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Ama, e poi fa quel che vuoi... la voce del cuore ha un suono audace e sottile , pochi sanno ascoltarla Oggi distratti e di fretta, né buoni né cattivi ..., non prendiamo posizione... La via di Dio ci invita : è stretta ma profuma d'incenso, di rose e gigli di bianco vestiti. Verso il cielo tutto tende e si stende felice.. Verso Dio, il Signore della Pace , chi fa la guerra nel suo nome mente, dapprima a se stesso. A dispetto di ogni esperienza maligna, Dio Signore e Padrone, per nostra immensa fortuna , é Amore , vero motore di ogni originale espressione...
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Post n°434 pubblicato il 30 Marzo 2023 da Shalom.aleichem
PAPAF rancesco: abbiamo bisogno di una "conversione ecologica" Mentre nel mondo si continua a far guerre, ad abusare e sfruttare le tante risorse come se non esistesse futuro un disastro annunciato9 si profila sul nostro presente Ma altro che unire le forze…. Tutto continua come se nulla fosse Oggi quello che più dovrebbe attenzionare e orientare le nostre decisioni : è, in ogni risvolto, la crisi ecologica: crisi ambientale, umana, relazionale In effetti essa riguarda tutti : una crisi totale che minaccia di stravolgere l'ecosistema mondiale, una crisi di domande esasperate e di risposte incongrue, Indicativa dei nostri tempi che trafigge il nostro abitare questo pianeta Gli effetti travolgenti di una ecologia squilibrata, che nella stessa formulazione concettuale è travisata, ci richiamano a noi , al nostro destino , alle ragioni del nostro essere al mondo Ma noi come rispondiamo? Sembriamo interessati a ben altri argomenti, focalizzati su problemi ancor più confondenti, volti a destrutturare la natura stessa delle mostre relazioni E tutto questo lo chiamiamo progresso, essere avanti L'uomo preferisce interferire con l'ambiente e anche con i suoi simili, dettando leggi avulse e insostenibili, perché? Saranno le nostre stesse leggerezze, o le presunzioni a soprafferci? Si, perché quel che*ora sta accadendo conferma un pianeta perfettamente congegnato, eppure facilmente aggredibile Ma l'uomo invece di attivarsi per recuperare il senso di responsabilità, una maggiore consapevolezza del proprio evolvere, sembra ancora più scantonare… Ricordiamolo alla base del buon andamento umano, personale, sociale, ambientale, ovvero alla base di una gestione, ben orientata, dell'esistente, c'è la consapevolezza della nosra responsabilità Abbiamo armi e tecnologie che potrebbero sconvolgere tutto intorno a noi, ma quale la nostra disposizione al buon uso ? Continuamente in bilico tra il bisogno di migliorare e Ia voglia di strafare l'uomo pensa di poter avvalersi dei molti ritrovati del progresso, per sovrapporsi al naturale svolgersi degli eventi , così come si sono venuti a sviluppare nei millenni Ma ha ancora poco chiare le conseguenze delle proprie scelte L'equilibrio millenario, che si è venuto a determinare attraverso lenti processi, iniziati prima ancora dell'esistenza dell'uomo stesso, si sta sconvolgendo in poco tempo E tuttavia l'uomo falsamente protetto da denaro e potere, continua a progettare di fare e strafare a piacimento Allo stesso modo pensa di poter usare e abusare della stessa natura umana, affrancato da ogni riguardo, stravolgendo i sentimenti e la loro millenaria ecologia e manutenzione Quello che importa è l'oggi, è soddisfare le richieste di questo momento Con quali ripercussioni? Sembra non interessare La società è prodotta dall'uomo E come dice Rousseau la società influenza l'uomo, corrompendolo.. il che richiama il dilemma se venga prima l'uomo o la società … Negli anni passati ci siamo affrettati a perseguire una società liquida, ora questa società pretenderebbe che l'uomo stesso diventi liquido… Anzi adesso si parla di un uomo fluido… Ma fluido è qualcosa di informe che si insinua dappertutto E non definisce niente, non offre nessun legame, che non sia una instabile tensione che invade disordinatamente ogni ambito Un uomo che volesse caratterizzarsi in questo modo, forse nemmeno se ne accorge, ma è già caduto nello spregio di se stesso, della