Forse non si era capito ma la scienza ultimamente non piace. Dopo l’attacco a Darwin adesso il colpo di maglio è sferrato contro le scienze in generale. Leggo solo ora un appello del 27 ottobre 2009 dell’ANSINS Associazione Nazionale degli Insegnanti di Scienze Naturali (
http://www.anisn.it/educazione_scientifica.php) dove si denuncia che la riforma scolastica riduce le possibilità alle scienze di formare le prossime generazioni. Riporto il testo di un post recente del sito di “ScienceBackstage dove si segnala l’appello per una raccolta di firme per mostrare il nostro dissenso a tale impostazione.:
http://sciencebackstage.blogosfere.it/2010/01/in-difesa-delleducazione-scientifica.html “Sul sito
ANISN, nella sezione
IN DIFESA DELL'EDUCAZIONE SCIENTIFICA è riportato un appello elaborato dalla stessa associazione assieme alla Associazione degli Insegnanti di Fisica e alla Divisione Didattica della Società ChimicaItaliana. Alla stessa pagina, sono anche visionabili tutti i documenti ufficiali con i quali l'ANISN ha espresso al MIUR le proprie perplessità riguardo al riordino della scuola secondaria e chiesto di fare un passo indietro rispetto alla riduzione delle ore di scienze. Crediamo che una riforma che porti ad una riduzione delle ore di scienze possa avere ripercussioni anche sulle iscrizioni alle facoltà scientifiche, che possono vanificare gli sforzi intrapresi, ad esempio, con il Progetto Lauree Scientifiche. Esistono infatti lavori che dimostrano quanto sia importante il come le scienze vengono svolte nella fascia d'età dell'obbligo scolastico al fine di far sviluppare nei giovani un interesse verso la scienza. Due ore alla settimana di scienze (solo nel biennio dei professionali e degli istituti tecnici) non consentono di fare scienze utilizzando le metodologie didattiche basate sull'inquiry, così come raccomandato dalla Commissione Europea e dalla ricerca a livello internazionale. Con sue ore alla settimana l'insegnamento delle scienze diventerà, ancor più di ora, un fare lezione raccontado la scienza, con conseguenze negative sulle competenze e sull'alfabetizzazione scientifica delle nuove generazioni. Per cortesia, leggete l'appello e, se credete, firmatelo come hanno già fatto molti docenti, ricercatori, personale amministrativo, medici, infermieri, genitori , studenti ecc. Se potete, diffondetelo anche attraverso i vostri canali. Le decisioni verranno prese in questo periodo e determineranno come sarà la scuola secondaria a partire dal prossimo anno. Il processo di riordino sta già passando attraverso il vaglio della Conferenza Stato-Regioni e passerà a breve nelle Commissioni Parlamentari.”Dato che l'appello risale a fine Ottobre 2009 le decisioni saranno già definitive ma comunque se volete esprimere ugualmente il vostro dissenso andate al seguente link dell’
ANISN dove si raccolgono le Firme:
http://www.anisn.it/educazione_scientifica.php