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Prima il Tuo Amore

La Fede non è un' opinione

 

Il declino del Progresso: crisi ecologica globale

Post n°434 pubblicato il 30 Marzo 2023 da Shalom.aleichem

PAPAF rancesco: abbiamo bisogno di una "conversione ecologica"


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Mentre nel mondo si continua a far  guerre, 

 ad abusare e sfruttare le tante risorse

 come se non esistesse futuro 

un disastro annunciato9 si profila 

sul nostro presente  

Ma altro che unire le forze…. 

Tutto continua come se nulla fosse


Oggi quello che  più dovrebbe attenzionare e

 orientare le nostre decisioni :

è, in ogni risvolto, la crisi ecologica: 

crisi  ambientale, umana, relazionale

In effetti essa riguarda  tutti :

 una crisi totale che  minaccia di stravolgere

 l'ecosistema mondiale, 

una crisi di domande esasperate

 e di risposte  incongrue, 

Indicativa dei nostri tempi

che trafigge il nostro abitare questo pianeta


Gli effetti travolgenti di una ecologia squilibrata, 

che nella stessa formulazione concettuale è travisata, 

  ci  richiamano a noi ,

al nostro destino ,

 alle ragioni del nostro essere al mondo 

Ma noi come rispondiamo? 

Sembriamo interessati a ben altri argomenti,

 focalizzati  su  problemi ancor più  confondenti,

volti a destrutturare la natura stessa delle mostre relazioni

E tutto questo lo chiamiamo progresso, essere avanti

 L'uomo preferisce interferire con l'ambiente e 

 anche con i suoi simili, 

dettando leggi avulse e insostenibili, perché? 

    Saranno  le nostre stesse leggerezze, o le

 presunzioni  a soprafferci? 

 Si,  perché  quel che*ora sta accadendo  

conferma un pianeta

 perfettamente congegnato, 

eppure facilmente aggredibile

Ma l'uomo invece di attivarsi per recuperare

 il senso di responsabilità, 

una maggiore consapevolezza del proprio evolvere, 

 sembra ancora più scantonare… 

  Ricordiamolo 

 alla base del buon andamento umano, personale, sociale, 

ambientale,  ovvero alla base di una  gestione, 

ben orientata,  dell'esistente, 

 c'è la consapevolezza della nosra responsabilità  

Abbiamo armi e tecnologie che potrebbero

 sconvolgere tutto intorno a noi,

 ma  quale la nostra disposizione al buon uso ?

Continuamente in bilico tra il bisogno di migliorare e  

  Ia voglia di strafare 

l'uomo pensa di poter avvalersi 

dei molti ritrovati del progresso, 

per sovrapporsi al naturale svolgersi degli eventi ,

 così come si sono venuti  a sviluppare nei millenni 

Ma ha ancora poco chiare le conseguenze 

delle proprie scelte 

L'equilibrio  millenario, che si è venuto a determinare 

attraverso lenti processi, 

iniziati prima ancora dell'esistenza dell'uomo stesso,

  si sta sconvolgendo in poco tempo 

  E tuttavia l'uomo falsamente protetto da  denaro e potere, 

 continua a progettare di fare e strafare 

a  piacimento

Allo stesso modo  pensa di poter usare e abusare 

 della  stessa  natura umana,   affrancato da ogni  riguardo,  

stravolgendo  i sentimenti e la loro millenaria ecologia e manutenzione

Quello che importa è l'oggi, è soddisfare le richieste di  questo momento

 Con quali ripercussioni? 

Sembra non interessare 


 La società è  prodotta dall'uomo 

E come dice Rousseau la società influenza l'uomo,  corrompendolo.. 

 il che richiama il dilemma se 

venga prima l'uomo o la società … 

Negli anni passati ci siamo affrettati a perseguire

 una società liquida, 

ora questa società pretenderebbe

 che l'uomo stesso diventi liquido… 

 Anzi  adesso si parla

di un uomo fluido… 

Ma fluido è qualcosa di informe 

che si insinua dappertutto 

E  non definisce niente, 

 non offre nessun legame, 

che non sia una instabile tensione 

 che invade disordinatamente ogni ambito

 Un uomo che volesse caratterizzarsi in questo modo, 

 forse nemmeno se ne accorge, 

 ma  è già caduto nello  spregio  di se stesso, 

   della sua singolare dignità 

e  si  avvia ad annichilirsi, 

privo di identità ! 