sua singolare dignità e si avvia ad annichilirsi, privo di identità ! Forse c'è qualcuno che vorrebbe trasformarci così? Assimilati non più ad esseri fragili, limitati, ma ad esseri informi, indistinti Un sotterraneo intento porta a negare Il contesto naturale entro cui ogni vita si svolge È l'ultima perniciosa tentazione Sembra apportatrice di libertà e nasconde autodistruzione L'ecologia si è strutturata secondo una progettazione armonica, una progettazione cosi ben congegnata da Includere tutto in un'armonia universale, dove la devianza di un elemento perturba l'intero sistema Questo non esclude che la naturale espressione presenti eccezioni, difformità e singolarità che meritano inclusione e accettazione della particolarità Ma possibile prefigurare un'umanità così caotica da non riuscire piu ad identificare una struttura basilare? Perché verso un tale disastro ci stiamo avviando! Maschio e femmina siamo stati creati Noi esseri umani abbiamo iniziato il nostro cammino a partire da un uomo e una donna! Quando per un senso di falsa comprensione pretendiamo distorcere il fondamento stesso dell' essere umano trasformandolo in un individuo fluido, indistinto, inconsistente, che ne sarà dell'uomo stesso? un uomo che pur di comprovare comportamenti evasivi pretende deformare il valore stesso della mascolinità e femminilità, stravolgendo l'ecologia umana, gravando sul presente e ancor più sul futuro, e aggravando le generazioni a venire, di problemi suppletivi Vogliamo chiamare progresso tutto questo? Ma dopotutto, il progresso non è una linea retta procede anche per negazione Possiamo considerare la crisi presente un'occasione di revisione e riabilitazione Tutto il caos che si sta annunciando, detona in campo climatico, ma parte dal contesto generale dettato da un uomo, che vorrebbe abbandonare tutti i riferimenti solidi, naturali Altro che fluidità…. Adesso avremmo bisogno di recuperare solidi punti cui agganciarci, di ripartire da valori consolidati come il valore assoluto del rispetto , della generosità, della cura in ogni ambito della vita, tra gli esseri umani e nei riguardi dell'ambiente Rispetto e consapevolezza dellla interdipendenza delle connessioni Ritornare a distinguere ciò che nobilita eleva e migliora, da ciò che deprime e svaluta Non tutto è espressione di buon intento di disposizione d'amore Lo conferma l'oggi, mentre pretendiamo separare i presupposti essenziali della vita, come la sessualità e l'amore E non si capisce più cosa esprima la sessualità: Istinto da soddisfare? fugace uso di se e dell'altro? O qualcosa di più che impone di stabilire confini, affermare distinzioni, finalizzare corrispondenze Ci sono devianze sottili , ci sono modi sotterranei per usare l'altro, che vanno sottolineati anche nell'ambito di un rapporto naturalmente privilegiato, uomo donna Bisognerebbe fare chiarezza in ogni ambito dell'utilizzo della naturale espressione Lo dobbiamo ai giovananissimi per sintonizzarsi su riferimenti utili L'uomo ha creduto di avere strumenti tali da potersi liberare dai vincoli naturali ed oggi questi vincoli si propongono essenziali, vitali per ptoseguire Niente può dirsi questione meramente personale tutto ha una ripercussione e prevede conseguenze Non c'è più tempo da perdere non c'è spazio per distrazioni di massa Siamo tutti compromessi Non restiamo come stupidi a guardare, spettatori attoniti di quel che accadrà Abbiamo armi potenti per sopraffare la natura e le stiamo usando credendo di non dover fare i conti con essa , ma il nostro stravolgimento alla fine lo pagheremo sempre più caro Alla fine non avremo sconti Qualcosa dentro di noi e fuori, morde, ec ontinuerà a mordere, Quando comprenderemo che un modo per uscirne esiste? Ma bisogna aver il coraggio di cambiare visuale |
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Post n°433 pubblicato il 20 Gennaio 2023 da Shalom.aleichem
