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Anousheh Ansari – Parte 2 - Il sogno dello Spazio


L’affarista iraniana interpreta e fa suo il sogno americano ma fin da bambina ne aveva custodito un’altro importante nel cassetto: lo spazio. Prima di imbarcarsi per il volo spaziale aveva affermato: "Per quanto vada indietro con la memoria, ho sempre sentito il fascino del cielo stellato, da bambina mi chiedevo se non ci fosse là qualcuno che si poneva le mie stesse domande".. Anousheh, non certo era rimastaa a guardare ed aveva già investito molto nel suo sogno, come ad esempio diventando un membro del consiglio e amministratore della  X Prize Foundation’s Vision Circle. La sua famiglia è stata lo sponsor per  “X Prize”, che aveva messo in palio 10 milioni di dollari come premio alla prima organizzazione non governativa che fosse stata in grado di lanciare una nave spaziale riutilizzabile nello spazio entro 2 settimane. Questa impresa fu ottenuta successivamente nel 2004 dal leggendario aereo spaziale progettato da Burt Rutan. Con il successo della competizione “X Prize”, Anousheh ha aiutato a lanciare una nuova era privata dello spazio.
Ma le sue aspettative andavano ancora più in alto e il prezzo lo era ancora di più; la bella e determinata imprenditrice 40enne corona uno dei più importanti sogni della vita, per la modica cifra di "25 milioni di dollari e oltre" come ha precisato Eric Anderson, gestore di "Space Adventures" la più esclusiva agenzia turistica mondiale. Per sua fortuna il conto era alla portata del suo portafoglio e non si è fatta sfuggire l’occasione ….in pochi decenni aveva creato un business multimilionario da saltare nello spazio. Per trascorrere otto giorni a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), come per gli altri turisti spaziali, non bastano i soldi ma occorre anche un periodo di preparazione e di buona salute. Lo sa bene Daisuke Enomoto, imprenditore giapponese, che avrebbe dovuto raggiungere la stazione sulla Soyuz TMA-9 nel settembre 2006 ma non ha ricevuto il nullaosta per ragioni di salute dai medici della "città delle stelle" di Koroliov, vicino Mosca, venendo coì sostituito dalla Ansari. Grazie al training, oltre agli esercizi per lo spazio imparò anche il russo. Certo che la Anousheh ha avuto molto fortuna e con queste premesse prima di partire ha cercato di sollevare i meno fortunati: "Spero che il mio esempio incoraggi la gente, soprattutto le donne, a seguire i loro sogni". Un pensiero lo ha rivolto anche verso il pianeta sperando che l'esperienza le permetta di prendere coscienza della "fragilità" della Terra e della "nostra responsabilità" nei suoi confronti.