 Forse c'è  qualcuno che vorrebbe trasformarci così? 

Assimilati  non più ad  esseri fragili, limitati, 

 ma ad esseri informi, indistinti

Un sotterraneo intento  porta a negare 

Il contesto naturale entro cui ogni vita si svolge

 È l'ultima perniciosa tentazione

Sembra apportatrice di libertà e nasconde autodistruzione

L'ecologia  si è strutturata secondo una  progettazione armonica,

una progettazione cosi ben congegnata da

 Includere   tutto in un'armonia universale,

dove la devianza di un elemento 

perturba l'intero sistema


Questo non esclude che la  naturale espressione 

  presenti eccezioni, difformità e singolarità 

che meritano inclusione e accettazione della  particolarità 

Ma possibile prefigurare  un'umanità  

così caotica  da non riuscire piu ad identificare 

una struttura basilare? 

Perché verso un tale disastro ci stiamo avviando! 

   Maschio e femmina siamo stati creati

Noi esseri umani abbiamo iniziato il nostro cammino 

a partire da un uomo e una donna! 

 Quando per un senso di falsa comprensione 

pretendiamo distorcere il fondamento stesso 

 dell' essere umano

 trasformandolo in un individuo  

 fluido, indistinto, inconsistente, che ne sarà  dell'uomo stesso?

un uomo che pur di comprovare  comportamenti evasivi

pretende deformare il valore stesso della mascolinità e femminilità, 

 stravolgendo l'ecologia umana, 

gravando  sul presente  e ancor più sul futuro, 

 e  aggravando le generazioni a venire, di problemi suppletivi 

 Vogliamo chiamare progresso tutto questo? 

 Ma dopotutto, il progresso non è una linea retta  

 procede  anche per negazione

Possiamo considerare la crisi  presente

 un'occasione di revisione e riabilitazione

Tutto il caos che si sta annunciando, 

 detona  in campo climatico, 

ma parte dal contesto generale

dettato da un uomo, che vorrebbe abbandonare

tutti i riferimenti solidi, naturali

Altro che fluidità…. 

Adesso avremmo bisogno di recuperare

 solidi punti  cui agganciarci,  

di ripartire da valori consolidati

 come il valore assoluto del rispetto , 

della generosità, della cura

in ogni ambito della vita,

 tra gli esseri umani e nei riguardi dell'ambiente

 Rispetto e consapevolezza

dellla interdipendenza delle  connessioni 

Ritornare a distinguere ciò che nobilita

 eleva e migliora, 

 da ciò che  deprime e svaluta 

Non tutto è espressione di buon intento

di disposizione  d'amore 

Lo conferma  l'oggi, 

mentre pretendiamo separare 

i presupposti  essenziali della vita, 

come la  sessualità e l'amore 

E non si capisce più cosa esprima

la  sessualità:   Istinto da soddisfare?   

fugace  uso  di se e dell'altro? 

O  qualcosa di più  

che impone di  stabilire confini, 

 affermare distinzioni, finalizzare corrispondenze 

    Ci sono devianze  sottili ,

ci sono modi sotterranei per usare l'altro,

che vanno sottolineati

   anche nell'ambito di un rapporto 

naturalmente privilegiato, uomo  donna


Bisognerebbe  fare chiarezza 

 in ogni ambito dell'utilizzo della naturale espressione

 Lo dobbiamo ai giovananissimi

 per sintonizzarsi su riferimenti utili 

L'uomo ha creduto di avere strumenti  tali 

da potersi liberare dai vincoli naturali 

ed oggi questi vincoli si propongono 

 essenziali, vitali per ptoseguire

Niente può dirsi questione meramente personale

tutto ha  una ripercussione e

 prevede conseguenze

Non c'è più tempo da perdere 

non c'è spazio per distrazioni di massa

Siamo tutti compromessi

 Non restiamo come stupidi a guardare, 

spettatori attoniti di quel che accadrà

Abbiamo armi potenti per sopraffare la natura 

e le stiamo usando

 credendo di  non dover fare i conti con essa ,

ma il nostro stravolgimento alla fine 

lo pagheremo sempre più caro

 Alla fine non avremo sconti

 Qualcosa dentro di noi e fuori, morde,  ec ontinuerà a mordere,   


Quando comprenderemo  che un modo per uscirne esiste? 