Sono anni ormai che non se ne sente più parlare... Eppure gli anni 2000 iniziano proprio all'insegna della sua massima diffusione Il decennio anni 90' è stato caratterizzato da una da una nuova proposta ideologica e culturale chiamata “New Age” appunto Scritti divulgativi, saggi e romanzi , tra cui ricordo il più noto: "la visione di Celestino" e poi i media , psicologi e sociologi illuminati, si presentavano sotto il segno di questa "rivoluzionaria illuminazione" La spinta new age esaltava, in ogni campo , un nuovo pensiero, un nuovo approccio alla realtà Così siamo giunti all'inizio del 2000, con la promessa che presto ogni forma di Male sarebbe stata soggiogata, staccata dalla prassi comune Sotto l'ala protettrice e innovatrice del suo progredire nessuno avrebbe avuto interesse a contrapporsi all'altro D'altronde lo stesso Progresso avrebbe rivoluzionato tutti gli "schemi del passato" Lo dovevamo ai tanti ritrovati scientifici e tecnologici se era possibile questa ottimistica visione L'uomo presto avrebbe conseguito il suo Paradiso sulla terra Era dunque il tempo di adeguarsi al questo stato evolutivo E affrancarsi dagli i impedimenti più pressanti Bastava liberarsi da una mentalità atavica Da una visione "oppressiva" della realtà E lasciarsi trasportare dalla forza liberatrice di una fantastica fantasia Una rappresentazione estremamente ottimistica della futura esistenza A questo scopo era orientato il nuovo scenario cerquendo l'uomo con indiscriminato ottimismo ... In questo contesto ho scritto e pubblicato il mio libro “ Liberaci dal male” Questo titolo poteva sembrare aderente al momento attuale... Presto saremmo stati liberi da ogni male... Ma, contraddicendo ogni tendenza del momento , esso non svolge un racconto fantasioso né tranquilante
non era mia intenzione aderire alla prossima avveniristica liberazione enfatizzata dalla new age... il titolo non allude ad una automatica liberazione Ma chiaramente aderisce alla Santa invocazione insegnataci dal nostro signore Gesù Cristo Il tempo di ritornare alla preghiera per conseguire con l'aiuto di Dio una vera Liberazione Questo titolo è un supplice anelito di una umanità ferita che ancora oggi soffre la densità di un Male da cui nessuna scienzai riesce a liberarci E in corrispondenza evidenziare la necessità di non svicolare di fronte al problema Per una ricerca instancabile e fiduciosa di autentica Liberazione Eppure una consonanza c'è con quel periodo quando liberasi dal male oscuro sembrava l'ultima fase di quella evoluzione sociale e umana di cui presto si sarebbero goduti gli effetti Oggi ci accorgiamo che quel pensiero di rose avveniristiche conquiste Aveva bisogno di essere sostenuto da una realistica presa di coscienza Col mio scritto intendevo, e ancor più sono convinta adesso, mettere in guardia dall'eccessivo avulso ottimismo La protagonista della mia storia confrontandosi con una realtà apparentemente confortevole si scopre svilita nella sua identità più profonda e, non sapendo come reagire, cade nella depressione Non c'è polizza umana che assicuri contro il male Bisogna tenersi pronti Bisogna stare all'erta Tanto più siamo allenati a una risposta tanto meno esso diventerà invasivo Il non bastano ritrovati Non basta una pillola se non c'è volontà di guarigione Non illudiamoci nessun progresso, nessuna umana evoluzione, nessuna scienza ci potrà esentare dalla lotta Solo una buona coscienza , umile e sincera, si lascia illuminare dalla ispirazione Divina Che ne è della “”new age”? La new age come tutte le ideologie false e illusorie ha fatto il suo corso oggi non ne rimane che un esiguo numero di seguaci Questo scritto si apre alla comprensione della vita con spirito di sincerità e umiltà , occuperà il posto che merita come tutte le cose che appartengono a Dio A lungo andare l'uomo non può fare a meno di confrontarsi con la Verità Essa è il centro di gravità permanente intorno a cui si svolge la Storia dell'uomo Tanto più ci discostiamo da essa tanto più gravoso è il ritorno
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Post n°432 pubblicato il 28 Ottobre 2022 da Shalom.aleichem
