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Post n°413 pubblicato il 29 Luglio 2016 da LunaRossa550
 


Olindo Guerrini era un poeta e letterato, lavorava come direttore nella biblioteca universitaria di Bologna (correvano gli anni di fine '800 primi '900).  Un giorno ricevette una telefonata niente popò di meno che dal ministro della pubblica istruzione che raccomandava un determinato  giovane per un determinato   posto....
Ovviamente , per il   "corretto iter della pratica",  la richiesta   doveva apparire fatta direttamente da Guerrini stesso,  che non si perse  d'animo e scrisse una lettera in risposta:
" Secondo gli ordini di Vs Eccellenza, propongo spontaneamente a codesto ministero, l'assunzione di Tizio come impiegato. Avverto  tuttavia, che non ho nulla da fargli fare.
Ossequi"

E Bravo Olindo .... non potendo esimersi dall'accettare l'ordine impartito,  ha  fatto in modo che si sapesse che ha avuto pressioni e da chi..
Se tutti quelli che oggi  ricevono pressioni, dovessero comportarsi,  come Guerrini, forse forse si dimezzerebbero i casi di corruzione.... Altro che se si ridimensionerebbero (perché spero nel minimo sindacale di pudore)

La pratica della raccomandazione danneggia meritocrazia ed efficienza che dovrebbero essere prese in  considerazione  nel decidere chi e come assumere.  L'accesso di personale non in grado di assolvere i requisisti richiesti, causa un diminuzione della produttività e  dell'efficienza  di un azienda/ente...

Nel caso di raccomandazioni in un ente pubblico (clientelismo) oltre ai danni succitati, è legittimo pensare che possa esistere , un rapporto di sudditanza tra il raccomandato ed il raccomandante (o la sua parte politica) ed in taluni casi, il raccomandante sa di poter contare sul dipendente pubblico come ad una risorsa personale da utilizzare per le attività di partito o familiari... ma il tutto  a carico dei  contribuenti.
Bello schifo eh? Nulla è mutato,,, e  pensare che dai tempi di Olindo è già trascorso più di un secolo.

 
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Post n°412 pubblicato il 26 Luglio 2016 da LunaRossa550
 

 


(foto di Saverio Tommasi)

Saverio Tommasi   da FB del 24 LUGLIO 2016  ·

UNA STORIA CHE MI FA VERGOGNARE DI ESSERE ITALIANO

Un ragazzo della Guinea, rifugiato in Italia, in questi giorni era stato inserito come aiutante volontario in un campo giochi per bambini a Peschiera Borromeo. Bambini dai 6 ai 13 anni, un tipico centro estivo, dove si gioca e si impara a stare insieme, gestito dalla Onlus il Melograno.
Il primo messaggio è partito da una mamma, scritto su facebook: "Mi si informa che al centro estivo comunale verranno inseriti uno o due rifugiati. Ritiro mio figlio".
E così molti altri genitori, incazzati come bisce disturbate nel sonno della loro coscienza.
Alla fine, dopo vari incontri e "ogni tentativo di rassicurazione", una mamma ha ritirato il figlio dal centro estivo e un'altra madre ha deciso di andare ogni giorno a prendere il proprio bambino prima che il ragazzo africano inizi a lavorare. Me la immagino, questa mamma, mentre prende suo figlio per mano e gli dice: "Sai, piccolo padano, anche oggi ti riporto a casa prima perché sta per arrivare il negro".
E un'altra decina di genitori ha preteso che il prossimo anno sia loro comunicata in anticipo l'eventuale partecipazione di rifugiati volontari al campo giochi. Una comunicazione per base etnica, insomma, in modo che loro, bravi genitori attenti ai loro figli di razza pura, possano decidere su base razziale se farli partecipare oppure no. Una roba che forse solo nei campi di cotone di fine Ottocento in America.

Voglio dirlo chiaramente: io penso che genitori che legano la partecipazione del proprio bambino a un campo giochi in base al fatto che insieme agli animatori ci sia oppure no, un rifugiato che "aiuta nel trasporto dei giochi", mi pare una cosa di una gravità assoluta. Enorme. Una gravità senza confini.
Quale insegnamento potranno mai dare questi genitori ai lori figli? Ve lo dico io: niente. Perché se non insegni ai tuoi figli, o al tuo vicino, il rispetto degli altri, il valore della relazione come principio fondamentale della vita umana, allora tu non gli insegni niente. Perché tu non sei niente.

Insegnate invece a quei bambini perché quell'uomo è scappato dalla Guinea. Fatevi raccontare i suoi sogni di ragazzo. Chiedetegli dov'è oggi suo fratello. E poi abbracciatelo, quell'uomo nero della Guinea che è identico a voi. E giocate con lui, bambini, perché i centri estivi, alla fine, dovrebbero servire soprattutto per questo: per giocare insieme.

Saverio Tommasi

Non posso che associarmi allo sdegno di Saverio Tommasi...  Quello che dovrebbero insegnare in questi campi estivi è la tolleranza, la capacità di fare gruppo, di giocare o di fare sport senza pregiudizi di razza, colore e provenienza. Il mondo è sempre più multietnico e credo che anche i leghisti debbano rassegnarsi, , perché non è un fenomeno che puoi  o non puoi accettare, c'è e basta! 
Spero che Aicha, la mia nipotina col 50% di sangue senegalese, non debba mai incontrare persone così ottuse nella sua vita.. per il momento sembra sia ben accettata sia dai compagni di scuola/gioco, sia dai genitori di questi.

 

 
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Viabilità della strada

Post n°411 pubblicato il 24 Luglio 2016 da LunaRossa550

Che poi qualcuno mi dovrebbe proprio spiegare  quale, tra due auto che arrivano allo stop , avrebbe la precedenza ... ( la strada di sinistra è a senso unico,  quella di destra può solo girare a sx... e non ci sono altre vie che si inseriscono nell'incrocio)


Qui i casi sono due, o io sto rincitrullendomi ed ho bisogno di ristudiare tutti i quiz ridando poi  l'esame della patente, oppure chi segue la viabilità del paese era imbriaco perso.

