Con questo post rispondo a una richiesta di “GabriellaLaura”, ma data la difficoltà tecnica della materia se sono presenti delle imprecisioni vi sono grato se potete correggere. Veniamo al problema in questione: la natura del mondo non è che sia stata capita in tutto e per tutto e lo sanno bene i fisici dal 1600 che si sono trovati a discutere su cosa fosse esattamente la luce. In pratica gli scienziati erano divisi in due fronti, chi sosteneva che la luce fosse particellare (piccole palline solide) come Cartesio e Newton, chi riteneva che fosse un’onda (simile al propagarsi dell’acqua o del suono) come Huygens e Young. Nei secoli successivi lo scontro è stato altamente stimolante a tal punto da produrre enormi risultati in entambe le teorie che sono progredite alternativamente ma senza mai poter evidenziare un vincitore definitivo. Ad oggi la battaglia ha avuto una tregua decretata nel settembre del 1927 nel congresso di Como, con l’introduzione del “Principio di Complementarità” esposta da Niels Bohr. In pratica si tratta della teoria della “Dualità della Luce” la quale accetta che le manifestazioni della realtà possono essere multiple. E’ stato identificato un compromesso che possa mettere a tacere entrambi i fronti, per mezzo di un’azione degna di un politico e non di uno scienziato. In pratica viene definito che il fotone si propagherebbe come un’onda ma interagisce come una particella ed il gioco è fatto. Entrando nel merito, una caratteristica della propagazione delle onde è l’interferenza. Nella propagazione di due fronti d’onda, quando le varie componenti si incontrano, non abbiamo alcuna interazione fra essi ma si osserverà una sovrapposizione degli effetti sul materiale che ne è attraverato. A titolo di esempio di seguito un immagine di interferenza da due fonti di onde.
Fotone - Interferenza
Con questo post rispondo a una richiesta di “GabriellaLaura”, ma data la difficoltà tecnica della materia se sono presenti delle imprecisioni vi sono grato se potete correggere. Veniamo al problema in questione: la natura del mondo non è che sia stata capita in tutto e per tutto e lo sanno bene i fisici dal 1600 che si sono trovati a discutere su cosa fosse esattamente la luce. In pratica gli scienziati erano divisi in due fronti, chi sosteneva che la luce fosse particellare (piccole palline solide) come Cartesio e Newton, chi riteneva che fosse un’onda (simile al propagarsi dell’acqua o del suono) come Huygens e Young. Nei secoli successivi lo scontro è stato altamente stimolante a tal punto da produrre enormi risultati in entambe le teorie che sono progredite alternativamente ma senza mai poter evidenziare un vincitore definitivo. Ad oggi la battaglia ha avuto una tregua decretata nel settembre del 1927 nel congresso di Como, con l’introduzione del “Principio di Complementarità” esposta da Niels Bohr. In pratica si tratta della teoria della “Dualità della Luce” la quale accetta che le manifestazioni della realtà possono essere multiple. E’ stato identificato un compromesso che possa mettere a tacere entrambi i fronti, per mezzo di un’azione degna di un politico e non di uno scienziato. In pratica viene definito che il fotone si propagherebbe come un’onda ma interagisce come una particella ed il gioco è fatto. Entrando nel merito, una caratteristica della propagazione delle onde è l’interferenza. Nella propagazione di due fronti d’onda, quando le varie componenti si incontrano, non abbiamo alcuna interazione fra essi ma si osserverà una sovrapposizione degli effetti sul materiale che ne è attraverato. A titolo di esempio di seguito un immagine di interferenza da due fonti di onde.