volta meglio fare un percorso breve e dotarsi di monete (da 50 cent o 1 Sol) per pagare la corsa al “cobrador”.Sicuramente non è il caso di viaggiare su un “combi” con un bagaglio ingombrante appena arrivati in città. Per il primo giorno meglio andare sul sicuro: taxi. Il prezzo poi non è neanche proibitivo. Se ti piace contrattare o se vuoi dividere la corsa con altri passeggeri è anche economico. Altrimenti c’è la soluzione in assoluto più pratica: trasferimento con mezzo privato direttamente all’hotel. Dovendo però organizzarti dall’Italia, ti consiglio di includere la corsa di andata e ritorno nel prezzo del pacchetto (volo + hotel + trasferimenti o solo hotel+trasferimenti).A Lima si può stare un paio di giorni. Di cose da vedere ce ne sono molte, però ricordiamoci che c’è anche il ritorno… e quello che non riuscirai a vedere all’inizio potrai gustartelo anche meglio alla fine del viaggio.Ti lascio un po’ di informazioni prettamente turistiche su Lima.