Fino al secolo scorso l’uomo non poteva far altro che muoversi su una superficie bidimensionale (il nostro pianeta) poi ha acquistato con l’ingegno la capacità di volare come gli uccelli e oggi gli aerei solcano i cieli portandoci da un luogo all’altro senza grandi problemi. Pur avendo fatto un passo avanti, abbiamo conquistato la terza dimensione solo per i primi 10 km di altezza dalla nostra testa, ben poco rispetto alla potenzialità reale. Abbiamo uno spazio infinito in 3D che ci aspetta e soltanto in casi eccezionali abbiamo cominciato ad esplorare. Dopo il primo successo di Gagarin del 12 Aprile del 1961, ben 49 anni fa e pertanto nel prossimo anno abbiamo il cinquantenario della comparsa nell’uomo nello spazio, l’uomo ha messo pianta stabile nell’Esosfera terrestre, alzando la conquista a circa 500 Km di altezza. Purtroppo però, negli ultimi decenni sembra che non riusciamo più a staccarci oltre questa distanza. Salvo l’eccezione di un breve periodo, quando l’uomo ha raggiunto la Luna con il volo dell’Apollo 11, il 20 Luglio del 1969, ad una distanza di 380.000 km, non si è più ritentato niente di simile. Cercando di affrontare il problema e capirne le cause si arriva alla conclusione che in realtà tutte le vittorie raggiunte non erano state realizzate per spirito di avventura, per necessità dell’uomo di esplorare nuovi spazi, di conquistare nuove libertà di movimento, aprire nuove porte ….niente di tutto questo ….sarebbe stato troppo romantico, poetico ….positivo. La corsa allo spazio degli ultimi 60 anni è partita da uno scopo politico per una supremazia militare, ed una volta raggiunto l’obiettivo non ha più alcuna importanza perseguirlo, entra in gioco il fattore costo-benefici che limita altre iniziative. Sono più di vent’anni che mi ripeto che l’unico modo per continuare questo sogno di conquista spaziale è attraverso solo iniziative civili. Salvo qualche eccezione di straricchi che hanno la capacità monetaria di togliersi una soddisfazione personale, la barriera può essere rotta solo con il turismo spaziale. Se lo spazio diventerà un affare, in pochi decenni potremo raggiungere obbiettivi inaspettati e con una velocità superiore a quelle osservate sinora. La partita è cominciata con qualche volo suborbitale di pochi minuti e fra pochi anni lascerà il passo ad Hotel che viaggeranno ad un’altezza di 500 Km. Se tale trend avrà realmente successo, come me lo aspetto, il prossimo passo sarà un albergo sulla Luna …poi su asteroidi …poi su Marte e così via e niente e nessuno ci fermerà più verso la conquista della nostra terza dimensione in modo assoluto. Purtroppo, salvo qualche rara eccezione, la nostra generazione sarà testimone di questa conquista spaziale non oltre l’aspetto turistico. Le successive generazioni potranno invece assistere alla costruzione di fabbriche e nuove città spaziali, una vera e propria rivoluzione dello stato dell’uomo degno da un film di fantascienza. Altro rammarico potrebbe essere che la condizione umana non avrà fatto progressi ma ancora il modello di oggi imporrà un divario enorme fra chi si potrà permettere qualsiasi cosa e chi invece continuerà ad avere difficoltà a garantirsi il pane quotidiano. Comunque vada, il turismo spaziale può essere una fonte di investimento e la carota che ha le capacità di sfondare la barriera spaziale. Per salutare ed esaltare questa conquista successivamente dedicherò alcuni post ai vari progetti in corso.