Un saluto a tutti, qui tutto bene, come non potrebbe essere con un mare così?



 
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Amore e Psiche

Post n°410 pubblicato il 18 Luglio 2016 da LunaRossa550
 


I Personaggi:

Lei Psiche, giovane di una bellezza leggendaria

Lui Amore (Cupido) figlio della Dea Venere, che aveva il compito di far sbocciare l'amore tra le genti colpendole con le frecce scoccate dal suo arco.

Venere, la madre di amore che manifesterà invidia per la bellezza di Psiche.

Le sorelle di Psiche, pure loro invidiose della fortuna della sorella.

La trama:

Psiche è la figlia più giovane di un re, venerata da tutte le genti che accorrono per vederla e per questo viene invidiata da Venere che non vuole rivali in bellezza .... La Dea incarica quindi il figlio, Amore, di far invaghire Psiche per un uomo che non avrebbe ricambiato questo amore.
Psiche è triste perché nonostante la sua bellezza, nonostante venga adorata da tutti,  nessuno la chiede in sposa ed il padre, non potendo vederla in quello stato, consulta un oracolo (di Mileto) e chiede al dio un felice matrimonio per psiche.
La risposta della divinità non lascia scampo ... Psiche deve essere portata su una rupe e deve congiungersi ad un mostro che incute terrore a Giove stesso.
Le sorelle e il padre della giovane, tornano a casa sconsolati e preoccupati mentre Psiche, accompagnata da Zefiro,  un leggero alito di vento,  trova una strada che la porta ad un bellissimo  palazzo, pieno di luce che si riflette sui muri dorati; capisce così d'essere arrivata in un luogo divino dove misteriose voci la guidano e la servono come fosse una regina e le mostrano la sua nuova dimora. Nella notte Psiche può congiungersi al suo amante (che poi è Amore alias Cupido)  di cui non conosce l'identità,  che non vede in volto  e di cui puntualmente si innamora ...

Psiche convince Amore a far sì che le sorelle possano andare al palazzo per trovarla e queste, spinte dall'invidia per la sistemazione della sorella, cercano di convincerla a chiedere di poter vedere in volto il suo amante, cosa non concessa viste le divine sembianze di Amore.
Le due infingarde sorelle la convincono che Amore sia un mostro e  convincono d'ucciderlo ... Psiche quindi si avvicina a lui nella notte, ma quando lo vede così bello ed aitante, comincia a baciarlo pentendosi anche solo d'aver pensato di poterlo sopprimere ... ma una goccia di olio bollente caduto dalla lampada, ferisce Amore che, capito il gesto che la sua innamorata stava per compiere e ferito nei sentimenti, fugge sull'Olimpo.
Venere, venuta a conoscenza del tradimento e della disubbidienza del figlio che non aveva eseguito l'incarico affidatogli, va su tutte le furie e cerca di ostacolare Psiche che nel frattempo cerca di ritrovare il suo amato e supplica Venere e gli Dei di farglielo trovare.
Dovrà affrontare prove dure, anche perché osteggiata dalla "suocera" e nell'ultima, che consisteva nell'andare negli inferi con una brocca per catturare un po' della bellezza di Proserpina (Persefone) da donare a Venere, fece l'errore di disubbidire alle indicazioni avute: aprì la brocca e per punizione  cadde a terra in un sonno mortale...
Amore,  vistala stramazzare al suolo senza vita e ricordando l'amore che aveva provato per lei, decise di perdonarla ... rinchiuse il maleficio nel vaso e  ridiede  la vita a Psiche,  convincendo Zeus a renderla immortale ... per cui Psiche  visse al suo fianco  come una Dea.

Amore e Psiche è una scultura realizzara da Antonio Canova ed esposta al museo del Louvre a Parigi. Quando la vidi me ne innamorai... io che di sculture e arte non ci capisco nulla, sono rimasta affascinata da quest'opera. In quel marmo bianco vengono raffigurate in modo eccellente erotismo, tenerezza e passione.

La storia viene narrata da Apuleio, l'avete mai letto?
Vi consiglio la lettura dell'Asino d'oro... un'opera del II secolo che riesce ad essere attualissima ... ed in più è pure divertente.
Buon proseguimento

 
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Non me ne può fregar di meno...

Post n°409 pubblicato il 13 Luglio 2016 da LunaRossa550
 

Ebbene sì...  Non mi sento  cinica quando dichiaro d'essere dalla parte dei  Tori.                                                                                                                                                                                                       Dite quello che volete, ma la corrida è da sempre una lotta impari, anche se la presentano come una lotta leale tra matador e toro.... Du par de palle... !!!

Nelle 24 ore che precedono la corrida, il  toro viene tenuto in una stalla buia, e quando viene liberato nell'arena, tra le grida degli spettatori ed il sole che lo abbaglia, si impaurisce e vorrebbe solo saltare lo steccato e tornarsene da dove è venuto.. questo viene letto come se fosse feroce, in realtà è solo spaventato.
L'acqua lasciatagli da bere, contiene solfiti che gli procurano una diarrea debilitante.
Per ore vengono lasciati attaccati al suo collo sacchi di arena pesante allo scopo di sfiancarlo.
Lo prendono a calci sui testicoli e gli mettono del grasso sugli occhi allo scopo di rendergli la vista più difficoltosa ed in bocca gli mettono una sostanza irritante che lo stressa.

Se per caso, dopo tutto questo, il toro avesse ancora troppe energie (ovvero sempre), il torero ordina ai picadores di piantargli le banderillas lesionando  muscoli vasi sanguigni e nervi   
 La perdita di sangue e le ferite nella spina dorsale fanno sì che il toro non riesca a sollevare la testa in modo normale, lasciando quindi la possibilità al  torero di  avvicinarsi a lui senza doversi preoccupare del pericolo..
E tutto questo per permettere al Torero di esprimere tutta la sua vena artistica pavoneggiandosi mentre il pubblico lo applaude... seeee artistica na cippa lippa!!!   