Ma bisogna aver il coraggio di cambiare visuale

 
 
 

Che ne è della New Age?

Post n°433 pubblicato il 20 Gennaio 2023 da Shalom.aleichem

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https://books.google.it/books/about/Liberaci_dal_male.html?id=lybb0Zj94XcC&printsec=frontcover&source=kp_read_button&redir_esc=y

 

Sono anni ormai che non 

se ne sente più parlare... 

Eppure

gli anni 2000 iniziano proprio

 all'insegna della sua massima diffusione 

  Il decennio anni 90' 

è stato caratterizzato da una 

da una nuova

proposta ideologica e culturale chiamata 

 “New Age” appunto

Scritti divulgativi, saggi e romanzi ,

tra cui ricordo il più noto: 

 "la visione di Celestino"

e poi  i media , psicologi 

e sociologi illuminati, si 

presentavano sotto il segno di questa "rivoluzionaria illuminazione"

 La spinta  new age 

 esaltava, in ogni campo ,

un nuovo pensiero, un nuovo approccio alla realtà

Così siamo giunti all'inizio del  2000,

con la promessa che presto ogni forma di Male 

 sarebbe stata soggiogata,

 staccata dalla prassi comune

  Sotto  l'ala protettrice e innovatrice del suo progredire 

 nessuno avrebbe avuto interesse 

a contrapporsi all'altro

  D'altronde lo stesso Progresso 

  avrebbe   rivoluzionato

 tutti gli "schemi del passato"

Lo dovevamo

 ai tanti  ritrovati scientifici e tecnologici   

  se era possibile questa ottimistica visione


L'uomo presto avrebbe  

 conseguito il suo Paradiso sulla terra

Era dunque il tempo  di

  adeguarsi

 al questo stato evolutivo 

E affrancarsi dagli i impedimenti più pressanti


Bastava liberarsi  

da una mentalità atavica 

Da una visione "oppressiva" della realtà

E lasciarsi trasportare dalla 

forza  liberatrice di una 

fantastica fantasia

  Una rappresentazione 

estremamente ottimistica della futura esistenza

A questo scopo era orientato

 il nuovo scenario

  cerquendo l'uomo 

 con indiscriminato  ottimismo ...


In questo contesto ho scritto

e pubblicato il mio libro

“ Liberaci dal male”

Questo titolo poteva sembrare

  aderente  al momento attuale...

Presto saremmo stati liberi 

da ogni male...

 Ma, contraddicendo

 ogni  tendenza del momento , 

esso non svolge un  racconto fantasioso né tranquilante

 

non era mia intenzione 

aderire alla  prossima avveniristica

 liberazione enfatizzata dalla new age...

 il  titolo  non  allude

 ad una automatica liberazione  

 Ma chiaramente  aderisce alla Santa invocazione insegnataci dal nostro signore Gesù Cristo

 Il tempo di ritornare alla preghiera  per conseguire con l'aiuto di Dio una vera  Liberazione    


 Questo titolo è un supplice anelito di una umanità ferita che  ancora oggi soffre la densità di un Male da cui 