Torniamo al rispetto del merito Ma quale merito? Prima ancora di usarle, delle parole bisognerebbe conoscere il giusto significato perché da molte sponde viene ripetutamente alterato E gli stessi non sanno più farne utile uso Quando desistiamo dall'uso di una parola solo perché ha smarrito il contenuto appropriato abbiamo perso in partenza Riscopriamo il valore positivo di parole come rispetto, come merito Merito, questa qualità , dal nuovo governo chiaramente associata all'istruzione, ha parecchio indispettito Ci si rifà perfino a Don Milani per dare fuoco alle proprie tesi Non è il merito a caratterizzare un percorso scolastico ma l'inclusione... soprattutto in una scuola iniziale , primaria ... Si è detto da più parti Come se le due cose si contrapponessero l'una all'altra Come se non sì dovesse fornire fin dai primi rudimenti l'indirizzo giusto per il buon utilizzo delle conoscenze E ben prredisporre ad una rendimento fruttuoso Ma cosa vuol dire oggi merito? La parola merito sembrerebbe legata all'idea di gara Ma il merito non sta nel primeggiare ma dare il meglio di se stessi Siamo rimasti all'antica accezione di un merito enfatizzato , gasato come se non si fosse sviluppato parallelemente una nuova sensibilità un modo diverso di impiegare questo attributo Incominciamo col considerare l'argomento merito non come un punto di arrivo ma un punto di partenza fondamento essenziale della conoscenza Merito come il buon intento la buona disposizione , il buon obiettivo che ci si prefigge piuttosto che il risultato conseguito Merito è il rispetto di se stessi delle proprie capacità e dei propri limiti Merito è essere aperti alla buona relazione Guardare all'altro nel rispetto delle sue caratteristiche e delle sue limitazioni Merito per come ci si dispone, al di là dei contingenti riscontri Ma, bisogna ammetterlo, della parola rispetto così come del significato della parola merito si è persa la cognizione originaria Ed è diventata espressione di un mondo che è superato traducendola come una convenienza da proporre non da offrire Ma se vogliamo una società davvero progredita conscia di se stessa la parola rispetto torna una parola fondamentale il rispetto non dovuto a colui che è più forte ma a colui che è più debole E se il rispetto lo si dedica all'autorità non è per affermare la sua forza ma per affermare il suo bisogno del nostro supporto e riconoscimento Allo stesso modo , il merito non afferma una supremazia ma una vittoria da affermare insieme! In effetti se vogliamo enfatizzare il ruolo della scuola come promotrice di meriti dobbiamo prima di tutto sottolineare il suo compito di educare al rispetto E in questa visuale sembra logico e dovuto attribuire alla scuola la competenza essenziale di addestratrice al rispetto del merito L'incentivo al merito focalizzato come indice motivazionale da consegnare agli insegnanti prima ancora che agli alunni non è un incentivo a catalogare, discriminare Il merito che ci si aspetta oggi dagli alunni è innanzitutto Il rispetto di tutta la struttura scolastica che unifica nella stessa finalità educativa e operativa Merito della scuola è aiutare gli alunni a crescere non solo nelle competenze e conoscenze ma alla buona relazione Alla scoperta del buon uso, utile utilizzo di tutto l'armamentario intellettuale
E allora benissimo sottolineare questa parola: Merito a cominciare dalla Scuola perché da tempo rischia uno sconveniente appiattimento di basso livello Non è la conoscenza del maggior numero di nozioni ma il raggiungimento di una maturità , di indirizzo e di utilizzo delle stesse a sollevare le sorti della scuola Così, se una scuola focalizzata troppo sulle conoscenze tecniche e nozionistiche, svilisce le migliori qualità individuali, tutto torna quando queste vengono finalizzate all'armonia delle stesse per una società comunitariamente operosa Privilegiamo il rispetto del merito nelle nostre scuole e non ci facciamo intimidire dalle ignoranti pretese di adulti arroganti Se oggi al rispetto prevalgono le vaghe pretese di genitori arroganti abbiamo già perso Teniamo ben presente che la teoria della necessità del foglio di carta per andare avanti, non ha più presa se non si sa farne buon uso Il merito non è imparare a fare il furbo…. Che poi accade di far leggi che fanno la fortuna dell'avversario che forse merita di più Mettiamo ben in evidenza : merito e il rispetto degli insegnanti di tutto il contesto scolastico che è stato molto sottovalutato, svalutato negli ultimi tempi La scuola del merito non è competitiva ma inclusiva e affermativa Allora avremmo costruito fondamenta solide per progredire in una vera pace una pace responsabile per una società capace di critica costruttiva |
