Creato da ConfTrInt il 10/08/2009

Uncensored

CONF_idenze TR_oppo INT_ime (P.L.)

 

 

PFR (PerFoRza)

Post n°102 pubblicato il 09 Ottobre 2013 da ConfTrInt



l'amarezza
come colonna sonora
di ogni mio respiro

si sopporta per vivere
o
si vive per sopportare?

 

 
 
 

emicrania sin emicrania

Post n°101 pubblicato il 04 Marzo 2013 da ConfTrInt




1600 euro al mese sono tanti (forse)...
ma...
se fossero il prezzo della propria dignità?


la Solvay arricchisce le mie tasche
e impoverisce il mio spirito.
giorno dopo giorno...

è forse questa la causa della mia emicrania sin emicrania?

 


 
 
 

FACEBOOK

Post n°100 pubblicato il 22 Maggio 2012 da ConfTrInt

 


ho disattivato l'account.
sono fiero di me.
la società mi vuole coglione...
ma non le darò più questa soddisfazione.

 

 

 
 
 

BOLOGNA... 13 DICEMBRE 2010

Post n°99 pubblicato il 15 Dicembre 2010 da ConfTrInt
 

 

 
 
 

l'angelo di Rovigno

Post n°98 pubblicato il 31 Agosto 2010 da ConfTrInt


tu...
sulla salitella che porta alla Cattedrale...

tu...
gli occhi stralunati...

tu...
espressione dell'assenza dal mondo pensante...

tu...
che imploravi attenzione...

tu...
che esponevi piccoli oggetti...

tu...
che articolavi suoni sconnessi...

tu...
sovrastato dallo sforzo di consegnarmi il sacchettino...

tu...
la tua tartarughina...

tu...
la mia carezza...

tu...
il figlio che vorrei amare...


 
 
 

ALAN PARSONS...

Post n°97 pubblicato il 19 Giugno 2010 da ConfTrInt

 

Ora che tutto è cambiato...
ho un progetto...
il più impegnativo della mia vita...

essere degno...
degno di Te...
che profumi di Soprannaturale



N.B. Non sono graditi commenti a questo post. Grazie

 

 

 
 
 

!

Post n°96 pubblicato il 17 Maggio 2010 da ConfTrInt

 

 

può capitare che

un giorno
un luogo
un evento
una coincidenza
una Persona

diventino una cosa sola...


un punto esclamativo


 
 
 

Sarah

Post n°95 pubblicato il 13 Maggio 2010 da ConfTrInt




non hai un fisico mozzafiato...
non abbiamo nè avremo mai una relazione...

ma stanotte dedico un pensiero a te...
ai tuoi sette anni...

con la speranza che lo sguardo di Dio ti possa accompagnare sempre...
regalandoti sorrisi...
e una vita da scrivere e vivere con la V maiuscola...

con affetto.


Massimo

(che forse non conoscerai mai)

 


 
 
 

bArbon...

Post n°94 pubblicato il 11 Maggio 2010 da ConfTrInt


quelli come Henry Miller vincono sempre.
lo scrissi mesi fa su un altro blog.
oggi ne ho avuto l'ennesima riprova.

ad attrarre oltre ogni umana logica
è sempre ciò che si mostra "maledetto"...
a lasciare del tutto indifferenti
è ciò che appare "teneramente a portata di mano"...



p.s.
per evitare equivoci...
non vi è in queste parole nessun riferimento
agli/alle abituali frequenta_tori/trici di questa "stanzetta"...
e neppure alle "icone amiche" di qui e/o altrove...

p.s.2
è che a "Hugo" oggi gira il xxxxx...
sì, gli gira forte forte forte...

 
 
 

eroi per sempre

Post n°93 pubblicato il 09 Maggio 2010 da ConfTrInt

 

mi basta questo video...
per capire perchè nelle mie vene scorre sangue granata...

 

 

 

 
 
 

due pesi due misure

Post n°92 pubblicato il 07 Maggio 2010 da ConfTrInt

 


in 8 mesi ho preso 7-8 chili...
considerato che sono magro come un chiodo...
non può che ritenersi un fatto positivo...

buffo che in questi giorni mi senta un pochino "leggero"...

