Da un bellissimo libro un film piuttosto deludente:Profumo - Storia di un assassinoUn film di Tom TykwerCon Dustin Hoffman, Ben Whishaw, Alan Rickman, Rachel Hurd-Wood, Corinna Harfouch, Andrés Herrera, Francesc Albiol, Gonzalo Cunill, Roger Salvany, Simon Chandler, David Calder, Richard Felix, Birgit Minichmayr, Michael Smiley, Sian Thomas, Carlos Gramaje, Núria Casas, Catherine Boisgontier, Reg WilsonTitolo originale Perfume: The Story of a Murderer. Drammatico, durata 147 min. - Francia, Spagna, Germania, USA 2006.
TRAILERPubblicato in Svizzera nel 1985 il romanzo di Patrick Süskind fu venduto in 15 milioni di copie (4 in Germania), tradotto in 45 lingue (latino compreso). Adattato dal produttore Bernd Eichinger (Il nome della rosa, La caduta) con Andrew Birkin e il regista, è diventato una megaproduzione europea da 50 milioni di euro, girata in inglese con esterni in Spagna, 4 mesi di riprese, 5200 comparse e 1400 costumi. È la storia di Jean-Baptiste Grenouille (rana in francese), nato nel 1744 a Parigi da una venditrice di pesce, impiccata per tentato infanticidio, che scopre da bambino di avere un prodigioso olfatto e diventa un assassino periodico di giovani vergini per estrarre da loro una essenza così pura che gli dà il potere di ammaliare il prossimo.
Diviso in tre parti: 1) biografia accelerata dall'infanzia all'età adulta, seminata di episodi orripilanti; 2) anni di formazione a bottega del profumiere italiano Baldini (D. Hoffman, gigione ben temperato); 3) cronaca dei suoi crimini: la più lunga, ripetitiva e assurda. Culmina nel 1776 in una piazza di Grasse dove, reo confesso, Grenouille dovrebbe essere decapitato e trionfa davanti a un'orgia di massa, scatenata dal suo profumo. Era un romanzo infilmabile e l'hanno filmato. Di T. Tykwer, Eichinger e C. non si sa bene se ammirare il talento tecnico-spettacolare, la calcolata astuzia commerciale, lo svergognato coraggio di rischiare nella parte finale il ridicolo involontario. Basta vedere l'apporto della fotografia (Frank Griebe), dello scenografo (Uli Hanish), del costumista (Pierre-Yves Gayraud), ma anche del protagonista B. Whishaw, con la voce di Emiliano Coltorti, mentre il narratore è doppiato da Omero Antonutti. Rimane una domanda finale alla quale il film non risponde: ma sta nella vita? Secondo noi, non ci sta.