Un giorno qualcuno dovrà spiegarmi cosa c'è di bello nel vedere un animale colpito ripetutamente nonostante sia stato già straziato in precedenza.

 

 
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Lo spetteguless e la saggezza di Socrate

Post n°408 pubblicato il 08 Luglio 2016 da LunaRossa550
 

Nell'antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:

- Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?

- Un momento - rispose Socrate. - Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.

- I tre setacci?

- Ma sì, - continuò Socrate. - Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?

- No... ne ho solo sentito parlare...

- Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?

- Ah no! Al contrario

- Dunque, - continuò Socrate, - vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell'utilità. E' utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?

- No, davvero.

- Allora, - concluse Socrate, - quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?

Se ciascuno di noi potesse meditare e metter in pratica questo piccolo test... forse il mondo sarebbe migliore, sicuramente più silenzioso.

I pettegolezzi...  tutti dicono di odiarli, ma in troppi ne fanno. Spesso fatti con superficialità, senza valutarne le conseguenze, altre volte fatti con cattiveria fino ad arrivare a rovinare le persone.
A volte hanno la funzione di costruire dei legami sociali e definire la posizione all'interno dei rapporti (uno che parla male ad un'altra persona di una terza non presente che viene svilita per abbassare una presunta o reale posizione di superiorità).... E poco importa che il contenuto del pettegolezzo sia vero o meno o che sia verificabile, perché tanto, se la voce gira, qualcosa di vero ci sarà.
E quando si scopre d'esser vittima di un pettegolezzo? Il primo aspetto che può venirci in aiuto non serve a contrastarlo, ma ad aiutare la propria autostima.  Chi spettegola è invidioso, quindi in qualche modo ammira la sua vittima, la infanga perché la  considera superiore,  la sminuisce peggiorandola,   non sapendo migliorare se stesso.
Quando si è vittima di una pettegolezzo, non sempre basta negare i fatti, ma è utile comunque affrontare esplicitamente l'argomento, seppur non  sufficiente.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
I pettegolezzi sono virali, e con altrettanta viralità van  combattuti, facendo cioè partire una contro-diceria di segno opposto.
Mi viene in mente una canzone di De Andrè a proposito di notizie circolanti... un pettegolezzo "non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall'arco scocca, vola veloce di bocca in bocca".



 

 
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Vi presento Topino

Post n°407 pubblicato il 04 Luglio 2016 da LunaRossa550

Questo è Topino


qui mentre spia dei piccioni sul balcone

qui invece il suo passatempo preferito

Topino è  un micio, simpaticissimo e bizzarro,  che è entrato nella nostra casa 9 anni fa e  non se n'è più andato. Pensate che per amor nostro ha cambiato residenza... si perché Topino è un gatto sardo trasferitosi a Milano, inizialmente senza possibilità di scelta (abbiamo deciso noi per lui, visto che all'epoca era minorenne),  ma che ha confermato negli anni,  la volontà di restare con noi.
Infatti ogni estate lo portiamo con noi in ferie, gli rifacciamo sentire gli odori della sua terra e gli lasciamo la possibilità di correre e girovagare libero per il quartiere.
La paura che possa non ritornare, che possa essere schiacciato da una macchina o che, visto che è bello come il sole,  venga preso da qualcuno è sempre presente ma...   possiamo sempre tenerlo relegato in un appartamento di 60 mq?
Non ci sembra giusto  quindi,  almeno quel mese che si torna in Sardegna, lasciamo che sia lui a decidere se vuole una vita da pantofolaio o da vagabondo.
M'è venuto di presentarvi Topino,  perché leggevo un articolo dal titolo "Dove vanno i nostri gatti mentre dormiamo?" ed ho scoperto che han fatto tanto di studi per scoprirlo.
Al Central Tablelands, in Australia, hanno portato avanti  una ricerca per dare la risposta al quesito, utilizzando il gps e la ricerca ha evidenziato che la notte i gatti, anche quelli apparentemente più pigri, girovagano a lungo, percorrendo anche 3 km a sera, rifacendosi dei lunghi pisolini giornalieri.
Guardate un po', seguendo la linea gialla,  il percorso che fanno in poco tempo i nostri amici gatti:


E vuoi che almeno in estate non lasci che Topino dia libero sfogo alla sua voglia di esplorazione?

Ma se un giorno non tornasse?.. (non voglio proprio pensarci a questa possibilità).
Che faccio, gli metto il collarino con il gps?

Se penso a quelli che, con l'arrivo del periodo delle ferie,  abbandonano i loro animali perché non vogliono avere l'impegno di portarseli dietro o affidarli a qualcuno...  mi vien voglia di abbandonare loro, senza navigatore gps, in un angolo sperduto del mondo.

 

 

 
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Vita....

Post n°406 pubblicato il 02 Luglio 2016 da LunaRossa550
 

"Quando senti qualcosa che ti fa vibrare il cuore,
non domandarti mai cosa sia,
ma vivilo sino in fondo,
perché quel brivido,
quella sensazione si chiama Vita..."
(Alda Merini)

 

(Vergognosamente rubato da Fb.... ma fa troppo caldo per  stare a pc......)

 
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Pensierino della sera

Post n°405 pubblicato il 01 Luglio 2016 da LunaRossa550

Le persone  che subordinano   la propria felicità alla realizzazione di sempre  nuovi  desideri, non arriveranno mai ad essere realmente  felici, perché la loro felicità resterà sempre ad un passo dall'essere raggiunta  .... come l'asino a cui  viene mostrata  la carota, lasciandogliela penzolare, attaccata ad un bastone,  davanti agli  occhi.
Le persone non soddisferanno mai i loro desideri, se non comprenderanno  che la felicità è dentro la loro mente e solo in minima parte  nell'acquisizione di beni  che necessitano nella vita terrena.

(Ma non per questo non si debbono avere desideri).  
  