 

 

 
 
 

icons

Post n°91 pubblicato il 04 Maggio 2010 da ConfTrInt


amareggiato
e
demoralizzato

ancora una volta.

avere la coscienza a posto
non sempre
aiuta a stare meglio.

ho perso
quella che credevo un'amica.
senza un motivo.
un motivo soltanto.
un motivo sensato.

imparerò qualcosa?
no. non imparerò...


io non ci arrivo.
no, non ci arrivo.

 

N.B.
la mia mano resta tesa...
come sempre...
perchè nel chiarimento c'è sempre gioia...
"cerchiamo quello che ci unisce, non quello che ci divide"...
(diceva Giovanni XXIII),
e credo fosse un Uomo con tante cose da insegnare...
(a tutti)

 


 
 
 

dans la nuit

Post n°90 pubblicato il 04 Maggio 2010 da ConfTrInt

 

annacquo i pensieri ascoltando un nuovo capolavoro...

di Ludovico Einaudi ed Artisti Vari...
la colonna sonora di "Alexandria - Quando nevicava cotone" (2002)

la recensione di questo film della greca Maria Iliou è pessima
ma al momento non sarà possibile verificare "in trincea"...

il file risulta irreperibile...
come del resto il cervello del sottoscritto...


 
 
 

SOFTLY

Post n°89 pubblicato il 01 Maggio 2010 da ConfTrInt


tu.
hai.
tatto.


sì, proprio tu...

certo lo neghi...
sei un'Artista nello sminuirti...

ma lasciatelo dire...

tu.
hai.
tatto.

come ben ben poche altre persone.

e questo mi piace.

tu non giudichi.
tu non condanni.
tu non assolvi.

tu,
col tuo modo di fare un po' così,
quasi (se non completamente) sottovoce,
sei una presenza leggera
e,
sì,
a d o r a b i l e.

sì.
proprio tu.

ti chiamerò...
Greensleeves...

così sai che sto proprio parlando di te...


 

 

 
 
 

VACANZE 1999: DALL'EST ALL'OVEST (quarto paragrafo)