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Post n°430 pubblicato il 21 Giugno 2022 da Shalom.aleichem
Mi chiedo per quanto tempo ci sarà ancora concesso di vantarci al di sopra del nostro destino La storia lo conferma, l'evoluzione positiva della condizione umana va avanti, destinata ad essere comunque promossa dalla buona cura, prodigata dall'uomo Questo vuol dire che la nostra umanità pretende di essere positivamente incentivata, rispettata e non stravolta Pena conseguenze altrettanto travolgenti Come di fatto costatiamo oggigiorno, Il nostro mondo il nostro modo di rapportarsi con la realtà stanno per essere, ancora una volta, rivluzionati, messi alla prova da eventi per nulla positivi Il nostro futuro minaccia un imprevedibile cambiamento, non per un virus, non per una guerra, pur sanguinosa ed estremamente costosa ma il vero stravolgimento oggi è quello climatico, provocato dallo spregio di una progettazione poco rispettosa del nostro pianeta terra, Così quel che ritenevamo solido appannaggio, conquista acquisita , si va già sbriciolando sotto i nostri occhi Credevamo di aver conseguito una tale sicurezza, tale padronanza della realtà da diventare presto assoluti gestori del nostro destino La modernità sembrava non mettere limiti alla nostra volontà E agli ostacoli di un apparente destino contrastante era giusto rispondere con nuove sfide e un velato cinismo ammantato di falsa umanità Cosi pensa l'uomo moderno! Piuttosto che cercare un confronto un'umile ricomposizione, nel rispetto della vita, nella globalità delle sue istanze, continua a insistere col rifiuto, con la contrapposizione di sfrontate rivendicazioni In questo contesto perfino la morte diventa contenuto di cui impadronirsi e praticare come un accidente di scarso riguardo Chi propaganda l'eutanasia sembra star propagandando l'assoluta autonomia dal suo incontro con essa, la ridefinizione del suo rigoroso proporsi La rivincita sul naturale dolore che essa comporta E intanto si toglie ogni significato ad un momento fondamentale per lo svilippo stesso di una buona vita Tutto questo porta non solo ad eccessi che poco tempo fa erano impensabili ma sopratutto a costruire una mentalità alternativa, che destabilizza l'uomo nella sua essenza più inviolabile Si vuole affermare il diritto di aggirare qualsiasi difficoltà o sofferenza interpelli l'adesione dell' uomo Se l'uomo può aggirare la morte procurandosela lui stesso chi potrà mai dar limite alla sua acclamata supremazia? Questa è la nuova mentalità da costruire Non neghiamocelo… Si parte da un' eutanasia, che si dice, libera da una macchina, per affermare la libertà da ogni sofferenza finale, fino a voler liberarsi completamente della malattia quando essa diventa intralcio al un vivere soddisfacente Una vita vale se fatta di soddisfazione e forse anche difficoltà momentanee… Ma appena la vita propone difficoltà apparentemente Inutili, perde di valore e abbiamo il diritto di liberarcene Questo il traguardo di una simile mentalità eutanasica Come negarlo? Ma prima di proseguire in questo discorso mi sento obbligata a fare un distinguo Bisognerebbe che noi Cattolici ci prendessimo la responsabilità di indagare più profondamente su quel che viene esposto E se vogliamo evitare errate speculazioni noi che crediamo che la vita con la morte non c'è tolta ma c'è solo trasformata ci andiamo cauti nell'invocarla! Ma succede anche che oggi sia facile ricorrere ad una macchina per coadiuvare il prosieguo di una esistenza E finché quest'uomo padroneggia la macchina e non ne diventa un appendice Finché quest'uomo si serve della macchina assistito coadiuvato non sopravanzato abbandonato a se stesso , sopraffatto dalla macchina la sua dignità resta integra , nonostante la sofferenza nonostante il dolore medicalmente trattati Ma ditemi che c'è di umano in un uomo che viene sopravanzato