A Le Mans, come accade spesso, la pioggia ha condizionato la gara e si sa, quando piove i valori in campo spesso non sono i soliti.Stavolta a piazzare la sorpresa è stato Chris Vermuilen (prima vittoria in MotoGP), australiano dai modi gentili e di solito ben lontano dalle prime posizioni, che non ha dato a un ottimo Melandri (secondo al traguardo) di attaccarlo.Pista insidiosa con la pioggia che aumentava sempre di piu e che ha mietuto vittime eccellenti, come Carlos Checa, De Puniet e Hayden autore di una rovinosa caduta.La regola del cambio moto (quella regolata per il bagnato al posto di quella solita da asciutto) ha funzionato benissimo e il momento è stato molto emozionante.Credo che a parte la sorpresa Suzuki che in ogni caso nelle ultime gara stava andando bene con John Hopkins si debba riconoscere l'ormai acquisita maturità di Casey Stoner che non ha cercato di strafare anche quando in alcuni momenti della corsa veniva superato dagli avversari; ha saputo aspettare e badare sopratutto a tenere la moto in pista quando era facile volare fuori e pensando anche che la Ducati non ha proprio un motore facile da gestire nell'erogazione sopratutto sui fondi viscidi.
MotoGP: Gara bagnata
A Le Mans, come accade spesso, la pioggia ha condizionato la gara e si sa, quando piove i valori in campo spesso non sono i soliti.Stavolta a piazzare la sorpresa è stato Chris Vermuilen (prima vittoria in MotoGP), australiano dai modi gentili e di solito ben lontano dalle prime posizioni, che non ha dato a un ottimo Melandri (secondo al traguardo) di attaccarlo.Pista insidiosa con la pioggia che aumentava sempre di piu e che ha mietuto vittime eccellenti, come Carlos Checa, De Puniet e Hayden autore di una rovinosa caduta.La regola del cambio moto (quella regolata per il bagnato al posto di quella solita da asciutto) ha funzionato benissimo e il momento è stato molto emozionante.Credo che a parte la sorpresa Suzuki che in ogni caso nelle ultime gara stava andando bene con John Hopkins si debba riconoscere l'ormai acquisita maturità di Casey Stoner che non ha cercato di strafare anche quando in alcuni momenti della corsa veniva superato dagli avversari; ha saputo aspettare e badare sopratutto a tenere la moto in pista quando era facile volare fuori e pensando anche che la Ducati non ha proprio un motore facile da gestire nell'erogazione sopratutto sui fondi viscidi.