Post n°88 pubblicato il 01 Maggio 2010 da ConfTrInt
 

7/8 Sul treno da Vienna a Linz


Il ritardo accumulato nella stesura del resoconto
ha ormai assunto proporzioni bibliche…
Dunque, dicevamo? Sì, Varsavia…
Dal momento che un buon tratto di strada è comune
lo percorriamo insieme, fermandoci prima all’Ostello.
Allo scopo di assicurarmi sulla effettiva sistemazione
del mio compagno di viaggio
lo accompagno all’ultimo piano dell’edificio dove ha sede la reception.
Franco mostra una certa difficoltà
nel comprendere ciò che gli viene detto
ma riesce comunque ad intuire che la sua tessera dell’AIG
verrà trattenuta per dare un’ufficialità alla prenotazione,
la stanza sarà disponibile dopo le 16 e,
nell’attesa, può lasciare lì i bagagli.
Un pochino sollevati ci dirigiamo insieme
verso il mio “presunto” (poi capirete perché) hotel,
distante circa un quarto d’ora di cammino.
L’arrivo si può definire a metà tra la sorpresa ed il trauma.
Proprio come indicato allo sportello informazioni della Stazione
e dall’annesso depliant si tratta di due imbarcazioni, collegate tra loro,
ancorate sulla Vistola (il fiume che bagna Varsavia).
Tutto farebbe pensare a qualcosa di molto suggestivo
ma in realtà Aldona e Anita (i nomi delle due imbarcazioni)
versano in cattivo stato ed il LungoVistola appare di uno squallore unico.
Mi viene assegnata la camera numero quattro:
pago con cento zloty ricevendone quaranta di resto (cinque più del previsto)
dall’omino alla reception che, tanto per gradire,
non sa spiaccicare una sola parola d’inglese.
La camera è in realtà doppia ma non ho fortunatamente coinquilini
per cui posso sistemarmi al meglio;
pulizia e bagno in camera non sono compresi.
Avverto Franco che è tutto ok e ci ridiamo appuntamento per mezzora dopo.
Così, alle ore 10:15, può avere inizio il nostro tour di Varsavia.
Come da scontato pronostico, Franco è un autentico mulo
e macina chilometri su chilometri
senza mai mostrare il benchè minimo cedimento
contrariamente al sottoscritto, in palese difficoltà.
Mi domando se sono finito ai lavori forzati
senza aver compiuto alcun crimine
o se effettivamente sto trascorrendo le mie vacanze
in balia di un sadico devastatore di suole e marciapiedi.
Varsavia risulta essere, tutto sommato, come la potevo immaginare:
discreta, senza acuti.
Meritano sicuramente un cenno i musicanti
che lungo la via impregnano l’atmosfera di dolenti, meravigliose note.
Volete una dose di tristezza velata di malinconia a prezzo super-economico?
La Polonia vi aspetta a braccia aperte.
Intorno alle 20, in uno stato di avanzata decomposizione
sono di ritorno sul “barcone”.
Il prossimo appuntamento con la devastazione fisica
è fissato per le 20:45 davanti all’Ostello.
La stanchezza la fa da padrone e al primo Mc Donald’s ci fermiamo;
sono circa le 22 quando varco nuovamente la soglia della mia camera
dove una mega-doccia e una sofferta ronfata
assolvono al compito di rimettermi un pochino in sesto.
La mattina dopo raggiungo Franco all’Ostello
dal quale proseguiamo verso la Stazione.
Lasciati al deposito i bagagli, montiamo sul treno (per Lublino)
dove ci attende un nuovo incontro
con un curioso personaggio di nome Darek che,
sistemato nel nostro scompartimento
ci rivolge la parola in italiano generando il nostro stupore.
Racconta con piacere le sue esperienze di lavoro,
l’ultima delle quali a Lucca, terminata pochi mesi prima.
Diplomatosi al pianoforte, ha prestato servizio
in alcuni dei più noti alberghi in territorio toscano,
ma attualmente si occupa di import-export, manco a dirlo, con l’Italia.
Darek è un autentico fiume in piena e ne approfitto
per ottenere informazioni turistiche sulle prossime mete polacche
ed imparare alcune regole di pronuncia della sua lingua-madre.
Quasi divenuto incontrollabile insiste nell’invitarci a casa sua
mettendo sul piatto della bilancia un incontro con due sue amiche.
Il nostro garbato rifiuto non gli impedisce comunque
di lasciarci il suo numero di cellulare per qualunque evenienza.


N.B.
con grande rammarico constato che la parte di racconto passata sul pc...
è terminata...
ed il resto vegeta sul mio quadernetto di appunti...
per cui, per evidenti motivi...
al momento le trasmissioni si interrompono...
uffa...
proprio ora che ci stavo prendendo gusto...
grrrrrrrrr...

 
 
 

VACANZE 1999: DALL'EST ALL'OVEST (terzo paragrafo)

Post n°87 pubblicato il 15 Aprile 2010 da ConfTrInt
 

5/8 ore 18:37
Aspettando Franco, appena fuori dalla Stazione di Danzica (Polonia).



