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SULLA STRADA


Il ritorno di Benni sotto le torri12 lezioni contro i pregiudiziDopo cinque anni, lo scrittore terrà di nuovo il suo Seminario in città: partirà il 21 febbraio alle Scuderie di piazza Verdi e parlerà di viaggi e d'incontri tra diverse culturedi BRUNELLA TORRESIN
L'ultima edizione si è svolta nel 2005, Sala Sirenella di via Andreini. Poi l'abbandono, non senza rimpianti e con molti dispiaceri. Ci sono voluti cinque anni perché il Seminario dell'Immaginazione, creato e condotto dallo scrittore Stefano Benni assieme ad Alessandro Castellari, tornasse a Bologna: cosa che farà a partire da febbraio. Senza troppo clamore, Benni torna sotto le Due torri.Nel frattempo il suo Seminario è stato ospitato da città (Genova, Napoli, Roma) e università (anche la Bocconi di Milano). Da Bologna tanti l'avevano reclamato, ma senza mai esaudire la condizione richiesta dai due curatori, disporre cioè d'uno spazio adeguato, e gratuito, per poter essere autosufficienti. L'ha fatto ora Renato Lideo, gestore della Scuderia di piazza Verdi (e del bar "La Linea" e "la Torinese"): in cinque anni è stato il primo a esporsi, e sarà la Scuderia a ospitare, da febbraio e per tre mesi, offrendo spazio, fonica e servizio d'ordine, gli incontri settimanali "Sulla Strada". Gli altri "sponsor" del rinato seminario (che vide la luce nel '96 all'interno dell'associazione Italo Calvino) sono l'Università popolare "Primo Levi" e il gruppo di immigrati e volontari di Harambe. Al momento non vi sono altri patrocini: che sarebbero, ovvio, benvenuti. Tanto più che quest'anno il Seminario, unendo le sue energie a quelle del gruppo Harambe di Fabian Nji Lang, assegnerà 50 borse di studio ad altrettanti ragazzi e ragazze immigrati, dai 16 ai 18 anni, per garantir loro una formazione professionale.
Il Seminario fa parte della seconda vita di Stefano Benni: la prima è quella di scrittore, autore e dicitore di teatro, la seconda di manutentore di menti aperte. Il prossimo Seminario, autoprodotto come in passato, senza fini di lucro, s'occupa di smontare pregiudizi razziali. Partirà il 21 febbraio, e pure il titolo, "Sulla strada", rimanda al viaggio, all'emarginazione e allo scambio. Tratterà di ricchezza e povertà, di incontri tra diverse culture, persone e paesi, di accoglienza e diffidenza, di razzismo e integrazione. Lo faranno, con supporto di video e musica, interlocutori diversi tra loro: il magistrato Libero Mancuso e gli scrittori Ermanno Cavazzoni, Enrico Brizzi e Wu Ming, Paolo Rumiz, reporter viaggiatore, e Marianna Bolko, psicanalista, immigrati e operatori della Harambe e il filosofo Umberto Curi, un sacerdote, don Giovanni Nicolini, e un altro giornalista-scrittore, Gianantonio Stella, e naturalmente Benni, che apre e chiude il ciclo, e Alessandro Castellari. A gennaio s'apriranno le iscrizioni (a prezzo contenuto), ma già ci si può prenotare alla Primo Levi (051/524593).da