       

 

 
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Giovani solidali crescono ...

Post n°404 pubblicato il 28 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

Germania, un gruppo di ragazzi compra una nave e parte per salvare i migranti nel Mediterraneo

L'idea è dell'associazione Jugend Rettet, fondata da due giovani di Berlino, Jakob Schoen, e Lena Waldhoff, rispettivamente 20 e 23 anni. Grazie a una campagna di crowdfunding divisa in due fasi sono stati ottenuti oltre 300mila euro, e presto la barca sarà pronta per partire e pattugliare il mare per sei mesi, guidata da un equipaggio di professionisti e volontari

di Giulia Zaccariello - Il Fatto quotidiano -  26 giugno 2016

Quando hai vent'anni ci sono diversi modi di pensare al mare. Puoi avere in testa solo una vacanza, una bella foto da condividere con gli amici. Oppure avere uno sguardo inquieto che riesce a spingersi un po' più in là, oltre l'indifferenza e oltre una politica umanitaria che di umano ha ancora poco. Seguendo quest'ultima strada, un gruppo di nove ragazzi tedeschi, tutti giovanissimi, ha deciso di raccogliere i fondi per comprare una nave, rimetterla a nuovo e trasformarla in un'imbarcazione da salvataggio, per i migranti che attraversano il Mediterraneo in fuga da miseria e guerra. Un'idea ambiziosa e coraggiosa, un progetto serio, elaborato nei minimi dettagli, che nel giro di un anno è diventato qualcosa di più. Grazie a una campagna di crowdfunding divisa in due fasi sono stati ottenuti oltre 300mila euro, e presto la barca sarà pronta per partire e pattugliare il mare per sei mesi, guidata da un equipaggio di professionisti e volontari.

L'associazione che ha promosso l'iniziativa si chiama Jugend Rettet, ed è stata fondata da due giovani di Berlino, Jakob Schoen, e Lena Waldhoff, rispettivamente 20 e 23 anni. Alla base c'è la volontà di fare qualcosa di concreto per affrontare l'emergenza migranti, e allo stesso tempo di creare una rete europea, una sorta di piattaforma di discussione tra i giovani, per promuovere la partecipazione e sviluppare il tema del soccorso in mare e quello delle politiche di asilo. "Siamo un gruppo di giovani con la possibilità di cambiare qualcosa - spiega Jakob Schoen sul sito del progetto - Una nave non è una soluzione a lungo termine. Tuttavia servirà a salvare vite umane. E farà sorgere una domanda: perché al posto dei governi europei, sono i giovani, con una loro iniziativa privata, a doversi fare carico di questa missione?".

Sul sito viene mostrata la timeline aggiornata e dettagliata. Il primo passo viene compiuto a giugno del 2015, pensando alle ultime stragi di migranti sulle rotte del Mediterraneo. I numeri dell'anno precedente sono spaventosi: nel 2014 almeno 3500 persone non sono sopravvissute al viaggio per raggiungere le coste dell'Europa e sono state inghiottite dal mare. Anche se potrebbero essere molte di più, perché una stima esatta delle vittime di naufragi è impossibile farla. Da qui, dal senso di impotenza di fronte a un dramma senza precedenti, e dalla sensazione che l'Europa stia voltando lo sguardo dall'alta parte, arriva la spinta, nasce l'idea di mettersi in gioco in prima persona, e recuperare una nave per aiutare i richiedenti asilo che si trovano in mezzo al mare. Così la squadra di ragazzi comincia a studiare per verificare la fattibilità, e prende contatti con organizzazioni come Greenpeace, che già hanno portato avanti esperienze di questo tipo, per avere consigli pratici su come fare. Il progetto è ben fatto e ben concepito, e in pochi mesi arrivano adesioni, proposte di collaborazione, piccole e grandi donazioni.

"Il nostro obiettivo è semplice: meno morti nel Mediterraneo. Da una parte c'è la nave, impiegata per le missioni di soccorso. Dall'altra, Jugend Rettet vuole costruire una rete europea dedicata ad adolescenti e giovani, che vogliano scambiarsi opinioni e pensieri sul ruolo dell'Europa in questa emergenza umanitaria. In questo modo le persone hanno la possibilità di essere coinvolti nella discussione sulle politiche di asilo". Per questo l'associazione ha promosso, oltre alla raccolta fondi per sostenere le spese, anche la creazione di gruppo di "ambasciatori" del progetto, distribuiti per il momento in tutto il nord Europa.

La nave scelta è un'imbarcazione olandese, in grado di ospitare un centinaio di persone. Ha delle caratteristiche precise, è dotata di scialuppe, giubbotti di salvataggio e serbatoi di acqua dolce, per soccorrere chi si trova in stato di disidratazione. A bordo ci sarà una squadra di professionisti, medici, skipper, e operatori, aiutati da volontari. Dieci persone suddivisi in turni bisettimanali. "Un equipaggio professionale garantisce che le operazioni siano condotte in modo sicuro e serio. Ma l'organizzazione vuole anche dare ad alcuni giovani la possibilità di partecipare direttamente nelle missioni di soccorso come marinai". La partenza è prevista per la fine di giugno.

Ecco, questi sono i giovani che mi fanno ben sperare

 
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51 anni di regresso mentale

Post n°403 pubblicato il 23 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

Per quanto non sia vicina al M5S, per quanto la Raggi mi piace poco (non parlo dell'Appendino perché  la conosco anche meno)   in quanto  mi appare un po' teatrale nel suo modo di fare, non m'è mai venuto in mente di mettere in discussione le eventuali capacità personali di queste due, perché la Raggi e l'Appendino sono da guardare come politiche e non come ragazze, o peggio ancora  "belle ragazze" come ho letto e sentito nei giorni scorsi. Lasciamo che dimostrino se sono mature per il compito per cui sono state votate, perché LORO almeno lo sono state.
Trovo squallido da parte di libero scrivere titoli del tenore della fotografia, come trovo squallidi certi atteggiamenti di alcuni piddini o dei politici di dx che,  invece d'interrogarsi sui veri motivi della loro sconfitta, non trovano nulla di meglio da fare che sollevare dubbi sull'onestà e/o sulle capacità delle novelle sindache

Se non fosse che la giornata è composta da solo 24 ore, e se non fosse che l'elenco sarebbe troppo lungo ed il tempo insufficiente, proverei a fare l'elenco degli uomini che hanno governato questo paese... altro che "ma saranno capaci"... loro hanno ancora tutto da dimostrare, molti politici uomini hanno già mostrato d'essere degli inetti, eppure li troviamo ancora tra le file dei vari partiti.

