**TEST**
Creato da zanna1999 il 05/04/2010

IL PETTIROSSO

..sopra un cristallo azzurro giocava al fiume la mia anima..(F.G.Lorca)

 

 

CARAMELLA...

Post n°1084 pubblicato il 09 Febbraio 2020 da zanna1999

 

 

 

 

Mi sembrava amara la gente.


L'incontro fatto d'analgesico sapore

per smascherare l'amaro in me


ma poi


dopo tanto meditare


conobbi il gusto dolce

della caramella offertami da un sconosciuto.


All'interno

una stilla

di

miele

d'anima.

 

N.

 

 

 
 
 

CHIMERA...

Post n°1083 pubblicato il 22 Novembre 2019 da zanna1999

 

 

 

Quanto tempo ci vuole

prima d'espirare ?


No so per quanto resisto

a questo tormento

dove ogni parola

è una pugnalata al cuore

anche se detta

con i toni dolci.


Le voci

provenienti da chi sa dove

mi dicono

che è un dolore antico,

radicato

sbocciato

e attende di essere

estirpato

ma quando?


Quando il tuo bacio

mi porterà

la libertà

di concludere

la peregrinazione

secolare

verso

ennesima chimera

chiamata Amore?

 

N.

 

 
 
 

RIDERAI...

Post n°1082 pubblicato il 04 Ottobre 2018 da zanna1999

 

 

 

 

Mi e rimasto un foglio bianco

per scriverci un'ultima rima ,

scriverò di te , figlia mia ,

e tutto tornerà come prima.


Correremo sopra i campi

dietro un aquilone rosso ,

il vento lo alzerà verso il cielo ,

riderai,riderò più non posso.


Poi ascolteremmo la natura ,

con gli sguardi puntati verso alto,

mi chiederai quanto è vasta la volta

e perché è di colore blu cobalto.


Dove vanno le rondini d'inverno,

finisce mai l'amore materno ,

quando i sogni s'avverano,

le persone in cosa sperano.


Verso sera scenderemmo al fiume ,

un pesce rosso i nostri desideri chiederà.

 

Io domanderò che si fermi il tempo,

tu chiederai la tua libertà.

 

N.

 

 
 
 

IL FIUME...

Post n°1081 pubblicato il 24 Giugno 2018 da zanna1999

 

 

C' erano una volta il falco della regina, un orso bruno e una lince europea.

Vivevano tutte e tre nello stesso territorio, ossia in una verdeggiante e florida valle nella quale scorreva un limpido fiume . Ognuno di loro beneficiava della sua acqua cristallina e generosa nutrendosi del pesce che viveva in esso.

L'orso e il falco si conoscevano ma da subito presero le distanze l'uno dall'altro.

Ognuno aveva il proprio spazio dove agiva indisturbato e secondo le proprie esigenze. Il falco aveva i cieli, le cime delle montagne e la radura accanto all'acqua, l'orso nella vasta foresta lussureggiante che si estendeva tutto attorno al fiume fino a perdersi di vista verso oriente . Anche la lince viveva nella foresta.Visitava il fiume per nuotarci dentro, alla mattina presto o al crepuscolo. Era un animale docile e devoto alla famiglia. Molto cauto e riservato ma non per questo meno pericoloso, specialmente se si invadeva lo spazio dove viveva. Una volta, durante la stagione delle calure, l'orso e la lince s'incontrarono giù sulle sponde del fiume . All' inizio sembrava che potessero essere amici, si dissetavano uno poco distante d'altro, dandosi occhiatine brevi, poi continuavano ad abbeverarsi ognuno nel suo tratto del fiume. Fu nello stesso istante che videro un bel pesce grosso e l'istinto del predatore si risvegliò all'improvviso.

Si precipitarono in acqua con la stessa intenzione di catturare il pesce, l'una per poter sfamare i propri cuccioli e altro per placare la fame. Fu la guerra. Si scontrarono a graffi e morsi fino a che videro che il pesciolino non c'era più. Alzarono gli occhi in alto e notarono il falco che si allontanava con il pesce. Da allora non si rivolsero più la parola. Il falco per un po' mulinò sopra il fiume rilasciando il suo tipico grido poi sparì nella nuvola candida che apparve verso sud. L’orso non scese al fiume per un lungo periodo di tempo mentre la lince continuò ad allevare i propri piccoli sfamandoli catturando le lepri.

Il fiume si sentì solo. Un po' dispiaciuto per la scenata al quale era testimone e rendendosi conto che non era in suo potere farli andare d'accordo,continuò a scorrere più lentamente come se fosse stanco di tutto.

Il fiume in realtà non vedeva l'ora di abbracciare il ceruleo Mare.

 

Natasa Butinar ©

 

 
 
 

INFERNUS...

Post n°1080 pubblicato il 08 Giugno 2018 da zanna1999

 

 

 

Oscillo sul bordo del baratro

sotto c'è la notte più profonda,

il suo infinito

come una calamita mi attira a sé .


Qualcosa di me ,

qualcosa che non conosco ancora

lì dimora?


Di sicuro non lo troverò in paradiso

per quanto confortevole tu dici sia,

cinto da regole ,muri alti dei tabù,

io ho bisogno di spazi ,spruzzi a caso

di colore sul quel fondo nero

per disegnare punti di luce

come un lampo squarciare il cielo

ci provo,mi muovo

per poi precipitare in basso,più in basso,

trovare una pietra,un sasso dove edificarmi

di nuovo,di nuovo

 

N.

 

 

 
 
 
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