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Terremoto del Giappone Cambia la Rotazione Terrestre - Parte 2


Come nel caso dello spostamento dell’asse terrestre anche i calcoli sugli effetti dei terremoti sulla rotazione della Terra andrebbero verificati. Salvo considerare una componente elastica degli strati della terra, l’astenosfera può comportarsi come un liquido e come tale è incomprimibile e se la crosta della terra si tuffa in esso mi aspetto che da qualche parte, tale liquido (leggesi come lava) ne esca fuori da un vulcano per pareggiare i conti. E se non riesce ad uscire, quantomeno deve sospingere tutta il resto della terra a galleggiare ad un’altezza più elevata provocando altri stiramenti e tensioni e quindi terremoti in zone limitrofe o nelle zone più deboli del pianeta.
Questa tendenza a pareggiare i conti annullerebbe pertanto qualsiasi effetto dello sprofondamento della zolla tettonica Giapponese che di qualsiasi altra, non cambiando di fatto il periodo di rotazione della Terra!!!! Allora come possiamo cambiare il periodo di rotazione della Terra? Noi stessi contribuiamo a modificare la rotazione, ogni qualvolta ci alziamo o abbassiamo. Quando ci alziamo dal letto o quando prendiamo un ascensore e saliamo ad un piano di un edificio più alto, rallentiamo la terra, ma sono variazioni medie nulle in quanto allo stesso modo che saliamo poi scendiamo, ma se vogliamo incidere permanentemente dobbiamo portare via un sasso da una montagna verso valle o viceversa. Per abbattere le variazioni medie potremo decidere di traslocare in una zona a diversa altitudine, per esempio se abitiamo al mare andiamo a vivere definitivamente in montagna o viceversa. Se dovessimo spianare tutte le asperità della Terra, a parte che la superficie diventerebbe un immenso oceano, si aumenterebbe la rotazione permanentemente. Viceversa se aumentiamo il numero delle montagne e qualitativamente (cioè come massa) la Terra rallenterebbe.  Altro fenomeno indotto dal terremoto sulla rotazione terrestre, invece che una modifica permanente può provocare variazioni temporanee; una dislocazione di masse sulla superficie può spostare la Terra in direzione opposta e a seconda della direzione può momentaneamente cambiare il tempo sulle varie zone della terra, in quanto variando la longitudine, potrebbe anticipare o posticipare la posizione temporale rispetto al Sole. Per fare un esempio, mentre ruota la terra, se ci incamminiamo verso ovest, ogni 300 metri si allunga la giornata di 1 secondo (alla latitudine Italiana) viceversa se ci spostiamo verso Est si accorcia dello stesso tempo. La rotazione complessiva rimane invariata, infatti quando ci fermiamo, il tempo scorre allo stesso modo di prima come se non ci fossimo mai mossi. Allo stesso modo se la zolla tettonica vicino al Giappone si è spostata verso Ovest, ha obbligato tutta la Terra, per reazione, a spostarsi verso EST.  Complessivamente, nel giorno del terremoto, tutta la Terra ha cambiato la durata del Giorno, ma essendo una variazione istantanea, e quindi fermato il processo di avanzamento, la rotazione si avverte come se non fosse accaduto nulla. Se tutta la popolazione mondiale si mettesse d’accordo di lanciare i sassi verso Est, sposteremmo la longitudine terrestre allo stesso modo come lo ha provocato il terremoto. Potremo istituire un giorno simbolico, come il giorno dell’equinozio di Primavera, quando tutti insieme lanciamo sassi solo nella direzione dell’EST. Ma se vogliamo cambiare definitivamente la rotazione della terra e non solo istantanea, possiamo organizzare tutti i trasporti pubblici in un’unica direzione. Se tutti i treni e i pullman, invece di effettuare viaggi di andata e ritorno, effettuassero solo viaggi verso Ovest, con il tempo si avvertirebbe un rallentamento della rotazione ed un allungamento delle giornate, viceversa se si spostassero sempre nella direzione Est, si avrebbe un’accelerazione della terra ed un accorciamento delle giornate.