Non le avrei  mai votate (non per loro, ma perchè ritengo il M5S un movimento troppo disomogeneo) , ma vorrei che ora non si facessero battute di basso livello e  le si  lasciassero lavorare.

 
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Le piante che ci aiutano

Post n°402 pubblicato il 20 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

Lo sapete che l'aria di casa è 12 volte più inquinata di quella esterna?
Questo lo sostiene un rapporto del World Health Organisation del 2002

Ci circondiamo di sostanze come  benzene e  formaldeide (presenti nelle moquette, nel parquet, nelle vernici) ed  acetone ed etanolo attraverso la respirazione.
In aiuto per combattere l'inquinamento domestico ci vengono le piante, che fungono da filtri naturali.
Allora perché non pensare di arredare le nostre abitazioni con le piante giuste perché ciò avvenga?

La Dracena (il tronchetto della felicità) assorbe la formaldeide e il benzene presenti nell'aria; necessita di caldo  e di una buona esposizione alla luce.

Il Ficus benjamina neutralizza formaldeide, benzene e tricloroetilene; bisogna ricordarsi di innaffialo con regolarità.
Lo Spatifillo, facilmente riconoscibile dal delicato ed elegante fiore bianco, è un sempreverde in grado di neutralizzare l'acetone e il metanolo presenti nell'aria, oltre all'onnipresente benzene. Questa pianta ha bisogno di innaffiature abbondanti e continue, senza tuttavia farla affogare

La Sanseveria rifasciata mi piace.... Produce ossigeno ed elimina anidride carbonica anche di notte (il contrario di quanto solitamente fanno le altre piante) va quindi benissimo per la camera da letto o per ambienti affollati come gli uffici; è una pianta grassa robusta, resiste anche a chi non ha il pollice verde.
L'aloe vera ha le stesse caratteristiche della sansevieria... produce ossigeno anche la notte. L'aloe vera ha anche innumerevoli proprietà contenute nelle foglie; il gel contenuto in esse accelera la cicatrizzazione di ferite, riduce le cicatrici, cura le scottature e danno sollievo a punture d'insetti, meduse e ortica. Utile per curare afte, herpes, piaghe o ulcere... ottima anche per l'acne.
L'edera da interno ha il potere di assorbire il benzene presente nelle case... ha bisogno di una stanza ben illuminata.
La Goden gate e la golden Igot necessitano di ambienti luminosi, la qualità telecuir si adatta anche alla pnombra. E' una palma di piccole dimensioni, ma è capace di assorbire fino a 6 microgrammo di ammoniaca all'ora.
La Chamaedorea, oltre a ripulire da solventi e detersivi, è un ottimo umidificatore d'aria.

Il Pothos, oltre al benzene, elimina anche il monossido di carbonio. E' una pianta resistente che si accontenta anche di angolini poco luminosi; bisogna solo fare attenzione alla sua linfa che è irritante per la pelle.
La gerbera va benissimo in bagno ed in lavanderia (se l'avete) perché elimina le tossine chimiche come la trielina. Non vuole la luce diretta del sole, ma necessita di luce e di una buona ventilazione.


L'azalea elimina le sostanze tossiche presenti nell'aria.
Nonostante bistrattiamo la natura, questa con noi resta generosa... Approfittiamone  per crearci degli ambienti meno ostili, prevenire mali  e per curare,  la nostra salute.

 
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Guerra dell'acqua

Post n°401 pubblicato il 17 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

Israele taglia l'acqua alla Cisgiordania,  si teme la reazione palestinese

Ieri  16 giugno 2016 l'ufficio del Primo Ministro palestinese Rami Hamdallah ha emesso comunicato dove denuncia "una guerra dell'acqua" che il governo israeliano starebbe attuando contro i cittadini palestinesi in Cisgordania..
"Israele vuole impedire ai palestinesi una vita dignitosa e utilizza il controllo delle fonti idriche e dell'erogazione dell'acqua a tal fine: mentre gli insediamenti israeliani godono di un ottimo servizio idrico senza alcuna interruzione i palestinesi sono costretti a spendere ingenti somme per acquistare l'acqua" ha dichiarato il primo ministro palestinese....
Ed ora  è cominciato il Ramadam, con temperature che nelle ore più calde arrivano sino a 38°.

L'azienda idrica israeliana ha tagliato  l'erogazione dell'acqua a decine di migliaia di famiglie palestinesi di Jenin, Nablus e Salfit (e solo a Jenin vivono circa 40.000 persone).
Da almeno 40 giorni, molti palestinesi sono costretti ad acquistare acqua con le autobotti e vivono con meno di tre litri d'acqua procapite (le Nazioni Unite dichiarano che dovrebbero essere consumati  almeno 7,5 litri a testa).
La società idrica Mekorot nega il taglio dell'erogazione, anche se ammette "un ampia riduzione" dei flussi d'acqua.
 Al-Jazeera, citando un funzionario militare israeliano, sostiene che la carenza d'acqua sia dovuta all'esplosione di una tubazione.

Benjamin Nethanyahu non risponde alle accuse del capo del governo palestinese,  l'Indipendent (giornale online britannico) cita un funzionario ddel governo di Tel Avis che nega la veridicità delle accuse, ma Saleh Hijazi,  ricercatore di Amnesty International nei territori occupati, testimonia che il governo israeliano permette un accesso limitato alle risorse idriche in Cisgordania a chi non è israeliano, mentre per i coloni, seppur in insediamenti illegali, forniscono l'acqua persino per le piscine private e per mantenere giardini verdeggianti.