nessuna scienzai riesce  a liberarci 

E in  corrispondenza  evidenziare la necessità 

di non svicolare  di fronte al problema  

Per una ricerca instancabile

 e fiduciosa 

di autentica Liberazione


Eppure una consonanza c'è 

con quel periodo

quando liberasi dal male oscuro

 sembrava   l'ultima fase di quella evoluzione sociale 

e umana di cui presto 

si sarebbero goduti gli effetti

Oggi ci accorgiamo che quel pensiero di rose avveniristiche conquiste 

Aveva bisogno di essere sostenuto da una realistica  presa di coscienza

 Col mio scritto  intendevo, e  ancor più  sono convinta adesso,

  mettere in guardia 

 dall'eccessivo avulso ottimismo


 La protagonista della mia storia 

  confrontandosi con una

 realtà apparentemente  confortevole

si scopre svilita nella sua identità più profonda

 e, non sapendo come reagire, cade nella depressione

 Non c'è  polizza umana che assicuri  contro il male 

Bisogna  tenersi pronti 

Bisogna  stare all'erta

 Tanto più siamo  allenati

a una  risposta 

tanto meno esso diventerà invasivo


Il non bastano   ritrovati   

Non basta una pillola se non c'è volontà di guarigione


Non illudiamoci

nessun progresso, nessuna 

umana evoluzione, nessuna

 scienza ci potrà esentare dalla lotta 

Solo  una buona coscienza , umile e sincera,

si lascia illuminare 

dalla ispirazione Divina


Che ne è  della “”new age”?

La new age come tutte le ideologie false e illusorie ha fatto il suo corso oggi non ne rimane che un esiguo numero di seguaci

Questo scritto si apre alla comprensione della vita con spirito di sincerità e umiltà ,

occuperà il posto che merita

come tutte le cose che 

appartengono a Dio


A lungo andare l'uomo non 

può fare a meno di confrontarsi 

con la  Verità

Essa è il centro di gravità permanente

 intorno a cui si svolge la Storia dell'uomo

Tanto più ci discostiamo da essa

 tanto più gravoso è il ritorno





 

 
 
 

La scuola il rispetto e il merito

Post n°432 pubblicato il 28 Ottobre 2022 da Shalom.aleichem




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Torniamo al rispetto del merito 

Ma quale merito?



 Prima ancora di usarle, delle parole bisognerebbe  conoscere il giusto significato

 perché da molte sponde viene ripetutamente alterato 

E gli stessi   non sanno più   farne utile  uso 

 Quando desistiamo dall'uso di una parola 

solo perché ha smarrito il  contenuto appropriato

abbiamo perso in partenza

Riscopriamo il valore positivo di  parole

 come rispetto, come merito

Merito, questa qualità , dal nuovo governo chiaramente associata all'istruzione, ha parecchio indispettito

 Ci si rifà perfino a Don Milani per dare fuoco alle proprie   tesi

Non è il merito a caratterizzare un percorso scolastico  ma l'inclusione... soprattutto in una scuola iniziale , primaria ...

Si è detto da più parti

Come se le due cose si contrapponessero l'una all'altra

Come se  non sì dovesse fornire fin dai primi rudimenti 

  l'indirizzo giusto 

per il buon utilizzo delle conoscenze

E  ben prredisporre ad una rendimento fruttuoso 

Ma cosa vuol dire oggi merito?


La parola merito sembrerebbe  legata all'idea di gara

Ma il merito non sta nel primeggiare

 ma dare il meglio di se stessi 

Siamo rimasti  all'antica accezione di un merito 

enfatizzato , gasato

 come se non si fosse sviluppato parallelemente una nuova sensibilità

  un modo diverso  di impiegare questo attributo

  Incominciamo col considerare l'argomento  merito non

 come un punto di arrivo 

ma un punto di partenza 

fondamento essenziale della conoscenza

Merito come il buon intento 

 la buona disposizione , il buon obiettivo che ci si prefigge

 piuttosto che il risultato conseguito


Merito è  il rispetto di se stessi 

delle proprie capacità e dei propri limiti

 Merito è essere aperti  alla buona relazione 

 Guardare all'altro  nel rispetto delle sue caratteristiche e delle sue limitazioni 

Merito per come ci si dispone,  al di là dei contingenti   riscontri

Ma, bisogna ammetterlo, della parola rispetto così come del significato  della parola merito

  si è persa la cognizione originaria

 Ed è  diventata espressione di un mondo che è superato

 traducendola come una convenienza

  da proporre non da offrire

 Ma se vogliamo

una società davvero progredita 

 conscia di se stessa

 la parola rispetto torna una parola fondamentale

il rispetto non   dovuto a colui che è più forte 

ma a colui che è più debole

E se il rispetto lo si dedica all'autorità 

non è per affermare la sua forza 

ma per affermare il suo bisogno del nostro supporto 

e riconoscimento 

Allo stesso modo , il merito non afferma una supremazia 

ma una vittoria da affermare insieme! 