Tre passi indietro…
Praga è esattamente come la ricordavo: stupenda.
L’inizio non è dei migliori in quanto il locale cambio
mi affibbia una commissione dell’8%
(in questi paesi sembra quasi siano nati per fotterti!)
Un Franco sorprendentemente disinvolto
con il suo personalissimo “esperanto fai da te”
acquisisce con il minimo sforzo una cuccetta per Varsavia
al modico prezzo del corrispettivo di 20000 lire.
Lasciati gli zaini nel locale deposito automatico (500 lire! W l’Est!),
la visita può avere inizio.
Interpreto il mio ruolo di guida più che dignitosamente
(il socio, bontà sua, mostra di gradire),
riuscendo persino a visitare la zona del Vysehrad,
appuntamento mancato durante la mia precedente comparsa in terra ceca.
Il ritorno in Stazione segna la fine di una robustissima trottata.
Il motto pare sostanzialmente definirsi: soffrire per godere…
Ma nulla a che vedere con la dottrina dell’affermato luminare Von Masoch.
Al momento di esaurire la moneta rimasta
(48 corone scarse, equivalenti a circa 2600 lire),
faccio un’inquietante scoperta:
il prezzo delle sigarette pare sostanzialmente libero,
oscillando il medesimo dalle 46 corone mattutine alle 50, 52, 58 serali
nei tre chioschi che vado a sondare.
Ok. Niente sigarette. Vada per l’acqua.
Tra l’altro sicuramente meno dannosa.
Con un mal di testa in stile “martello pneumatico” a tenermi per mano,
saliamo sul treno sistemandoci in cuccetta:
come coinquiline due ragazze inglesi piuttosto schive
con le quali risulta subito superfluo
tentare un benchè minimo abbozzo di conversazione.
La mia prima cuccetta in ventotto anni non può certo dirsi comoda;
inclinata e con lenzuola troppo corte,
mi permette comunque un riposo di qualche ora.
Alle ore 8:15 della mattina successiva (3/8),
salpiamo alla Stazione Warszawa Centralna,
sorprendentemente molto spaziosa, strutturata a sorta di labirinto.
Tramite l’Ufficio del Turismo ci garantiamo una sistemazione per la notte
(Hotel per me, Ostello per lui) che,
dopo aver reperito valuta locale,
ci accingiamo a raggiungere a piedi,
tragicamente perché molto pesantemente accompagnati
dagli “ingombranti bestioni” (gli zaini).

 
 
 

di_tra_verso

Post n°86 pubblicato il 13 Aprile 2010 da ConfTrInt


interrompiamo le trasmissioni
per comunicare che il proprietario del blog
ha le XXXXX girate stasera...

au revoir...

 
 
 

VACANZE 1999: DALL'EST ALL'OVEST (secondo paragrafo)

Post n°85 pubblicato il 12 Aprile 2010 da ConfTrInt
 


4/8 ore 18:37 Sul treno da Lublino a Varsavia (Polonia)


Il mio resoconto riprende dopo un buco di ben tre giorni
ripartendo comunque da dove ci eravamo lasciati..



