Alberto Aquilani

Aquilani-Panucci


L’allenamento della mattina, infatti, è stato contrassegnato da una brutto litigio tra Christian Panucci e Alberto Aquilani. Tutto era nato la sera prima a Torino, quando una battuta del centrocampista aveva irritato il difensore, seduto in panchina proprio in vista dell’impegno in Champions League. Ieri, però, il fuoco si è riacceso, e i due azzurri sono arrivati addirittura a mettersi le mani addosso. Il tempo di superare lo sconcerto e poi tutti quanti i pochi presenti — tra cui Luciano Spalletti e Bruno Conti — sono subito intervenuti per dividerli. Alcune "gole profonde" di Trigoria sussurrano anche come stava per nascere persino un nuovo round, ma l’intervento preventivo dell’allenatore aveva bloccato cattive intenzioni. Il finale? Quello che ci sarebbe da augurarsi alla vigilia di un match come quello contro il Real Madrid: caso chiuso e pagina voltata. Ovvio, non aspettatevi abbracci e baci, ma tutti hanno voglia di mettere la sordina a un episodio che viene derubricato alla voce "cose che capitano".Si è letto di tensionI tra Panucci e Aquilani. Quanto influisce in un momento come questo?La risposta da dare è che i ragazzi ci sono rimasti male per il risultato contro la Juventus e può succedere che sono tesi in vista del Real Madrid. Loro vogliono direzionare queste attenzioni alla partita, per me è positivo. Il problema tra Panucci e Aquilani è nato a Torino?No, c'è stata una battuta di un terzo che è stata capita male. Poi è accaduto il resto, ma i due si sono solo spinti, non è partito alcun colpo.La tensione degli ultimi giorni che ruolo gioca? Può essere una carica in più ?"Secondo me poi come risposta da dare, i ragazzi ci sono rimasti male, sono dispiaciuti per la sconifitta. Sono un po tesi in fuznione di ciò che deve esere uno sviluppo di cose, ma i giocatori evidenziano la voglia di direzionare il tutto verso la direzione giusta. Questo modo di giocare e di pensare alla partita, il fatto che ci sia pressione dietro una prestazione del genere, è positivo". Questa tensione, sfociata nella lite tra Panucci e Aquilani, ha rotto qualcosa, o il gruppo è sempre unito?"Secondo me il gruppo è soggetto a essere sensibile o a interpretare male, ogni battuta, anche scherzosa, e di conseguenza ci può stare che ci sia un chiarimento che va accompagnato anche a delle gesta, ma sempre un chiarimento. Non siamo nervosi, da tre anni qui di cose ne sono successe poche, i ragazzi hanno avuto un comportamento corretto. Non si può parlare di caso, perchè la cosa si è sviluppata in una maniera molto contenuta".