In effetti se vogliamo enfatizzare il ruolo della scuola 

come  promotrice di meriti

dobbiamo prima di tutto sottolineare il suo compito 

 di educare al rispetto

E   in questa visuale sembra logico

e dovuto attribuire alla scuola

 la competenza essenziale di addestratrice 

al rispetto del merito  


L'incentivo al merito

 focalizzato  come indice motivazionale 

da consegnare agli insegnanti 

prima ancora che agli alunni

 non è un incentivo a catalogare,  

discriminare 

Il merito che  ci si aspetta oggi dagli alunni

 è innanzitutto  

Il rispetto di tutta la struttura scolastica 

 che unifica  nella stessa finalità

educativa e operativa


Merito della scuola è aiutare gli alunni a crescere

 non solo nelle  competenze e conoscenze 

ma   alla buona    relazione 

 Alla scoperta del buon uso,  

 utile utilizzo

 di tutto l'armamentario

   intellettuale

 

  E allora benissimo  sottolineare questa parola: Merito 

a cominciare dalla Scuola

perché  da tempo rischia 

uno sconveniente appiattimento di basso livello 

 Non è la conoscenza  del maggior numero di nozioni 

ma il raggiungimento di una maturità

, di indirizzo e di utilizzo delle stesse a sollevare le sorti della scuola

Così, se  una scuola focalizzata troppo 

sulle conoscenze tecniche e nozionistiche, 

svilisce le migliori qualità individuali,  

tutto torna

quando queste vengono finalizzate all'armonia delle  stesse

per una società comunitariamente operosa 


Privilegiamo il rispetto del merito nelle nostre scuole

 e non ci facciamo intimidire dalle ignoranti  pretese di adulti arroganti

Se oggi al rispetto prevalgono le vaghe pretese

 di genitori arroganti abbiamo già  perso

 Teniamo ben presente che la teoria  della necessità 

del foglio di carta per andare avanti, 

non ha più  presa 

se non  si sa farne  buon uso

Il merito non è  imparare a fare il furbo…. 


Che poi accade di far leggi che fanno

   la fortuna dell'avversario che forse merita di più


Mettiamo ben in evidenza :

  merito e il rispetto degli insegnanti 

  di tutto il contesto scolastico che è stato 

molto sottovalutato,  svalutato negli ultimi tempi

 La scuola del merito non è competitiva 

ma inclusiva e affermativa

Allora avremmo costruito  fondamenta solide  

per progredire in una vera pace 

 una pace responsabile 

per una società capace di critica costruttiva





 
 
 

Eutanasia, un ultimo affondo di modernità

Post n°430 pubblicato il 21 Giugno 2022 da Shalom.aleichem



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Mi chiedo per quanto tempo ci sarà ancora concesso

 di vantarci al di sopra del nostro destino

 La storia lo conferma,  l'evoluzione positiva 

della  condizione umana  va avanti, 

destinata ad essere comunque promossa

dalla buona cura, prodigata dall'uomo 

 Questo  vuol dire che

 la nostra umanità pretende di essere

positivamente incentivata, rispettata

e non  stravolta

Pena conseguenze altrettanto travolgenti

Come di fatto  costatiamo oggigiorno, 

 Il nostro mondo 

il nostro modo di rapportarsi con la realtà 

stanno per essere, ancora una volta, rivluzionati, 

 messi alla prova 

da eventi per nulla positivi

  Il nostro futuro minaccia

un imprevedibile cambiamento,    

non per un virus, non per una guerra,  

pur sanguinosa ed estremamente costosa  

ma  il vero stravolgimento oggi è quello climatico, 

provocato dallo spregio   

  di una  progettazione 

 poco rispettosa del nostro pianeta terra, 

Così  quel che ritenevamo  solido appannaggio, 

 conquista acquisita ,  

 si va già sbriciolando sotto i nostri occhi

Credevamo di aver conseguito una tale sicurezza, 

tale padronanza della realtà 

 da diventare presto assoluti gestori del nostro destino

 La modernità sembrava non mettere limiti alla nostra volontà

  E agli ostacoli di un apparente destino contrastante

 era giusto  rispondere con nuove sfide e

 un  velato cinismo 

ammantato di falsa umanità 

Cosi  pensa l'uomo moderno! 