Intorno alle 20 (1/8) sono di ritorno a Monaco di Baviera
dopo un’indesideratissima sauna su un treno pieno come un uovo.
Praticamente esausto ricorro alle residue forze
percorrendo a memoria la strada che mi porta
(e mi ha già portato in anni precedenti) alla piazza del Rathaus,
un capolavoro assoluto al cui cospetto rimango ogni volta senza parole.
45 minuti e sono di nuovo di ritorno in stazione:
sono le 21:30 (1/8) quando, recuperato lo zaino,
mi procuro il necessaire, per il vero molto spartano,
per una rustica cena consistente in una banana e una cioccolatina;
in chiave problemi d’alito post-pizza pomeridiana
mi concedo anche due pacchetti di chewing-gum salva-alito.
Nel tratto di binario dove fisso la mia dimora
mi fanno involontaria compagnia l’immancabile gruppo di giapponesine
e quattro connazionali, due ragazze alle mie spalle ed una coppia al mio fianco.
Probabilmente annebbiato nelle idee dalla sovrumana stanchezza
mi soffermo compiaciuto a riflettere,
sicuro dell’immediata riconoscibilità del mio zaino
sul fascino che posso esercitare come lupo solitario tricolore
in viaggio per l’Europa.
L’importante è crederci..
Il treno diretto a Praga giunge fortunatamente in stazione
con circa trentacinque minuti di anticipo rispetto alla successiva partenza.
Con un’andatura modello Igor-dopato
(un precedente compagno di viaggio dello Scandinavian Tour 1995,
tristemente rievocato per il suo insostenibile ritmo di marcia)
recupero brillantemente posizioni e,
giunto quasi in coda al convoglio,
atterro per primo in una delle due carrozze di seconda classe.
Ad attendermi lo scompartimento dei miei sogni,
deserto e meravigliosamente libero da prenotazioni,
dove scelgo senza incertezza alcuna il sedile di fianco al finestrino.
Sono trascorsi meno di dieci minuti quando,
in piedi nel corridoio per controllare la situazione-imbarco passeggeri
(appare tutto pericolosamente troppo bello per essere vero),
mi viene incontro la ragazza della coppia di connazionali
citati in precedenza chiedendomi informazioni in inglese;
ne smorzo le ambizioni da poliglotta con un “Dimmi pure…”
al quale fa seguito un umilissimo “Il treno va a Norimberga?”.
Abbastanza convinto rispondo di sì
e all’arrivo del suo ragazzo propongo un ulteriore controllo
sulla Bibbia del viaggiatore (il Thomas Cook European Rail Timetable)
ma l’operazione si dimostra superflua.
Alla ricerca di compagnia mi domandano se possono fermarsi
e volentieri rispondo di sì:
l’offerta di un bicchierino di sambuca vorrebbe suggellare l’incontro
ma mi riservo di posticipare dopo la cena che,
consideratane anche l’entità ridotta all’osso, divoro in men che non si dica.
Passano pochi minuti ed accogliamo anche uno yankee
(che in seguito ci racconta di aver studiato
all’Accademia di Belle Arti di Firenze per poco più di un mese)
ed una neozelandese dai lineamenti orientali (le sue origini).
L’improvvisata compagnia pare funzionare alla grande:
si brinda a sambuca e,
alternando il nostro stentato inglese
all’altrettanto stentato italiano dello yankee,
raggiungiamo la ben nota pace dei sensi del viaggiatore.
Ed ecco apparire all’orizzonte, in piena zona Cesarini,
assatanati kamikaze nipponici che,
mostrando tra l’incredulità generale
la prenotazione per l’intero scompartimento,
ci sbattono elegantemente fuori col fischio
(l’accompagnamento musicale da loro scelto per celebrare l’evento).
Nel frattempo il treno è partito e si rischia concretamente la notte in corridoio.
I due extra-europei trovano comunque una collocazione
nello scompartimento adiacente mentre Il Bel Paese soccombe.
Ancora con il bicchierino di sambuca in mano
realizzo la tragicomicità della situazione.