Si teme  la reazione  dei palestinesi???  Mi stupirei se non ci fosse.....


http://www.left.it/2016/06/16/israele-taglia-lacqua-a-migliaia-di-famiglie-palestinesi/

http://ilmanifesto.info/palestinesi-israele-lascia-senza-acqua-la-cisgiordania-tel-aviv-nega/

 
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Strage di Orlando e solidarietà

Post n°400 pubblicato il 15 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

Non è un gesto eroico, donare il sangue (lo so perché sono donatrice)  è cosa da poco, dopo i controlli  preliminari (controllo cardio-circolo-pressorio,  emocromo, visita medica) ed ottenuto l'idoneità, ci vogliono dai 5 agli 8 minuti del tuo tempo in cui ti prelevano una sacca da 450 cc di sangue, dopodiché sei libero di alzarti e tornartene a casa.

Dopo la donazione è possibile passare al ristoro, dove ti danno da bere e puoi fare la colazione con quello che desideri... caffè e bevande varie, yogurt, panini con affettati, formaggi o biscotti, fette biscottate e  marmellate varie.
La raccomandazione che fanno però i medici è che puoi decidere se mangiare o  meno, ma si raccomandano che bevi per ripristinare i liquidi necessari per il buon funzionamento del tuo corpo.
Tutto qui............

Elawadi Mahmoud, un musulmano egiziano emigrato negli Stati Uniti,  ha donato il sangue per dare il suo contributo ai feriti della strage di Orlando.
Non c'ha pensato due volte,  e nonostante stesse praticando il Ramadam (quindi senza cibo, ma soprattutto senza  liquidi sino al calare del sole),   ha deciso di fare quel piccolo gesto  ed ha postato poi  la foto sul suo profilo facebook dicendo:
" Sono triste, frustrato e furioso per  il fatto che un pazzo proclamatosi musulmano abbia fatto questo atto vergognoso...........   Come essere umano  era il minimo che potessi fare per i miei amici americani".

Ripeto, non lo considero un gesto eroico, ma un gesto che ogni cittadino dal normale senso civico dovrebbe fare... (fare ciò che può con ciò che ha.)

L'azione  di Mahmoud rende il suo gesto  significativo, mostrando come  non si debba generalizzare sui musulmani.... che non sono tutti terroristi/assassini/kamikaze o altre cavolate qualunquiste che si sentono in giro.

Di solito non amo quando chi fa qualcosa di giusto lo sbandieri ai quattro venti, ma credo che i casi di solidarietà abbiano bisogno d'essere messi in risalto... oggi più che mai.

 
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Meninos de rua

Post n°399 pubblicato il 13 Giugno 2016 da LunaRossa550
 


Chi sono i Meninos de rua? Sono bambini e adolescenti, ragazzi  che vivono sulla strada, nelle baraccopoli delle principali città brasiliane, spesso orfani, dimenticati o abbandonati  dalle famiglie d'origine.

Sniffano e fumano colla, si fanno di  tutto quello che gli capita sotto mano, diventando tossicodipendenti,  per alleviare gli stimoli della fame e per stordirsi in modo da dimenticare la tristezza della loro esistenza.
Vivono di microcrimine, si dedicano all'accattonaggio e vengono sfruttati dalla malavita che li usano come corrieri della droga o come killer su commissione.
Hanno una aspettativa di vita bassissima e  spesso non raggiungono la maturità perché,  se non muoiono di droga o di malattia,  cadono vittime dei "justiceiros" ovvero   "squadroni della morte"  e della polizia brasiliana.

Perché parlo di questi ragazzi?

Il Brasile è cambiato molto in pochi anni, prima gli abitanti delle metropoli erano il 30%, oggi sono arrivati ad essere il 70%. La situazione socio-politica del paese ed una riforma agraria varata ma mai decollata spiega questo inurbamento che ha creato nelle città veri e propri ghetti dove si vive al limite della sopravvivenza.
Con il 50% di disoccupati, il 90% di analfabeti, il crimine aumenta, nell'indifferenza generale.
In questa realtà la famiglia non ce la fa, è distrutta dalla vita.... Infatti, dietro ogni bambino abbandonato, c'è una famiglia abbandonata ed una società che l'abbandona.
Sono almeno sette milioni i bambini di strada.,  distribuiti nelle diverse città, sono un problema che va risolto.
La società si difende uccidendo  i "piccoli delinquenti" (in media sono  4 al giorno) che saranno i grandi delinquenti di domani.... Perché in  vista delle Olimpiadi  che avranno inizio in Agosto 2016,  come già capitato nel passato (vedi campionati del 2014) compiono questa strage  per mostrare al mondo un paese "pulito" dalla delinquenza,  sia a  Rio de Janeiro che   nelle altre città brasiliane.

L'accusa viene mossa dal Comitato Onu sui diritti dell'infanzia che, dopo aver chiesto al governo brasiliano di intervenire,  si ripromette di fare una campagna di boicottaggio  delle Olimpiadi,  qualora non si fermi questo massacro.

Beh, boicottare le olimpiadi è il meno che si possa fare... auspichiamoci che riescano a trovare il modo per aiutare questi ragazzi e le loro famiglie.

 
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Rughe del sonno

Post n°398 pubblicato il 12 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

Dai, stasera ne ho scoperta un'altra (frivola eh?!) ascoltando il telegiornale. Stavo comunque facendo altro quando ho sentito in sottofondo parlare di rughe del sonno....

Rughe del sonno? Pensavo aver sentito male, visto che in famiglia mi danno della sorda (in realtà sono andata dall'otorino che non ha riscontrato nulla, quindi mi definisco una diversamente udente).

