Questo resoconto è frutto di una mia ricerca sul tema esposto il 17 novembre 2011 presso la sede dell’associazione SAF di Firenze. Nei precedenti mesi si era visto come gli elementi di base della vita sono dispersi in tutto l’universo e che per Lito-Panspermia possono essere giunti sulla terra, ma ancora con più probabilità, dalla Terra, sono in grado con lo stesso meccanismo, di essere stati disseminati in tutta la Galassia. Questa modalità di dispersione si è resa fattibile e reale con la scoperta di batteri e microorganismi terrestri in grado di sopravvivere nello spazio.
Ma se i primordiali livelli di vita sono dispersi un po’ ovunque e le prime forme di vita della terra sono state distribuite nella galassia, allora potrebbero essersi formate altre forme di vita extraterrestri? Attualmente la risposta scientifica ufficiale è negativa. Non vi sono prove che possano dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che sono state individuate altre forme di vita, figuriamoci intelligente. Oltre che da parte di persone non autorevoli, non siamo a conoscenza di comunicazioni ufficiali governative con altre civiltà, le nostre città non brulicano di alieni come nei film di fantascienza e pertanto l’argomento rimane solo ad un livello speculativo. Purtroppo, per i sostenitori della tesi aliena, se sono presenti fonti governative, non sono poi così positive, anche se a volte ambigue.
L’ultima novità si è avuta recentemente quando il presidente degli stati uniti si è visto costretto a rispondere, il 5 Novembre 2011, ad una domanda a causa di una petizione pubblica. Barak Obama ha risposto che non vi sarebbero evidenze della presenza di vita aliena sul nostro pianeta o che qualche civiltà sia venuta a contatto. Inoltre ha aggiunto che “Non ci sono informazioni credibili per suggerire che l’evidenza è stata nascosta al pubblico”. Se avesse semplicemente detto che “non ci sono informazioni” la risposta sarebbe stata completamente negativa ma quella aggiunta gratuita della parola “Credibili” ha lasciato la possibilità di interpretazione che possano esserci prove che per il pubblico non si possono raccontare.
Il dibattito sulla possibilità dell’esistenza di altre forme di vita può sembrare moderno ma in realtà è antico quanto l’uomo stesso, nella storia si alternano le posizioni opposte, tra sostenitori e non, ma non ha mai visto alcun vincitore definitivo e forse terminerà solo dopo aver visto il primo ET o solo dopo aver guardato in ogni angolo dell’universo senza trovare nulla. Con il rischio che, se un giorno un alieno scende davvero in una piazza affollata, o che non venga visto o che venga scambiato per una trovata pubblicitaria.
Non è quindi sufficiente vedere un alieno, occorre un contatto ufficializzato e incontrovertibile che valga come prova per tutti. Prove dubbie di incontri con civiltà extraterrestri ne abbiamo a valanghe e anche datate. Sono stati individuati vari graffiti che lascerebbero pensare ad astronauti, come se in passato fossero avvenute visite extraterrestri, ma ovviamente possono essere interpretati come semplici maschere rituali. Altre prove di contatto con tecnologie elevate sono i racconti dei Vimana indiani.