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LE PROPOSTE DI LETTURA DI SILVIA


Silvia Fassò, una mia carissima collega, è entusiasta della scrittrice
   Elizabeth von Arnim della quale consiglia
VeraTraduttore Peluso M. Editore Bollati Boringhieri (collana Varianti), 2006 La ventiduenne Lucy Entwhistle, viso e corpo da bambina, è rimasta sola al mondo dopo che l'adorato padre se n'è andato per sempre. Confusa e infelice, mentre affranta si stringe al cancello di casa viene turbata dalla comparsa di Everard Wemyss, un bell'uomo maturo anch'egli vestito a lutto. Sua moglie Vera è morta da poco, in circostanze misteriose. Prima che Lucy possa rendersene conto, Wemyss entra nella sua vita facendosi carico di ogni incombenza, dall'organizzazione del funerale del padre alle cure della dolce zia Dot, e ben presto di Lucy stessa, del suo corpo e della sua anima. Lei lo ripaga di un amore devoto, grata della sua protezione e del suo senso dell'umorismo. Ma nella casa intrisa di rituali in cui lui la porta a vivere, sì addensa il mistero della morte di Vera... Undicesimo libro della von Arnim, Vera è un'indagine nei labirinti dell'amore, della violenza e della morte, a partire dal potere degli uomini nel matrimonio e dalla debolezza delle donne innamorate.
Mr Skeffington Traduttore Garavelli S. Editore Bollati Boringhieri (collana Varianti), 2002 Nell'approssimarsi del suo cinquantesimo compleanno Fanny, che ha da tempo divorziato da Mr Skeffington e ha vissuto molte altre storie, è sorpresa dal riaffiorare dei ricordi della sua giovinezza di donna bella e ricca di fascino. Per una serie di circostanze ella ritrova gli uomini dei quali aveva conquistato l'amore: ma tutti si sono fatti una nuova vita che non intendono rimettere in gioco. Fanny è costretta a rendersi conto del peso che ha avuto nella sua vita una bellezza ormai svanita. Se vuole sopravvivere deve confrontarsi con una diversa percezione di sé e riorganizzare la propria esistenza.   
Amore Traduttore Dagnin Brey I. Editore Bollati Boringhieri (collana Varianti), 1998 "Tutta colpa della vanità, della lusinga dolce e irresistibile di esser scambiata per una donna ancor giovane; prima di rendersene conto, era già innamorata, innamorata cotta come una qualsiasi stupida ragazzina". Catherine si accorge di Christopher mentre assiste alla quinta replica di "L'ora immortale", recitato davanti a una platea semivuota. E' un giovanotto esuberante, dalla chioma rosso fiamma. Lei è una donna minuta nascosta sotto il cappello. Quella sera si ritrovano seduti accanto e tutto sembra preludere a una perfetta storia d'amore. C'è però un problema: l'età. Catherine è "un po'" più vecchia.  (da IBS)