La mia amica Monica Manfrini, sempre
a proposito di BLU, suggerisce:
Dopo aver perduto in un incidente d'auto il marito, compositore di successo, e l'unica figlia, Julie (J. Binoche) tenta di ricominciare la vita da zero, senza elaborare nemmeno un po' il lutto, sbarazzandosi di tutto quel che la lega al passato. Aiutata dal caso, è risucchiata dentro la vita, decide di amare il prossimo. Riprende in mano e completa una partitura incompiuta del marito (un "Concerto per l'Europa"). Sceglie per il "Memento" del coro il tredicesimo capitolo della prima lettera di Paolo ai Corinti. 1° film della trilogia sui colori della bandiera francese (blu = libertà): coincide interamente con la protagonista (Kieslowski: "Voglio filmare la tua intimità") che, tolta una breve scena, è sempre presente sullo schermo. Gli altri personaggi sono funzioni narrative più che figure con vita propria. La musica ne è la forza trainante, e insieme il limite. Fa da cartina di tornasole agli intenti e alle teorie sociometafisiche che lo appesantiscono nella parte finale. "Un film all'europea, retorico e caricato, che nasconde un film kieslowskiano, crudo e cattivo... Questo (doppio) film è una polpetta avvelenata" (Bruno Fornara). Leone d'oro a Venezia ex aequo con America oggi di Robert Altman e meritata Coppa Volpi a J. Binoche. Distribuito in Italia come Film blu-Libertà.
Le ultime scene di Film BluFilm di Krzysztof Kieslowski con Juliette Binoche. Il testo è tratto dalla Prima Lettera di San Paolo ai Corinti, la musica è di Zbigniew Preisner.