da una macchina in cui esso stesso diventa un oggetto asservito ad una macchina? Ma non parliamo di ricorso ad eutanasia in questi casi non è un omicidio non è eutanasia se una mano pietosa stacca la spina Diciamo che un essere umano ha diritto a sottrarsi alla tirannia alla tortura di una macchina La vita è più di un meccanico esistere Questo non vuol dire aver rispetto per la vita anzi apprezzarla e averne cura Ora la vicenda DJ Fabo non è la vicenda umana di Welby né la vicenda di Federico Carboni Di vicende così delicate non possiamo farne oggetto di un unico argomento Così come avviene in modo molto generico nella divulgazione dei media Non possiamo banalizzare una realtà così delicata così infinitamente importante Per chi crede che la morte non è la fine, ma l'inizio di Tutto di questo egli si sente responsabile di fronte al mondo Anche nei confronti di chi non crede Questo dovrebbe indurre a far maggior discernimento a evidenziare quei casi in cui non si tratta di eutanasia Ma si parla di assistenza ad una buona Morte Si parla di restituire alla dignità una persona che non vive più da umano Non permettiamo che persone interessate ad altro, ne approfittino per alimentare significati distorti Questo discorso non vale quando si vorrebbe abbreviare anche di pochi giorni una vita che va spesa sino in fondo con cure adeguate Ma la cultura della cura, nella società dell'usa e getta, è svalutata Ritorniamo a considerare il sacrificio attivo, l la cura partecipata , l'accettazione reciproca, Il vitale incentivo come fondamento di ogni progresso della condizione umana E avremo davvero sorprese di miglioramenti inaspettati al di là di ogni cultura di violenza e di morte Quello che spinge al miglioramento il mondo e la buona collaborazione , l'accettazione attiva della vita in ogni sua manifestazione |
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Post n°429 pubblicato il 08 Giugno 2022 da Shalom.aleichem
Quello che è successo Domenica sera nella trasmissione di Massimo Giletti mi sembra esemplificativo della buona dinamica comunicativa in cerca di un seme di pace L'intervista alla portavoce del ministro degli esteri Russo Maria Zakharova appare davvero indicativa delle opposte interpretazioni di una guerra ferocemente distruttiva Con enorme pazienza,con umiltà e sincera dedizione verso la causa della Pace il conduttore ha cercato in ogni modo di portare avanti un'intervista più che rispettosa, più che dimessa di fronte alle irritanti provocazioni della sua interlocutrice Lo abbiamo visto incaseare una serie di accuse preconcette e pregiudizievoli che Indubbiamente nessuna persona di buon senso potrebbe accreditare Ma evidente l'intento della Zakharova di cogliere l'occasione per rafforzare le convinzioni dei suoi simpatizzanti , persone pronte ad ogni appiglio pur di suffragare le proprie tesi preconcette , La buona disposizione dimostrata da Giletti è stata davvero apprezzabile Ma poco compresa Forse l'evidente disponibilità volta ad un riscontro pacifico , apparentemente sembrava favorire le accuse Ma noi non possiamo che apprezzare la bonaria intenzione del loro promotore Se vogliamo la pace l'unica politica perseguibile è andare incontro all'altro Non prestarsi alle provocazioni Proprio perché offerte da un avversario cieco e sordo sarebbe un Inutile sforzo rispondere con altra provocazione Pretendere di ragionare e di far ragionare certe persone è fatica inutile la benevolenza, l'umana buona disposizione sono elementi essenziali per un confronto che ammortizzi le provocazioni dell'interlocutore unicamente orientato a intimidire