Comunque, incuriosita, mi sono documentata ed è verooooo esistono le rughe del sonno che sono pieghe che si formano sul viso mentre si dorme, causate dalla pressione che si esercita sul cuscino.
Se sei giovane basta qualche minuto perché questi segni spariscano, mentre col passare degli anni, quando la pelle diventa meno elastica, si trasformano in segni permanenti.
Come ovviare a questo problema?

1)      dormire supini in modo che il viso no prema sul cuscino

2)      usare cuscini più soffici, magari con l'anima di piuma d'oca che attenui i punti di pressione sul viso che facilitano la formazione di pieghe

3)      sostituire il cotone con la seta che è un materiale che meglio si presta per preservare la pelle. Ci sono in giro lenzuola e cuscini nella cui trama hanno inserito dei fili sottilissimi di rame che ha proprietà capaci di produrre collagene.

4)      Idratare bene la pelle ........ sempre!!!

E pensare che ho sempre creduto che il sonno fosse un toccasana per la pelle ... Ecco, adesso che vi ho edotto in materia, mi raccomando, fatte una buona notte e.... buona domenica a tutti

 

 
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Dna in viaggio

Post n°397 pubblicato il 10 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

Sono solo 5 minuti di video, se avete voglia dategli un'occhiata.... secondo me son minuti ben spesi... dopo di che ditemi se sbaglio a dichiararmi cittadina del mondo. 

 
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Stupro e sport in America

Post n°396 pubblicato il 08 Giugno 2016 da LunaRossa550

Usa, stupro alla Stanford University: il colpevole condannato a soli sei mesi

Fa discutere la clemenza della corte nei confronti di Brock Allen Turner, che nel gennaio del 2015 violentò una ragazza in stato di incoscienza dietro un cassonetto nel campus. E fanno discutere soprattutto le parole del padre: "Un prezzo pesante per solo 20 minuti di azioni su 20 anni di vita". La testimonianza della vittima

 
 

07 giugno 2016 Usa, stupro alla Stanford University: il colpevole condannato a soli sei mesi

Brock Turner (ap) LOS ANGELES - Il 17 gennaio del 2015 alcuni testimoni videro Brock Allen Turner stuprare una ragazza che aveva perso conoscenza dietro un cassonetto dei rifiuti nel campus della Standford University. Un anno dopo, lo studente di Standford è stato condannato: soltanto sei mesi di carcere. Annunciando la sentenza il giudice ha detto che pur comprendendo la "devastazione sofferta dalla vittima", riteneva che un periodo di carcerazione più lungo avrebbe avuto "un impatto severo" sulla vita sportiva di Turner, che è un nuotatore affermato.
 
Ma non basta: Dan Turner, il padre dello studente, ha minimizzato il gesto di suo figlio riducendolo a soli "venti minuti di azione". "È un prezzo pesante da pagare per soli 20 minuti di azioni su 20 anni di vita", ha sostenuto l'uomo, secondo il quale il figlio non merita la prigione. Parole che non hanno fatto che aumentare l'indignazione per il caso che ha confermato come nelle università americane ogni anno si consumino centinaia di aggressioni sessuali. Ma che ha anche confermato che i colpevoli, i genitori dei colpevoli, chi sostiene che in fondo "le donne se la sono cercata", pensano che in fondo questi sono casi minori, errori di gioventù da pagare con il minimo della pena.

Leggi Stanford confidential, scandali e sesso nell'università economica più famosa - foto di Paolo Pontoniere

Brock Allen Turner rischiava 14 anni per stupro: è stato condannato ad appena sei mesi di reclusione, che potrebbero ridursi a tre. Inoltre il giudice ha sostenuto che la sentenza è stata ridimensionata perché il giovane "ha mostrato veri segni di pentimento".
 
Ma quello che ha colpito i procuratori, gli avvocati, i giornalisti che hanno seguito il caso, è stata la lunga dichiarazione di "Emily Doe" (il nome è falso), la ragazza di 23 anni che ha subito lo stupro. La giovane ha detto di essere distrutta a livello emotivo e di non volere più il suo corpo: "Voglio mostrare alle persone che una notte passata a bere può rovinare una vita". Il Washington Post ha pubblicato il testo integrale della dichiarazione che Emily ha fatto davanti al giudice: la ragazza conferma di aver bevuto troppo e di essere caduta in stato di incoscienza. Per questo non ha potuto affermare in tribunale di non essere stata consenziente al rapporto: e la mancanza di questo particolare ha permesso al giudice di essere più clemente con il colpevole. "Mi hanno detto che ero stata stuprata - ha raccontato la giovane - Ma mi hanno anche detto che siccome non potevo ricordare cosa era successo tecnicamente non potevo provare che non ero d'accordo. Mi hanno assalito sessualmente all'aperto, dietro un cassonetto dell'immondizia, ma siccome non ricordo nulla non si capisce se legalmente questo è contestabile al mio assalitore. Questo mi ha sconvolta, mi ha devastata, mi ha quasi spezzata del tutto. Ti dicono che sei stata stuprata, all'aperto, dietro un cassonetto, ma non si capisce se legalmente può essere considerata un'aggressione sessuale. Ho dovuto combattere un anno intero per far capire a tutti. In tutto questo c'è qualcosa di profondamente sbagliato".
(Repubblica.it).

Si preoccupano dell'  "impatto severo sulla vita sportiva di Turner" Non della salute psico-fisica delle ragazza.
Non ne verremo mai fuori sino a  che passano questi concetti.... Vergogna!!!


Ed è sconvolgente la reazione/giustificazione del padre che invece di vergognarsi per il figlio e chiedere scusa per l'atto commesso, minimizza perchè "E' durato solo 20 minuti".... vorrei provassei lui,  quanto son lunghi in certe situazioni, 20 minuti di violenza e di dolore!

 
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No... nonostante...