Le prime due ore non sono poi così terribili
grazie al secondo giro di sambuca
ed al nascente mega-dibattito intavolato con i nuovi vicini di casa
Mauro e Roberto (dal devastante accento trasteverino),
dediti come il sottoscritto alla energeticamente dispendiosa arte dell’InterRail.
Fioccano esperienze, aneddoti e consigli:
dal Centro IR di Copenhagen dove tutto è gratuito,
ai brutti ceffi che fanno subito sentire a proprio agio
i viaggiatori di passaggio davanti alle stazioni ferroviarie di Varsavia ed Amburgo.
Il sambucomane (di Mantova) e Roberto furoreggiano
per cui devo ben presto rassegnarmi al ruolo di comprimario.
Che novità..
All’1:25 (2/8) raggiungiamo Norimberga
e la coppia di mantovani ci saluta
aumentando lo spazio vitale a nostra disposizione;
intanto voci di corridoio (o se preferite puerili sogni ad occhi aperti..)
ipotizzano l’aggiunta di carrozze ma, vinti dalla stanchezza,
non ci preoccupiamo granchè di saperne di più.
Il corridoio si mostra un vero osso duro:
strettissimo, privo di sedili estraibili, assolutamente insuperabile nella demolizione fisica dei passeggeri.
Le provo veramente tutte;
coricarsi in terra non risolve i problemi di spazio
e pertanto cerco di ottimizzarlo assumendo posizioni
degne di un maestro di yoga
che vanno ad incastrarsi con quelle di Mauro.
Non risolvo assolutamente nulla anzi rasento l’esaurimento nervoso,
ma perlomeno entro inavvertitamente in contatto fisico
con una ragazza spagnola che pare sussurrarmi qualcosa
e subito dopo sghignazza con l’amica.
Superfluo in quanto scontato dire che, come molte sue connazionali,
mi attrae sessualmente..
Seguono un controllo in versione Commissario Rex
ad opera degli scorbutici nazidoganieri teutonici
ed una "simpatica" litigata con l’intero Sol Levante
al termine della quale ritengo di aver senza dubbio raschiato il fondo del barile
delle energie residue.
Nel frattempo emerge una sconvolgente verità…
I famigerati musi gialli
(scusate il mio indegno vocabolario di stampo vagamente razzista),
blindati in due scompartimenti a colpi di scotch modello-Saratoga
(voglio sottolineare che il variopinto linguaggio
con il quale ho raccontato questo viaggio Monaco-Praga
si limita in realtà a sottolineare sarcasticamente
comportamenti scandalosi dei quali sono stato mio malgrado testimone
e non, come a molti potrebbe sembrare,
una fervida fantasia all’opera con un malcelato desiderio
di colorire situazioni molto meno eclatanti),
sono in realtà soltanto sei:
capito dove può arrivare la perfidia umana,
accompagnata da un cambio monetario favorevole?
In altre parole,
tre persone per scompartimento a ronfare beatamente
e noi, poveri diavoli, a formare un cordone di disperati lungo il corridoio
che, come in tutti i treni della vecchia Europa,
non fa della pulizia il suo cavallo di battaglia.
Sono ormai le 5:30 (2/8) del mattino
quando un’energica donna-controllore di nazionalità ceca li scrolla per benino
cosicchè io, Mauro e Roberto entriamo trionfalmente nello scompartimento;
la tensione accumulata durante la notte mi impedisce comunque di dormire
per cui la soddisfazione risulta molto relativa.
Sono le 8:10 del 2/8 quando, stremato
(reduce da due spassosissime notti senza sonno),
scendo alla stazione di Praha Hlavni
per il mio ritorno in terra ceca
a tre anni di distanza dalla mia prima visita
(l’eroicamente solitario Maybe Last InterRail 1996).
Arrivo nella hall principale, reciproci “In bocca al lupo!” coi due trasteverini,
e posso finalmente dirigermi verso il primo binario,
il luogo dell’appuntamento con Franco
(British Tour 1994 con Cristina a rimorchio).
“Mazza… ci sei?”.
Eccolo.
Missione compiuta!