Piuttosto che  cercare un confronto

 un'umile ricomposizione, nel rispetto della vita, 

nella globalità delle sue istanze, 

 continua a insistere col rifiuto,

con  la contrapposizione di sfrontate rivendicazioni

In questo contesto perfino la morte diventa contenuto di cui impadronirsi

e  praticare  come un accidente di scarso riguardo     

Chi propaganda l'eutanasia sembra star propagandando

 l'assoluta autonomia dal suo incontro con essa, 

 la  ridefinizione del suo rigoroso proporsi

La  rivincita  sul naturale dolore che essa comporta

E intanto si toglie ogni significato ad un momento

   fondamentale per lo svilippo stesso di una buona  vita


Tutto questo porta non solo ad eccessi

 che poco tempo fa 

erano impensabili 

ma sopratutto a costruire una mentalità alternativa,

che destabilizza l'uomo nella sua essenza più inviolabile

Si vuole  affermare il diritto    

 di aggirare qualsiasi difficoltà o sofferenza

 interpelli l'adesione dell' uomo

 Se l'uomo può aggirare la morte

procurandosela lui stesso

 chi potrà 

mai dar limite alla sua acclamata supremazia? 

 Questa è la nuova mentalità da costruire

Non neghiamocelo… 

Si parte da un' eutanasia, che si dice, libera da una macchina,

 per affermare la libertà da ogni sofferenza finale,

 fino a voler liberarsi completamente della malattia 

quando essa diventa intralcio al un vivere soddisfacente

 Una vita vale se fatta  di soddisfazione e forse anche difficoltà momentanee… 

Ma appena  la vita propone  difficoltà apparentemente Inutili, 

  perde di valore e abbiamo il diritto di liberarcene 

Questo il traguardo di una simile  mentalità eutanasica 

Come negarlo? 


Ma prima  di proseguire in questo discorso

mi sento obbligata a fare un distinguo

Bisognerebbe che noi Cattolici ci prendessimo

 la responsabilità di indagare  più profondamente su quel che  viene esposto 

  E se vogliamo evitare errate speculazioni 

 noi che crediamo che la vita con la morte

non c'è tolta 

ma c'è solo trasformata

ci andiamo cauti nell'invocarla! 

Ma succede anche che oggi  sia  facile ricorrere

 ad una macchina per coadiuvare

 il prosieguo di una esistenza

E finché

  quest'uomo padroneggia la macchina e non ne diventa un appendice

 Finché quest'uomo si serve della macchina 

  assistito coadiuvato non sopravanzato

  abbandonato a se stesso  , sopraffatto dalla macchina

  la sua dignità resta integra , 

  nonostante la sofferenza nonostante il dolore 

 medicalmente trattati  

Ma ditemi che c'è di umano in un uomo che viene

 sopravanzato da una macchina 

  in cui esso stesso diventa un oggetto

  asservito ad una macchina? 

