Che la Terra “Ruota”, oggi, dovrebbero saperlo quasi tutti. Fin dai primi anni di scuola ci insegnano che la terra gira su se stessa come una trottola e tutta la società si muove verso questa direzione culturale a tal punto che non mettiamo più in discussione una conoscenza del genere. Può sembrare impossibile, assurdo, ma purtroppo non è stato così semplice nel passato. Per arrivare ad accettare questa realtà ci sono voluti millenni, guerre contro la filosofia ….la teologia. Molte sono state le vittime, per empietà nell’antichità e per eresia dall’inquisizione come è accaduto a Giordano Bruno che pagò con la vita e a Galileo Galilei che si salvò con un atto di abiura. A dire il vero, nella civiltà occidentale, la scoperta o l’ammissione non è recente. Nel rovistare la storia, le prime affermazioni positive in tal senso si fanno risalire ai Pitagorici. Di questa scuola vi era Filolao di Crotone o Taranto, che attorno alla fine del V secolo a.C. ipotizza, anche se sbagliato, un primo modello non geocentrico dell'Universo basato dalla matematica del numero 3 e dalla musica. Tutti i corpi celesti, Sole compreso, dovevano ruotare attorno ad un fuoco centrale chiamato la Torre di Zeus. Alla Terra gli veniva assegnato un moto particolare, direi bizzarro, girava intorno al centro, in sincronia ad un'antiterra, guardandolo costantemente come fa la Luna con la Terra. La rivoluzione, strettamente circolare, si completava in un solo giorno. Dopo Filolao l’astronomia greca si trova ad un bivio culturale: 1) Un sistema eliocentrico che fornisce alla terra una rotazione. La teoria viene sviluppata da Eraclide Pontico fino a Aristarco di Samo, e ripreso solo moltissimi secoli più tardi da Copernico.2) Un sistema Geocentrico che immobilizzava il nostro pianeta e si rifaceva ad una concezione Platonica sviluppata da Aristotele passando dai maggiori astronomi dell’epoca come Eudosso e Ipparco sino ad arrivare all’apice dell’opera con Tolomeo che rimarrà indiscusso fino al rinascimento.Purtroppo per la verità, ha prevaricato il modello sbagliato. I fautori della terra immobile hanno avuto la meglio per l’appoggio teologico o perchè i modelli si prestavano meglio al filosofeggiare dell’epoca. Anche se poi è stato necessaro molto tempo, la cecità storica si è dissipata con Copernico. Oggi difficilmente si può trovare qualcuno che mette in discussione una conoscenza del genere, ma se occorre una prova della rotazione della terra è visibile costantemente a Parigi e replicabile ovunque tramite l'esperienza del pendolo di Foucault.