 
 
 

VACANZE 1999: DALL'EST ALL'OVEST

Post n°84 pubblicato il 09 Aprile 2010 da ConfTrInt
 



1/8 ore 9:36 Prien am Chiemsee La pace


E’ dunque giunto il momento di raccontare la notte
del trasferimento Milano-Monaco di Baviera (Germania).
La prima sorpresa è di quelle che fanno male:
già da Milano il treno si presenta praticamente stracolmo,
con i pochi posti a disposizione spesso prenotati.
Nonostante ciò riesco ad arrangiarmi,
trovando un buco in uno scompartimento.
Per la verità il posto non è precisamente libero,
bensì occupato da un signor zaino:
la ragazza di fronte, resasi conto delle mie intenzioni,
si affretta a liberarlo, ed il gioco è fatto.
Delle sei persone presenti nello scompartimento
tre sono di nazionalità tedesca, una donna e due uomini,
apparentemente del tutto indifferenti al caldo infernale.
La partita è comunque ancora tutta da giocare:
anche il team-Italia si compone di tre elementi:
il sottoscritto, la ragazza (carina..) che ho di fronte
ed un distinto signore alla Milano da bere sui trentacinque.
Riusciamo parzialmente ad imporci,
lasciando passare uno spiraglio d’aria respirabile dal finestrino.
Raggiunto un clima quasi vivibile (il quasi è d’obbligo)
calo il mio asso dalla manica
lanciandomi in una sorta di monologo
attraverso il quale cerco di coinvolgere gli altri due connazionali
nelle mie mai sufficientemente riservate vicende personali.
Il Brambilla è in realtà torinese,
un rappresentante di articoli sportivi
che, per arrotondare,
dà lezioni di tennis e di educazione fisica nella scuola media.
Praticamente un indigente..
La ragazza, inizialmente sulle sue, si mostra un’autentica rivelazione:
affatto italiana ma ceca di Ceske Budejovice
dov’è diretta per trascorrere una settimana in famiglia,
risiede in Italia da circa otto anni
e vive attualmente a Casale Monferrato,
dopo precedenti esperienze a Torino e Mezzo Lombardo (ma esiste?).
Alla sosta che il treno effettua come di consueto a Verona,
scendo con lei per la canonica sigaretta;
appena risaliti il falso-Brambilla ci annuncia trionfante
di essersi aggiudicato una cuccetta
(che vita di stenti e ristrettezze la sua..)
e viene rimpiazzato in scompartimento
da una ragazza milanese (era dunque destino)
che per un paio d’ore aveva goduto di un piacevolissimo viaggio in corridoio.
La notte va secondo il mio referenziato pronostico:
dormono o meglio russano tutti tranne uno a scelta:
non ho mai perso un sorteggio.
Intorno alle quattro esco in corridoio con la milanese (ma non dormiva?)
che mi rende partecipe del gran freddo sofferto
confidandomi poi di essere diretta a Monaco di Baviera
dove raggiungerà il ragazzo in attesa
di sostenere probabilmente per fine settembre
un esame alla scuola per interpreti.
La conversazione non mi esalta
e riprendo così posto in scompartimento
dove il concerto prosegue con inalterata solennità.
All’arrivo alla stazione di Monaco di Baviera (1/8 ore 6:35)
scendo con la ceca e insieme ci concediamo una colazione.
Scopro mio malgrado che al ritorno in Italia
si recherà in Calabria (terra d’origine del suo ragazzo: e figurarsi..)
e, vincendo la mia atavica timidezza
riesco altresì a conoscerne il nome, l’indirizzo e il numero di telefono.
E dire che non ho fatto assolutamente uso di sostanze dopanti..
Ci separiamo per un attimo causa suoi impellenti bisogni fisiologici
per poi ritrovarci sul binario di partenza
del suo prossimo treno diretto a Passau.
Scambiamo ancora qualche parola, un innocente bacio di saluto,
mi lusinga con un “Ci vediamo”,
le prometto una cartolina con saluti da Lisbona
e le nostre strade si dividono. Era proprio necessario?
Dopo circa un’ora, orfano del mio pesantissimo zaino
saggiamente lasciato al deposito bagagli,
raggiungo in treno la ridente e fresca cittadina di Prien am Chiemsee
dove una tranquilla passeggiata
mi conduce al rilassante cospetto del lago omonimo,
con la rincuorante prospettiva di qualche ora di meritato riposo.
In realtà la pausa si limita a qualche decina di minuti
durante i quali prende corpo la stesura della prima parte di questo paragrafo.
Riprendo la marcia e seguendo un percorso consigliato
concludo la mia visita costeggiando il lago.
Di ritorno alla stazione salgo su un treno che, via-Freilassing,
mi porta a Berchtesgaden, paese montano scelto per le vacanze
da un signore che si faceva chiamare Adolf Hitler.
Qui colpiscono le alte vette (in alcuni casi innevate) che dominano la vallata.
Certo con qualche giorno a disposizione
non sarebbero certo mancati suggestivi itinerari..
invece mi accontento di una pizza
che alle quindici mi permette di restare in piedi
e di scattare qualche fotografia di commiato.
Ma come spesso accade dal vivo è tutt’altra cosa..


 
 
 

prefatio x

Post n°83 pubblicato il 08 Aprile 2010 da ConfTrInt

prima di partire col racconto...
voglio premetterne l'impostazione...

il "titolo" di ogni paragrafo è dato dall'ora e dal luogo
dal quale il resoconto viene scritto.
ovvero...
si può leggere stazione di Cracovia...
ma leggere dei giorni di vacanza che hanno preceduto
l'arrivo alla stessa.

che pignolo, che noioso...
sì, vero...
ma spero le precisazioni vi aiuteranno
a comprendere meglio ciò che leggerete...

 
 
 
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ULTIMI COMMENTI

anche io vorrei fare troppo questa esperienza!
Inviato da: lollino950
il 14/06/2012 alle 10:34
 
a quindi non ci sei pił su facebook?!?!?!
Inviato da: lollino950
il 14/06/2012 alle 10:33
 
ci sei su fb?
Inviato da: lollino950
il 14/06/2012 alle 10:31
 
sei bravissima a scrivere!
Inviato da: lollino950
il 14/06/2012 alle 10:31
 
..l'ho fatto anche io, qualche settimana fa. E..si...
Inviato da: Nu
il 25/05/2012 alle 12:09