Ieri sera ricevo da un amica un messaggio su whatsapp dove chiedeva se avevamo letto qualcosa in merito a quest'altro messaggio da lei ricevuto e che mi ha girato. Il messaggio era questo:

Domani, a Roma, saranno annunciati i Comitati della Famiglia per il NO al referendum costituzionale:    una riforma che favorirà la rapida approvazione di una serie di leggi (eutanasia, gender obbligatorio nelle scuole, adozioni per le coppie gay, liberalizzazione delle droghe, utero in affitto, omofobia=galera per chi dissente, pedofilia; c'è persino un ddl per depenalizzare l'incesto)

Allora.... Sgomberiamo subito ogni equivoco che potrebbe nascere:
Io voterò NO al referendum costituzionale e lo farò nonostante le motivazioni di questi idioti che istintivamente mi spingerebbero a votare si.
Il mio NO non è un voto solo di opposizione... Il mio NO è dettato dalla convinzione che questa riforma, insieme alla legge elettorale, espropria la sovranità al popolo a favore di una finta maggioranza parlamentare.
Il mio NO è dettato dalla convinzione che non garantisce un equilibrio tra i poteri costituzionali... perché non supera realmente il bicameralismo rendendolo più confuso e crea conflitti tra Stato e Regioni, tra Camera e Senato...  anche  il tanto sbandierato taglio dei costi della politica è irrisorio.
Il mio NO,  anche perché triplica le firme necessarie per i disegni di legge di iniziativa popolare, portando le firme da 50.000  a 150.000, riducendo così ulteriormente la partecipazione diretta del cittadino.

Sgomberato, spero, i possibili equivoci....       Questi benedetti Comitati della famiglia per il NO, mi farebbero venir voglia di votare Sì.

Non mi piace come sfruttano l'ignoranza della gente strumentalizzando e distorcendo  le notizie.

In  particolare mi è saltato all'occhio leggere che l'approvazione della legge sull'omofobia porterebbe in galera chi dissente... cosa assolutamente falsa e non credo nel modo assoluto alla loro buona fede.
La legge Scalfarotto propone,  nel campo penale, di punire chi è ritenuto colpevole di aver
istigato o commesso atti di discriminazione basati sull'orientamento sessuale,  fino ad un anno e sei mesi di carcere (oltre alla detenzione sono previste multe fino a 6 mila euro). Il periodo di reclusione potrebbe andare da un minimo di sei mesi ad un massimo di quattro anni per chi "ISTIGA a commettere o COMMETTE violenza o atti di provocazione alla violenza" sulla base della discriminazione sessuale, così come lo stesso periodo di tempo è previsto per coloro i quali prendono attivamente parte ad associazioni, gruppi o movimenti che incitano la discriminazione o la violenza verso omosessuali o trans gender.
Vorrei ricordare ai signori dei comitati della famiglia per il NO, che  tra gli articoli della legge in questione è specificato che:
 "non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all'odio o alla violenza". Ciò significa che sostenere ad esempio la propria contrarietà al matrimonio omosessuale non costituirebbe reato.

L'altro argomento che mi ha particolarmente colpito è la strumentalizzazione  sulla proposta di abrogazione dell'art. 564 (incesto) e arti 565 (attentati alla morale familiare) che letti  in questo contesto, senza spiegazione, lascerebbero pensare  che la sen. Poretti voglia legalizzare l'incesto (cosa che  ha  fatto scatenare le associazioni a difesa della famiglia tradizionale), mentre la sua proposta è molto più articolata .
L'attuale codice penale stabilisce la pena di reclusione da 1 a 5 anni per chi commette incesto con un discendente o un ascendente o un affine  in linea diretta (fratello/sorella. Non tutela ad esempio il caso di incesto tra cugini di primo grado o tra zio e nipote... prevede anche che si debba dimostrare che nel caso in questione vi è stato scandalo pubblico (necessario affinchè venga riconosciuto l'incesto)
Non dicono però, questi signori, che in Italia, da 1996, esiste un reato a parte:
con la legge 66/1996 infatti si è configurato il reato di violenza sessuale non più contro la morale ma contro la persona, ed è una legge che prevede pene e aggravanti quando la violenza e' di un ascendente e nei confronti di un minore, anche se il genitore e' adottivo.
I due articoli che la senatrice Poretti intende abrogare risultano quindi superati.

Non mi dilungo oltre sugli altri punti, di alcuni (p.e.  gender) ho già parlato in passato, di altri ci sono dibattiti in corso che non sono certo uniformi per nessuno schieramento... e poi non posso fare un post troppo lungo, sennò chi me lo legge? Eh eh eh

Un ultima cosa, alla Boschi vorrei dire che è vero che voto NO come votano NO i soggetti di cui sopra, ma le motivazioni del mio No non hanno certo nulla a che vedere con quelle degli integralisti cattolici o quelli di casa poud... ma non glielo dico, perché sono sicura che la Boschi queste cose le sa molto bene.

 
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L'altra Italia

Post n°394 pubblicato il 03 Giugno 2016 da LunaRossa550
 

E per ribilanciare il post precedente, questa sera racconto di un Italia generosa, coraggiosa, che non pensa due volte nel porgere un aiuto per chi ne ha bisogno.
Tonino Battaglia, un quarantaquattrenne siciliano trapiantato in Veneto,  padre di due figlie,   stava  transitando da una strada quando ha visto due persone che reggevano a stento, attraverso una rete, una ragazza che voleva buttarsi  di sotto.
Non c'ha pensato due volte, ha lasciato la macchina, attraversato il guardrail  ,  passo passo,  ha raggiunto la ragazza  e,  mettendosi dietro lei per non farla cadere,  resta aggrappato alla rete attendendo,   sospeso nel vuoto per mezz'ora, che arrivassero i  soccorsi.
La moglie gli ha dato dell'incosciente, che per i figli non avrebbe dovuto intervenire mettendo a repentaglio la Sua vita.
Tonino non s'è lanciato a soccorrere la ragazza  per fare l'eroe, non ha pensato ai rischi che correva... ha visto il pericolo che stava  correndo ed è intervenuto senza nemmeno sapere chi stava salvando.
Un inchino Tonino se lo merita ed un ringraziamento per avermi fatto tornare il buon umore.

 
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