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Buco Nero Galattico di Andromeda: Attività Anomala del 2006


Uno studio di Zhiyuan Li, dello Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) di Cambridge (Massachusetts), presentato all'annuale convegno della American Astronomical Society in corso a Miami, ha evidenziato delle anomalie nell’attività del buco nero galattico (BNG) della galassia di Andromeda. In genere tali oggetti presentano un’elevata attività, però il BNG di Andromeda, in modo analogo a quello della Via Lattea, è da considerarsi molto tranquillo a tal punto che nella banda a raggi X emette un’energia da 10 a 100 volte inferiore. Ma finalmente, per rendere più piacevole gli studi dei nostri astronomi, qualche segno di scompenso ce lo avrebbe regalato il 6 gennaio del 2006 quando si è manifestato un probabile Burst nei raggi x con un’attività cresciuta di alcune centinaia di volte. Tale evento si è guadagnato il primato della prima osservazione di un fenomeno di questo genere in un buco nero supermassiccio nell'universo locale. Quando il fenomeno è cessato ed si è riposizionato in stato di quiete la sua luminosità non è tornata al valore precedente ma sarebbe rimasta ad un valore circa 10 volte superiore. Quello che rimane da approfondire e capire, è che cosa sia accaduto nei dintorni del buco nero. Una delle ipotesi è che il Burst potrebbe essere dovuto a un meccanismo particolare dovuto alla fusione di campi magnetici che si formerebbero nel disco di accrescimento e che sommandosi hanno provocato un improvviso rilascio di energia. Meno legata all’evento sarebbe la luminosità residua superiore a quella originale che potrebbe essere dovuta alla cattura da parte di M31 di venti stellari provenienti da una stella transitata in prossimità o da una nube di gas che ha iniziato a spiraleggiare verso di esso. E’ possibile che i due eventi (Burst ed luminosità residua) siano scorrelati, ma il fatto che avrebbero scelto lo stesso periodo per manifestarsi (nell’ambito di tempi cosmici a disposizione) è una notevole coincidenza. Ovviamente non sono un esperto e sono facilmente soggetto a commettere errori di valutazione ma mi troverebbe più in accordo un unico evento che spiegasse entrambi i fenomeni e pertanto uno correllato all’altro o uno in conseguenza dell’altro dovuti allo stesso meccanismo fisico scatenante.L’articolo delle Le Scienze:http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Le_strane_bizze_del_buco_nero_al_centro_di_Andromeda/1343417