 Ma non parliamo di  ricorso ad eutanasia 

 in questi casi non è un omicidio 

non è eutanasia se una mano pietosa stacca la spina

 Diciamo che un essere umano ha diritto

 a sottrarsi alla tirannia 

 alla tortura di una macchina 

 La vita è più di un meccanico esistere

Questo non vuol dire aver rispetto per la vita 

anzi apprezzarla e averne cura

Ora  la vicenda DJ Fabo non è la vicenda umana di  Welby 

 né la vicenda di Federico Carboni 

Di  vicende così delicate

non possiamo farne oggetto di un unico argomento 

 Così come avviene  in modo molto generico

 nella divulgazione dei media

Non possiamo banalizzare una realtà così delicata 

così infinitamente importante 

Per chi crede che la morte non è la fine, 

ma  l'inizio di Tutto 

 di questo egli si sente responsabile 

di fronte al mondo 

Anche nei confronti di chi non crede 


Questo dovrebbe indurre a far maggior discernimento 

a evidenziare quei casi in cui non si tratta di eutanasia 

Ma si parla di assistenza ad una buona Morte

Si parla di restituire alla dignità  una persona 

che non vive  più da  umano

Non permettiamo che persone interessate ad altro, 

ne approfittino per  alimentare significati distorti 

Questo discorso non vale  quando si vorrebbe 

abbreviare anche di pochi giorni una vita

 che va spesa sino in fondo con cure adeguate 

Ma la cultura della cura, nella società 

dell'usa e getta, è svalutata 

Ritorniamo a considerare il sacrificio attivo, l

la cura partecipata , l'accettazione reciproca, 

Il vitale incentivo come  fondamento di ogni progresso 

della condizione umana

 E avremo davvero sorprese di miglioramenti inaspettati 

al di là di ogni cultura di violenza e di morte

 Quello che spinge al miglioramento il mondo e

 la  buona collaborazione , 

 l'accettazione attiva della vita 

in ogni sua manifestazione  



 
 
 

La Pace nonostante tutto

Post n°429 pubblicato il 08 Giugno 2022 da Shalom.aleichem

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Quello che è successo Domenica sera  nella trasmissione di Massimo Giletti mi sembra esemplificativo della buona dinamica comunicativa in cerca di un seme di pace   

 L'intervista alla portavoce del ministro degli esteri Russo Maria Zakharova appare davvero

indicativa  delle opposte  interpretazioni  di una guerra ferocemente distruttiva


 Con enorme pazienza,con umiltà e sincera dedizione verso la causa della Pace il conduttore

 ha cercato in ogni modo di portare avanti 

 un'intervista  più che rispettosa, 

più che dimessa di fronte alle irritanti provocazioni  della sua interlocutrice 

 Lo abbiamo visto incaseare una  serie di accuse   preconcette e pregiudizievoli

che Indubbiamente nessuna persona di buon senso potrebbe accreditare

 Ma evidente l'intento  della Zakharova  di cogliere l'occasione per rafforzare

  le  convinzioni   dei suoi simpatizzanti ,

 persone  pronte ad ogni appiglio pur di  suffragare le proprie tesi preconcette 

  La buona disposizione    dimostrata da  Giletti è stata 

davvero apprezzabile 

 Ma poco compresa

 Forse  l'evidente  disponibilità volta ad un riscontro pacifico ,

apparentemente sembrava  favorire le accuse

 Ma noi non possiamo che apprezzare

 la bonaria intenzione del loro promotore

  Se vogliamo la pace l'unica    politica perseguibile è andare incontro all'altro

 Non prestarsi alle provocazioni   

Proprio perché offerte da un avversario cieco e sordo

sarebbe  un Inutile sforzo   rispondere con altra provocazione 

Pretendere di ragionare e di far ragionare certe persone è fatica inutile

 la benevolenza, l'umana buona disposizione sono elementi essenziali per un confronto che ammortizzi le provocazioni dell'interlocutore unicamente  

 orientato  a  intimidire 

 

Incominciamo da qui Incominciamo noi a  cambiare il nostro modo di rapportarci col nemico 

Non per aggirare il dibattito 

Ma soffermiamoci instancabilmente sulla disponibilità e benevolenza nonostante l"indiscutibile negatività dell'altrui ricezione 

Chi mai è disposto di primo acchitto a riconoscere  le proprie negatività ?

 A volte non serve far ricorso alla ragionevolezza 

  Oggi le uniche armi per contrastare le infide  armi dell'aggressore sono parole di buon senso senza aspettarsi altro

 Almeno cominciamo

Cominciamo da qui

 noi che ci dichiariamo a servizio della  Pace

Cominciamo col sostenere un atteggiamento nuovo

 Un atteggiamento che vuol dire all'altro  : 

"Anche se non posso darti credito 

Anche se  non penso che tu abbia alcuna ragione valida a  tuo favore 

Proprio perché tutto ciò mi è chiaro 

 voglio comunque io per prima tendere una mano 

Voglio venirti incontro nel tuo campo di battaglia 

perché  sono consapevole della gravità della condizione in cui entrambi siamo impigliati

