Nella piccola valle “Pian delle Greppe” nei pressi di Cemmo vicino a Capo di Ponte nella Val Camonica si trovava il santuario Megalitico di “Pian delle Greppe” detto anche “Massi di Cemmo”. Purtroppo vi era, perchè al momento i vari pezzi sono stati momentaneamente (spero) dispersi nel territorio dalle autorità competenti. Il sito è stato individuato da Walther Laeng, conosciuto anche come Gualtiero, nel 1909, quando segnala con una lettera al comitato Nazionale per la Protezione dei Monumenti la presenza di 2 massi incisi. Nel 1914 inserisce una breva nota del sito nella prima edizione della Guida d'Italia del Touring Club Italiano. Da allora vi sono stati vari tentativi di indagine, mai portati a termine, ed ecco che un poco alla volta viene scoperto che i due massi non erano soli ma circondati da un muro (presunto preistorico) con associati, ad oggi, almeno 14 steli di cui alcune integre. I due enormi massi sarebbero precipitati dalla parete adiacente a seguito di una frana probabilmente verificatasi nella prima metà dell’Olocene e incise durante l’età del rame fra il 2.800-2.400 a.C. e completati tra il 2.400-2.200 a.C. Il santuario sarebbe stato costruito successivamente e abbattuto, tra la tarda età romana e l’alto medioevo, probabilmente a causa della persecuzione da parte della chiesa contro i culti pagani e in particolare contro l’idolatria delle pietre, la “Saxorum Veneratio”. Tale atteggiamento è documentato nell’area alpina dal quarto all’undicesimo secolo. La valle fu poi definitivamente cristianizzata con la sovrapposizione della Pieve di San Siro su un antico luogo di culto pagano. La costruzione del santuario, da parte della popolazione dei Camuni, non sarebbe stata individuata a caso ma si trova in un punto particolare dove agli equinozi si può assistere a fenomeni ottici associati al Sole. Dato che la valle è circondata da alte montagne, il Sole non sorgerebbe all’alba astronomica ma deve poter superare l’olografia del territorio. Pertanto non perfettamente ad est ma spostato verso sud, la nostra stella spunta dal “Pizzo Badile” manifestandosi attraverso incredibili giochi di luce. Il fenomeno si ripete nello stesso giorno al tramonto quando passa dalla fessura della Concarena producendo simili effetti speciali. Concarena al tramonto del Sole agli equinozi:
Pizzo Badile all'alba di Sole agli equinozi:
La magicità di tali eventi devono aver spinto le popolazioni preistoriche a considerare tale valle sacra e trasformato i massi di cemmo in osservatorio astronomico. Questo luogo di culto pagano doveva essere molto considerato in quanto, intorno al santuario (Capo di Ponte/Cemmo), si ritrovano moltissime incisioni rupestri. Mi auguro che gli scavi archeologici vengano terminati il prima possibile, e tutte le steli possano trovare la loro disposizione originale.