Incominciamo da qui Incominciamo noi a cambiare il nostro modo di rapportarci col nemico Non per aggirare il dibattito Ma soffermiamoci instancabilmente sulla disponibilità e benevolenza nonostante l"indiscutibile negatività dell'altrui ricezione Chi mai è disposto di primo acchitto a riconoscere le proprie negatività ? A volte non serve far ricorso alla ragionevolezza Oggi le uniche armi per contrastare le infide armi dell'aggressore sono parole di buon senso senza aspettarsi altro Almeno cominciamo Cominciamo da qui noi che ci dichiariamo a servizio della Pace Cominciamo col sostenere un atteggiamento nuovo Un atteggiamento che vuol dire all'altro : "Anche se non posso darti credito Anche se non penso che tu abbia alcuna ragione valida a tuo favore Proprio perché tutto ciò mi è chiaro voglio comunque io per prima tendere una mano Voglio venirti incontro nel tuo campo di battaglia perché sono consapevole della gravità della condizione in cui entrambi siamo impigliati E se in questa ragionevolezza chi più si vanta più facilmente sembra volerla vinta, mi rendo conto che spetta a me cercare una giustificazione "
Quando l'altro si chiude in se stesso e non intende ragioni che non le proprie è quello il momento di ricomporsi per entrambi Chi cerca la pace opera la non violenza E risponde con parole non violenti La pace non è saccente non dà punti a sfavore E non si tratta di autoflagellazione Ma se ci diamo coraggio reciproco si tratta di una dignitosa e costruttiva reazione D'altronde qual è il problema ? Siamo abituati, anzi assuefatti a veder assecondate le ripetute preconcette bugie confezionate dai nostri politici Possibile scandalizzarsi delle falsità che con gran sfrontatezza vengono propinate dai portavoce della guerra? Se la protervia e la presunzione dei provocatori non ci può lasciare indifferenti la nostra indignazione sia tacita e costruttiva tanto da sfociare in ben altre espressioni La pace è più di un diritto la pace non è imposizione né elargizione indiscriminata La Pace è un dono da donare perché si rifletta anche su di noi perché non sia nessuno escluso Pace Sembra sentire invocare i tanti morti che scongiurano sempre più la nostra sensibilità Inoltre c'è il pericolo di un futuro che minaccia anni di sconosciuti sacrifici per tutti
La pace che dovremmo perseguire è una pace da edificare non sulla presunzione non sulla congetturata vittoria ma sulla umiltà, sull'aperta disponibilità di tutti Qualità che il mondo moderno ha del sottovalutato Non importa se a domande precise e circostanziate si ottengono risposte vaghe e intimidatorie perseguire un sentimento di pace vera è più importante di ogni provocazione Prima di tutto Pace Pace che permette di essere costruttivi di onorare noi stessi di essere uomini validi Questo è l'atteggiamento per chi voglia non piegarsi a un avanzare unicamente competitivo Non è la violenza delle armi che può risolvere l'assegnazione di territori Se fosse così la nostra civiltà avrebbe fallito Se vogliamo davvero progredire bisogna che la forza della parola riesca a convincere il mondo intero della necessità di una revisione totale del nostro ordinamento politico-sociale
Vogliamo una organizzazione delle Nazioni Unite che sia consapevole non del suo potere Ma della sua enorme responsabilità di fronte al futuro Questa è diplomazia Questa è sacra consapevolezza della nostra umana Costituzione Facciamo pace con la nostra umanità Umanità vuol dire Conoscenza dei bisogni fondamentali dell'uomo Accettazione della sua complessità e contraddittorietà Nei momenti cruciali non è la presunzione ma l' alta stima che abbiamo dei nostri principi a dare la buona direzione Poggiano su di essi il nostro pur altalenante agire ci offriranno lo stimolo e la fermezza di operare per il bene , nonostante tuto |

Adunati come pecore Intorno al Pastore.
Invece di contrapposizioni,
noi che seguiamo Cristo,
dovremmo sempre cercare
motivi di unione.
Proprio come Lui ha fatto


Più persone la penseranno
in un certo modo più il mondo
spingerà in quella direzione
per questo il pensiero è un carburante
basilare
Ma se non è condiviso non serve
se non riesce ad infiammare
è fuoco di paglia
o carbone rovente, brace infernale...
Non importa chi ci è contro
guardiamo a chi potrebbe esserci amico
nello stesso desiderio di condivisione...
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L’uomo è un mistero.
Un mistero che bisogna risolvere,
e se trascorrerai tutta la vita
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non dire che hai perso tempo;
io studio questo mistero
perché voglio essere un uomo.
Fëdor Michajlovic Dostoevskij




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