E  se in questa ragionevolezza

 chi più si vanta 

più facilmente sembra volerla vinta,

mi rendo conto che spetta a me cercare una giustificazione "

 

Quando l'altro si chiude in se stesso

 e non intende   ragioni che non le proprie 

  è quello il momento di ricomporsi

  per entrambi

  Chi cerca la pace opera la non violenza 

E risponde con parole non violenti 

 La pace non è saccente

 non dà punti a sfavore

E non si tratta di autoflagellazione

 Ma se ci diamo coraggio reciproco 

si tratta di una dignitosa  e costruttiva  reazione 

D'altronde qual è il problema ?

Siamo abituati, anzi assuefatti a veder assecondate le ripetute preconcette bugie confezionate dai nostri politici

 Possibile scandalizzarsi  delle falsità 

che con gran sfrontatezza

 vengono propinate  dai portavoce della guerra?

  Se la  protervia e la presunzione dei provocatori non ci può lasciare indifferenti 

la nostra indignazione sia tacita  e costruttiva

 tanto da sfociare in ben altre espressioni

 La pace  è più di un diritto

 la pace non è imposizione né elargizione indiscriminata

 La Pace è un dono da donare  perché si rifletta anche su di noi perché non sia nessuno escluso


 Pace 

Sembra sentire invocare  i tanti morti  che scongiurano sempre più la nostra  sensibilità

Inoltre  c'è il pericolo di un futuro che minaccia  anni di  sconosciuti  sacrifici per tutti

 

 La pace che dovremmo  perseguire è una pace da edificare non sulla presunzione non sulla congetturata vittoria 

ma

  sulla  umiltà, sull'aperta disponibilità di tutti  


Qualità che il mondo moderno ha del  sottovalutato

Non importa se a  domande precise e circostanziate si ottengono risposte vaghe e intimidatorie 

perseguire un sentimento di pace vera è più importante di ogni provocazione 

 Prima di tutto Pace

Pace che permette di essere costruttivi

 di onorare noi stessi di essere uomini validi

 Questo è l'atteggiamento  per chi voglia non piegarsi a un avanzare unicamente competitivo

Non è la violenza delle armi 

che può risolvere l'assegnazione di territori 

Se fosse così la nostra civiltà avrebbe  fallito 

Se vogliamo davvero progredire

bisogna che la forza   della parola 

riesca a convincere il mondo intero della necessità di una revisione totale del nostro ordinamento politico-sociale

 

  Vogliamo una organizzazione delle Nazioni Unite 

che sia consapevole 

non del suo potere

 Ma della sua enorme responsabilità 

di fronte al futuro

Questa è diplomazia 

Questa è sacra consapevolezza

 della nostra umana Costituzione

 Facciamo  pace con la nostra umanità

Umanità vuol dire  Conoscenza dei bisogni fondamentali dell'uomo Accettazione della sua complessità e  contraddittorietà  

 Nei momenti cruciali  non è la presunzione ma

   l' alta stima che abbiamo dei nostri principi a dare  la buona direzione

 Poggiano su di essi  il nostro pur altalenante agire

ci offriranno lo stimolo e la fermezza di operare per il bene   , nonostante tuto











 
 
 

Adunati come pecore Intorno al Pastore.

 

Invece di contrapposizioni, 

noi che seguiamo Cristo, 

dovremmo sempre cercare 

motivi di unione.

Proprio come Lui ha fatto

 

 

 

gabbiani

 

 

Più persone la penseranno

 in un certo modo più il mondo

 spingerà in quella direzione 

per questo il pensiero è un carburante

basilare 

Ma se non è condiviso non serve

 se non riesce ad infiammare 

 è fuoco di paglia

 o carbone rovente, brace infernale... 

 Non importa chi ci è contro

 guardiamo a chi potrebbe esserci amico

 nello stesso desiderio di condivisione...

 

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 L’uomo è un mistero.

 Un mistero che bisogna risolvere, 

e se trascorrerai tutta la vita

 cercando di risolverlo, 

non dire che hai perso tempo;

 io studio questo mistero

 perché voglio essere un uomo.

Fëdor Michajlovic Dostoevskij

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